
Originariamente Scritto da
Repubblica
Il leader di Hezbollah, lo sceicco Hassan Nasrallah, ha espresso rammarico per aver innescato il conflitto con Israele e le devastazioni in Libano con il sequestro di tre militari dello Stato ebraico da parte dei suoi miliziani. "Avessimo saputo che la cattura dei soldati avrebbe portato a questo, l'avremmo sicuramente evitata", ha dichiarato in un'intervista trasmessa dalla tv libanese. Nasrallah ha affermato che sono in corso contatti per la liberazione dei soldati e ha sostenuto che l'Italia starebbe cercando di ritagliarsi un ruolo nei negoziati per arrivare a uno scambio di prigionieri tra Israele e il Partito di Dio. "Di recente sono iniziati contatti per trattative", ha dichiarato alla tv privata Ntv, "sembra che l'Italia stia cercando di entrare nella questione. Le Nazioni Unite sono interessate e le trattative avverrebbero attraverso (il presidente del parlamento Nabih) Berri", ha affermato. Ma la Farnesina ha smentito che l'Italia stia tentando una mediazione. Dal numero uno dei miliziani sciiti e' venuta anche l'assicurazione che i suoi uomini non attaccheranno la missione Unifil nel sud del Libano, purche' non tenti di disarmarli. "Non abbiamo problemi con Unifil purche'non tenti di disarmare Hezbollah", ha spiegato alla vigilia della visita a Beirut del segretario generale dell'Onu, Kofi Annan. Diverso il discorso per i militari libanesi: "Se l'esercito libanese trova qualcuno armato, ha il diritto di confiscargli le armi", ha affermato Nasrallah.
Direi che siamo di fronte ad una svolta inattesa... Che sia il preludio del successo della missione di pace in M.O.?