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Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
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    Predefinito Tra i fondatori della Lega Nord

    Cortesemente qualcuno sa dirmi se, al momento, Fabio Dosi e Bruno Ravera, fondatori dei movimenti Lega Emiliano-Romagnola e Union Ligure, poi "confluiti" nella Lega Nord, stanno facendo politica all'interno della Lega o stanno facendo politica in altri movimenti?
    So che entrambi si erano riavvicinati al partito di Bossi qualche anno fa.

    Grazie

    •   Alt 

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  2. #2
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    Predefinito rispondo

    Ravera si è riavvicinato a Bossi da qualche tempo, sperando in un recupero. Si fa fotografare vicino a Bossi quando gli è possibile.
    Fabio Dosi non è inserito in Lega, non so se è in qualche altro movimento o partito.
    Sto cercando di mettermi in contatto con lui, ma non ci riesco.
    salucc
    Curiosità: strara domand la tua??!!??

  3. #3
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da montecristo2006
    Ravera si è riavvicinato a Bossi da qualche tempo, sperando in un recupero. Si fa fotografare vicino a Bossi quando gli è possibile.
    Insomma, un vero genio della lampada...
    Iunthanaka
    Conte della Martesana

  4. #4
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da montecristo2006
    Curiosità: strara domand la tua??!!??
    Si tratta di due persone che contribuirono decisamente a far sì che le idee di base che erano della Lega varcassero i confini di Lombardia e Veneto coinvolgendo Liguri ed Emiliani. Mi sembravano persone decisamente degne di fiducia e mi domandavo se avessero preso le distanze nuovamente dalla Lega. Pensavo che l'unico modo per avere notizie attuali fosse chiedere qua.

  5. #5
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da triskel
    Si tratta di due persone che contribuirono decisamente a far sì che le idee di base che erano della Lega varcassero i confini di Lombardia e Veneto coinvolgendo Liguri ed Emiliani. Mi sembravano persone decisamente degne di fiducia e mi domandavo se avessero preso le distanze nuovamente dalla Lega. Pensavo che l'unico modo per avere notizie attuali fosse chiedere qua.
    Concordo, ma non si sa cosa vogliano ora!
    Mi pare che Dosi faccia l'avvocato.
    Quanto ai nomi, come vedi nella Cislpinia occidentale prevale il termine Union (Ligure, Valdotaine, Piemonteisa...) nella parte occidentale il termine di Liga/Lega dalla ovvia influenza del principale movimento autonomista capostipite, cioè la Liga Veneta di Rocchetta,nata intorno al 1977/78 a Treviso/Montebelluna/Belluno.
    salucc

  6. #6
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    Predefinito trovato!!

    Citazione Originariamente Scritto da triskel
    Cortesemente qualcuno sa dirmi se, al momento, Fabio Dosi e Bruno Ravera, fondatori dei movimenti Lega Emiliano-Romagnola e Union Ligure, poi "confluiti" nella Lega Nord, stanno facendo politica all'interno della Lega o stanno facendo politica in altri movimenti?
    So che entrambi si erano riavvicinati al partito di Bossi qualche anno fa.

    Grazie
    Ho poi trovato notizie di Fabio Dosi come richiesto.
    Non riuscivo a comprendere perchè non lo trovavo. ora però ho afferrato il motivo:
    da wilkipedia:
    La Lega Emiliano-Romagnola (o Lega Emilia-Romagna) era un movimento politico regionalista e autonomista dell'Emilia Romagna, fondato nel 1989 da Fabio Dosi insieme ad altri tre amici (Orestilli, Grazioli e Croci). In realtà il movimento non nacque spontaneamente, bensì su suggerimento della Lega Lombarda, a cui Dosi si era rivolto in occasione delle elezioni europee del 1989 al fine di portare il movimento lombardo anche in Emilia.
    Nel 1989 partecipò alle elezioni per il Parlamento Europeo nell'ambito della lista Lega Lombarda - Alleanza Nord. In quell'epoca lo scopo di Umberto Bossi (leader della Lega) era quello di estendere il suo partito al di fuori della Lombardia, ma, per evitare accuse di egemonia, intendeva farlo cooptando piccoli movimenti autonomisti locali (vedi Piemonte) o creando di fatto dei movimenti autonomisti in loco (vedi appunto Emilia-Romagna). ovviamente, la lega Lombarda avrebbe dovuto essere il movimento di riferimento.
    A fine 1989 fu creata la Lega Nord (federazione delle leghe "nazionali" di Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana e successivamente anche Trentino e Friuli) che partecipò alle elezioni amministrative del 1990. Dopodiché la Lega emiliana divenne a tutti gli effetti Lega Nord Emilia (di seguito LNE).
    Negli anni 1990-1991 la LNE creò sedi e aumentò considerevolmente gli iscritti, tanto da arrivare alla vigilia delle elezioni politiche 1992 a oltre 50 sedi in tutta la regione. Alla fine del 1991, su pressione dei romagnoli, si creò la Lega Nord Romagna (Ravenna, Forlì e Rimini) separata da quella emiliana. Alle politiche del 1992 la LNE, sempre guidata da Dosi, ebbe un grande successo, eleggendo nella circoscrizione ovest tre deputati (Dosi, Petrini e Frontini) e in quella est due deputati (ancora Dosi, oltre a Rossi; Dosi optò per la circoscrizione ovest in modo da permettere a un romagnolo, Metri, di essere ripescato).
    Nel 1994 le politiche dettero risultati in sintonia col calo generalizzato della Lega Nord (causato anche dall'alleanza con Forza Italia), ma grazie a una intelligente scelta dei collegi a scapito di Forza Italia, la LNE riuscì ad ottenere addirittura 4 senatori (Podestà, Copercini, Cavitelli e Dell'uomo)e due deputati (Dosi e Petrini). Nel 1995 Dosi (già critico nel 1993 per la scelta elettorale maggioritaria della Lega Nord e poi critico nel modo di condurre il c.d. ribaltone di fine 1994) decise di dimettersi da segretario della LNE, ma Bossi respinse le dimissioni. Dopo le elezioni regionali del 1995 (che permisero alla LNE di ottenere un consigliere regionale) Dosi decise di non voler proseguire la sua esperienza politica e appoggiò la nomina di Copercini quale segretario regionale.
    Alle elezioni politiche del 1996 la LNE ottenne un buon successo elettorale. Nell'arco degli anni '90 i fondatori originali della Lega Emilia Romagna, poi confluita nella Lega Nord, hanno lasciato il partito di Bossi. Chi ritirandosi dalla vita politica, chi provando senza grandi successi e tanta fatica nuove strade. Primi tra tutti nel '94 il gruppo di giovani guidati da Sergio La Canna, storico di Bologna che tra i primi mesi del 1994 ed il 1998 diede vita al movimento Nazione Emilia. Fabio Dosi, essendo entrato in magistratura si è ritirato dalla vita politica; nel 2002 Bossi gli ha chiesto di riorganizzare il movimento a Parma (senza peraltro ricoprire cariche ufficiali) e in effetti la sua opera ha portato a un certo successo alle elezioni amministrative del 2005, con l'elezione di un consigliere regionale di Parma. Oggi però praticamente nessuno del nucleo originale del 1989-90 fa parte dei quadri direttivi della Lega Nord Emilia.
    La Lega Emiliano-Romagnola (o Lega Emilia-Romagna) era un movimento politico regionalista e autonomista dell'Emilia Romagna, fondato nel 1989 da Fabio Dosi insieme ad altri tre amici (Orestilli, Grazioli e Croci). In realtà il movimento non nacque spontaneamente, bensì su suggerimento della Lega Lombarda, a cui Dosi si era rivolto in occasione delle elezioni europee del 1989 al fine di portare il movimento lombardo anche in Emilia.
    Nel 1989 partecipò alle elezioni per il Parlamento Europeo nell'ambito della lista Lega Lombarda - Alleanza Nord. In quell'epoca lo scopo di Umberto Bossi (leader della Lega) era quello di estendere il suo partito al di fuori della Lombardia, ma, per evitare accuse di egemonia, intendeva farlo cooptando piccoli movimenti autonomisti locali (vedi Piemonte) o creando di fatto dei movimenti autonomisti in loco (vedi appunto Emilia-Romagna). ovviamente, la lega Lombarda avrebbe dovuto essere il movimento di riferimento.
    A fine 1989 fu creata la Lega Nord (federazione delle leghe "nazionali" di Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana e successivamente anche Trentino e Friuli) che partecipò alle elezioni amministrative del 1990. Dopodiché la Lega emiliana divenne a tutti gli effetti Lega Nord Emilia (di seguito LNE).
    Negli anni 1990-1991 la LNE creò sedi e aumentò considerevolmente gli iscritti, tanto da arrivare alla vigilia delle elezioni politiche 1992 a oltre 50 sedi in tutta la regione. Alla fine del 1991, su pressione dei romagnoli, si creò la Lega Nord Romagna (Ravenna, Forlì e Rimini) separata da quella emiliana. Alle politiche del 1992 la LNE, sempre guidata da Dosi, ebbe un grande successo, eleggendo nella circoscrizione ovest tre deputati (Dosi, Petrini e Frontini) e in quella est due deputati (ancora Dosi, oltre a Rossi; Dosi optò per la circoscrizione ovest in modo da permettere a un romagnolo, Metri, di essere ripescato).
    Nel 1994 le politiche dettero risultati in sintonia col calo generalizzato della Lega Nord (causato anche dall'alleanza con Forza Italia), ma grazie a una intelligente scelta dei collegi a scapito di Forza Italia, la LNE riuscì ad ottenere addirittura 4 senatori (Podestà, Copercini, Cavitelli e Dell'uomo)e due deputati (Dosi e Petrini). Nel 1995 Dosi (già critico nel 1993 per la scelta elettorale maggioritaria della Lega Nord e poi critico nel modo di condurre il c.d. ribaltone di fine 1994) decise di dimettersi da segretario della LNE, ma Bossi respinse le dimissioni. Dopo le elezioni regionali del 1995 (che permisero alla LNE di ottenere un consigliere regionale) Dosi decise di non voler proseguire la sua esperienza politica e appoggiò la nomina di Copercini quale segretario regionale.
    Alle elezioni politiche del 1996 la LNE ottenne un buon successo elettorale. Nell'arco degli anni '90 i fondatori originali della Lega Emilia Romagna, poi confluita nella Lega Nord, hanno lasciato il partito di Bossi. Chi ritirandosi dalla vita politica, chi provando senza grandi successi e tanta fatica nuove strade. Primi tra tutti nel '94 il gruppo di giovani guidati da Sergio La Canna, storico di Bologna che tra i primi mesi del 1994 ed il 1998 diede vita al movimento Nazione Emilia. Fabio Dosi, essendo entrato in magistratura si è ritirato dalla vita politica; nel 2002 Bossi gli ha chiesto di riorganizzare il movimento a Parma (senza peraltro ricoprire cariche ufficiali) e in effetti la sua opera ha portato a un certo successo alle elezioni amministrative del 2005, con l'elezione di un consigliere regionale di Parma. Oggi però praticamente nessuno del nucleo originale del 1989-90 fa parte dei quadri direttivi della Lega Nord Emilia.
    La Lega Emiliano-Romagnola (o Lega Emilia-Romagna) era un movimento politico regionalista e autonomista dell'Emilia Romagna, fondato nel 1989 da Fabio Dosi insieme ad altri tre amici (Orestilli, Grazioli e Croci). In realtà il movimento non nacque spontaneamente, bensì su suggerimento della Lega Lombarda, a cui Dosi si era rivolto in occasione delle elezioni europee del 1989 al fine di portare il movimento lombardo anche in Emilia.
    Nel 1989 partecipò alle elezioni per il Parlamento Europeo nell'ambito della lista Lega Lombarda - Alleanza Nord. In quell'epoca lo scopo di Umberto Bossi (leader della Lega) era quello di estendere il suo partito al di fuori della Lombardia, ma, per evitare accuse di egemonia, intendeva farlo cooptando piccoli movimenti autonomisti locali (vedi Piemonte) o creando di fatto dei movimenti autonomisti in loco (vedi appunto Emilia-Romagna). ovviamente, la lega Lombarda avrebbe dovuto essere il movimento di riferimento.
    A fine 1989 fu creata la Lega Nord (federazione delle leghe "nazionali" di Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana e successivamente anche Trentino e Friuli) che partecipò alle elezioni amministrative del 1990. Dopodiché la Lega emiliana divenne a tutti gli effetti Lega Nord Emilia (di seguito LNE).
    Negli anni 1990-1991 la LNE creò sedi e aumentò considerevolmente gli iscritti, tanto da arrivare alla vigilia delle elezioni politiche 1992 a oltre 50 sedi in tutta la regione. Alla fine del 1991, su pressione dei romagnoli, si creò la Lega Nord Romagna (Ravenna, Forlì e Rimini) separata da quella emiliana. Alle politiche del 1992 la LNE, sempre guidata da Dosi, ebbe un grande successo, eleggendo nella circoscrizione ovest tre deputati (Dosi, Petrini e Frontini) e in quella est due deputati (ancora Dosi, oltre a Rossi; Dosi optò per la circoscrizione ovest in modo da permettere a un romagnolo, Metri, di essere ripescato).
    Nel 1994 le politiche dettero risultati in sintonia col calo generalizzato della Lega Nord (causato anche dall'alleanza con Forza Italia), ma grazie a una intelligente scelta dei collegi a scapito di Forza Italia, la LNE riuscì ad ottenere addirittura 4 senatori (Podestà, Copercini, Cavitelli e Dell'uomo)e due deputati (Dosi e Petrini). Nel 1995 Dosi (già critico nel 1993 per la scelta elettorale maggioritaria della Lega Nord e poi critico nel modo di condurre il c.d. ribaltone di fine 1994) decise di dimettersi da segretario della LNE, ma Bossi respinse le dimissioni. Dopo le elezioni regionali del 1995 (che permisero alla LNE di ottenere un consigliere regionale) Dosi decise di non voler proseguire la sua esperienza politica e appoggiò la nomina di Copercini quale segretario regionale.
    Alle elezioni politiche del 1996 la LNE ottenne un buon successo elettorale. Nell'arco degli anni '90 i fondatori originali della Lega Emilia Romagna, poi confluita nella Lega Nord, hanno lasciato il partito di Bossi. Chi ritirandosi dalla vita politica, chi provando senza grandi successi e tanta fatica nuove strade. Primi tra tutti nel '94 il gruppo di giovani guidati da Sergio La Canna, storico di Bologna che tra i primi mesi del 1994 ed il 1998 diede vita al movimento Nazione Emilia. Fabio Dosi, essendo entrato in magistratura si è ritirato dalla vita politica; nel 2002 Bossi gli ha chiesto di riorganizzare il movimento a Parma (senza peraltro ricoprire cariche ufficiali) e in effetti la sua opera ha portato a un certo successo alle elezioni amministrative del 2005, con l'elezione di un consigliere regionale di Parma. Oggi però praticamente nessuno del nucleo originale del 1989-90 fa parte dei quadri direttivi della Lega Nord Emilia.
    La Lega Emiliano-Romagnola (o Lega Emilia-Romagna) era un movimento politico regionalista e autonomista dell'Emilia Romagna, fondato nel 1989 da Fabio Dosi insieme ad altri tre amici (Orestilli, Grazioli e Croci). In realtà il movimento non nacque spontaneamente, bensì su suggerimento della Lega Lombarda, a cui Dosi si era rivolto in occasione delle elezioni europee del 1989 al fine di portare il movimento lombardo anche in Emilia.
    Nel 1989 partecipò alle elezioni per il Parlamento Europeo nell'ambito della lista Lega Lombarda - Alleanza Nord. In quell'epoca lo scopo di Umberto Bossi (leader della Lega) era quello di estendere il suo partito al di fuori della Lombardia, ma, per evitare accuse di egemonia, intendeva farlo cooptando piccoli movimenti autonomisti locali (vedi Piemonte) o creando di fatto dei movimenti autonomisti in loco (vedi appunto Emilia-Romagna). ovviamente, la lega Lombarda avrebbe dovuto essere il movimento di riferimento.
    A fine 1989 fu creata la Lega Nord (federazione delle leghe "nazionali" di Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana e successivamente anche Trentino e Friuli) che partecipò alle elezioni amministrative del 1990. Dopodiché la Lega emiliana divenne a tutti gli effetti Lega Nord Emilia (di seguito LNE).
    Negli anni 1990-1991 la LNE creò sedi e aumentò considerevolmente gli iscritti, tanto da arrivare alla vigilia delle elezioni politiche 1992 a oltre 50 sedi in tutta la regione. Alla fine del 1991, su pressione dei romagnoli, si creò la Lega Nord Romagna (Ravenna, Forlì e Rimini) separata da quella emiliana. Alle politiche del 1992 la LNE, sempre guidata da Dosi, ebbe un grande successo, eleggendo nella circoscrizione ovest tre deputati (Dosi, Petrini e Frontini) e in quella est due deputati (ancora Dosi, oltre a Rossi; Dosi optò per la circoscrizione ovest in modo da permettere a un romagnolo, Metri, di essere ripescato).
    Nel 1994 le politiche dettero risultati in sintonia col calo generalizzato della Lega Nord (causato anche dall'alleanza con Forza Italia), ma grazie a una intelligente scelta dei collegi a scapito di Forza Italia, la LNE riuscì ad ottenere addirittura 4 senatori (Podestà, Copercini, Cavitelli e Dell'uomo)e due deputati (Dosi e Petrini). Nel 1995 Dosi (già critico nel 1993 per la scelta elettorale maggioritaria della Lega Nord e poi critico nel modo di condurre il c.d. ribaltone di fine 1994) decise di dimettersi da segretario della LNE, ma Bossi respinse le dimissioni. Dopo le elezioni regionali del 1995 (che permisero alla LNE di ottenere un consigliere regionale) Dosi decise di non voler proseguire la sua esperienza politica e appoggiò la nomina di Copercini quale segretario regionale.
    Alle elezioni politiche del 1996 la LNE ottenne un buon successo elettorale. Nell'arco degli anni '90 i fondatori originali della Lega Emilia Romagna, poi confluita nella Lega Nord, hanno lasciato il partito di Bossi. Chi ritirandosi dalla vita politica, chi provando senza grandi successi e tanta fatica nuove strade. Primi tra tutti nel '94 il gruppo di giovani guidati da Sergio La Canna, storico di Bologna che tra i primi mesi del 1994 ed il 1998 diede vita al movimento Nazione Emilia. Fabio Dosi, essendo entrato in magistratura si è ritirato dalla vita politica; nel 2002 Bossi gli ha chiesto di riorganizzare il movimento a Parma (senza peraltro ricoprire cariche ufficiali) e in effetti la sua opera ha portato a un certo successo alle elezioni amministrative del 2005, con l'elezione di un consigliere regionale di Parma. Oggi però praticamente nessuno del nucleo originale del 1989-90 fa parte dei quadri direttivi della Lega Nord Emilia.

 

 

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