PIANGE IL TELEFONINO, TRONCHETTI SI E’ DECISO A VENDERE TIM (ALL’ASTA)
AVREBBE GIA’ DATO IL MANDATO A MEDIOBANCA E ALTRE BANCHE INTERNAZIONALI
SAWIRIS VENDE LA RETE AI CINESI - SINDACATI SUL PIEDE DI GUERRA PEI LICENZIAMENTI
E alla fine avrebbe ceduto. Glielo dicevano da mesi le banche d’affari: se vuoi uscire dalla morsa micidiale dei debiti, devi vendere il tuo gioiello. Così, dopo un rimuginare che è durato tutta l’estate, Marco Tronchetti Provera avrebbe fatto il grande passo: un mandato a Mediobanca e altre istituti internazionali per vendere i telefonini di Tim al miglior offerente.
In campo, gli iberici di Telefonica, gli inglesi di British Telecom e i germanici di Deutsche Telecom. E Murdoch? Domani il presidente di TelecomItalia incontrerà a Londra il magnate australiano per siglare un accordo sui contenuti. Poca cosa rispetto alle attese. E la Borsa oggi ha penalizzato il titolo Telecom.
(Luca Cordero di Montezemolo e Marco Tronchetti Provera-U.Pizzi)
La vendita di Tim è solo una minaccia o una realtà, come temono i sindacati? Ancora: è un modo per costringere il governo Prodi a far scendere in campo la Cassa Depositi e Prestiti, per salvare TelecomItalia? Anche perché un’eventuale vendita di Tim avrebbe fortissime ripercussioni occupazionali.
I sindacati dei telefonici sono già sul piede di guerra con il magnate egiziano Sawiris, che vuole licenziare oltre mille dipendenti di Wind. E’ l’unico modo per riuscire a vendere la sua rete italica al tycoon cinese Li Ka-Shing, boss di Wampoa-Hutchison, proprietaria di H3G. Ma su questo l’Enel – azionista di Wind - mette il veto e il ministero delle Comunicazioni minaccia di togliergli la licenza. Perché su quelle reti passano tutte le comunicazioni riguardanti polizia, carabinieri e Guardia di Finanza.
Morale: dopo cento giorni di governo Prodi, se questo quadro dovesse avverarsi, l’Italia resterebbe senza fili.
Dagospia 05 Settembre 2006




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