Sette suore mai esistite

«Sette suore sposano sette carcerati»: quattro colonne, prima pagina de «La Stampa» di domenica 13 agosto. La notizia «c’è», come si dice. O meglio: ci sarebbe, se fosse vera. Perché non risulta nessuna suora che abbia sposato detenuti o ex detenuti, negli ultimi anni a Torino, nell’ambito delle attività svolte dalle Figlie della Carità presso il carcere delle Vallette.
Non è che le suore convolate a nozze fossero cinque o quattro invece di sette: no, non ce n’è stata nessuna, mai. La notizia, allora, non c’è. Il che non ha impedito di vedere sul quotidiano torinese, per un paio di giorni, i titoloni dal sapore ormai consueto: «Non dovete giudicare una suora che si innamora» e cose del genere.

Fra i molti aspetti tristi e preoccupanti di questo infortunio sul principale giornale cittadino uno poi assume il sapore del grottesco: l’età media delle Figlie della Carità torinesi è vicina o superiore ai 70 anni. Va bene che non è mai troppo tardi: ma una telefonata di verifica avrebbe forse chiarito i termini del problema.

Rimane l’amarezza per un «falso» che ha fatto il giro d’Italia, provocando – come minimo - stupore e sconcerto; e però proprio la grossolana irrealtà della notizia ha suscitato anche una marea di lettere, messaggi di posta elettronica, fax di solidarietà che sono giunti alle Vincenziane. E questa vicinanza delle persone, che conoscono il servizio delle suore, a Torino e in tutto il mondo, vale più di ogni malaugurata voglia di «scoop».



http://www.diocesi.torino.it/diario/...ette_suore.htm