Intervista su La Nazione a Caldarola(ds)
di Andrea Cangini.
Venerdì 1 settembre 2006.
"Onorevole Caldarola,Il Giornale è già alla carica.."
"Ecco,appunto,non vorrei che si dessero nuovi argomenti a Berlusconi per fare la vittima"
"Ma la riforma del conflitto di interessi è necessaria o no?"
"Non è certamente tra le urgenze del momento,le priorità sono finanziaria e missione ONU in Libano"
"Una cosa non esclude l'altra"
"Solo in apparenza: in realtà sulla Finanziaria e e ancor più sul Libano la maggioranza ha bisogno di un largo consenso parlamentare,per non dire la quasi unanimità"
"Insomma occorrono i voti della CDL..."
"Esatto,e se continuiamo ad agitare lo spauracchio del conflitto di interessi,pergiunta dando l'idea di perseguire intenti punitivi,quei voti rischiamo di perderli"
"A proposito di intenti punitivi,Di Pietro auspica l'INELEGGIBILITA' di Berlusconi"
"Sarebbe una follia.Si poteva farlo prima della sua scesa in campo,ma ormai è tardi: il tema della permanenza di SB nell'agone politico riguarda ormai solo lui e i suoi elettori".
"Per ora non è chiaro se sarà una riforma parlamentare o governativa"
"La materia è delicata,SCONSIGLIO VIVAMENTE IL GOVERNO DI FARSENE CARICO,dobbiamo dare il senso della riforma aperta,e per questo è necessario che l'iniziativa sia parlamentare"
"Teme che senza il consenso della CDL qualsiasi riforma verrebbe descritta come punitiva?"
"Esatto,e non converrebbe a nessuno,anche perchè se l'opposizione facesse le barricate,al Senato rischieremmo di non avere i numeri per approvare la legge"..
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