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Risultati da 1 a 10 di 13
  1. #1
    lorenzo v.
    Ospite

    Predefinito .. La Visione di Riccetto / il Profeta

    La VISIONE


    .. barcollò fino al cavallo, lo slegò e lo condusse verso il laghetto, per dissetare se stesso e la sua povera bestia , costretta al digiuno anch'essa. Ma nello scendere verso l'acqua ,le gambe indebolite gli cedettero. Riccetto
    - come tutti lo chiamavano ndr- ruzzolò verso lo stagno, cadde, perse i sensi.
    E il Grande Spirito gli mandò la visione

    --Un cavaliere senza piumaggi e senza colori in volto, vestito soltanto di una semplice camicia di pelle di daino, emerse dal lago e galoppò verso di lui.
    Nella treccia dei suoi capelli lunghi e neri , raccolta dietro la nuca in una crocchia, portava infilata una sola penna, una penna di falco rosso, e dietro l'orecchio sinistro aveva un piccolo sasso nascosto dal lobo.

    Il suo cavallo galoppava veloce , ma non sulla terra né sull'acqua. Volava fluttuando morbidamente nell'aria ancora luminosa della sera, in mezzo a una tempesta di frecce e di proiettili di fucile direretti contro di lui, che si dissolvevano e scomparivano prima di colpirlo.

    Il cavaiere parlò al ragazzo. " Non dovrai mai indossare il piumaggio dei guerieri, ma una sola penna di falco rosso, né dovrai mai ornare la coda del cavallo con piume e insegne , né dovrai dipingerlo con i colori di guerra. Se coprirai invece la tua cavalcatura con lunghe strisce di polvere e passerai la stessa polvere sui tuoi capelli e sul tuo corpo, nessun proiettile e nessuna freccia del nemico potrà mai ucciderti".

    Mentre parlava , alle spalle del cavaliere si alzò una folla , il suo popolo, che tendeva le mani verso di lui e tentava di afferarlo, di fermarlo , di trattenergli le braccia, ma il guerriero riuscì a divincolarsi e continuare il suo volo verso Riccetto.

    Improvvisamente , il cielo si oscurò, un temporale scoppiò, e mentre il tuono scuoteva l'aria, una saetta collpì il viso del cavaliere ed una scarica di chicchi di grandine bersagliò il suo cavallo, un baio.

    Ma appena la tempesta si calmò, la folla subito riapparve intorno a lui e questa volta riuscirono ad afferarlo e disarcionarlo.

    Il cavaliere cadde a terra mentre un falco rosso attraversava il cielo buio emettendo un grido acuto. --

    A quel punto Riccetto si svegliò e vide anche lui un falco rosso volare.

    .. continua

  2. #2
    lorenzo v.
    Ospite

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    Hoka Hey

  3. #3
    lorenzo v.
    Ospite

    Predefinito

    .












    La questione è solo se si desidera vivere come cani o morire come uomini liberi.

    Noi lotteremo e moriremo.

    T.A.

  4. #4
    lorenzo v.
    Ospite

    Predefinito

    non portava segni di riconoscimento e proprio per questo
    appariva riconoscibilissimo in campo di battaglia;
    nudo, con un perizoma di pelle di daino, una sola penna di falco infilata nella crocchia di capelli crespi.

    Di lui non esiste nessuna immagine fotografica.

    Il suo abbigliamento minimalista, diremmo oggi, era originato non da
    bizzarria di comportamento ma dalle prescrizioni di una visione iniziatica.


    Del tutto ovvio che la mancanza di segni è

    un segno rafforzativo di identità ben forte.

  5. #5
    lorenzo v.
    Ospite

    Predefinito

    .

  6. #6
    email non funzionante
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    Predefinito

    questo grande spirito per me stava più dalla parte degli amerikani, sfiancamento degli indiani fino a farli cadere per sfinimento, con parallela
    manipolazione del giovane capo indiano, che compiva grandi atti di valori abbandonando l'elaborazione di una corretta strategia e se non è cosi, che dicesse subito di arrendersi invece che far girare la gente a cavallo

  7. #7
    lorenzo v.
    Ospite

    Predefinito

    ....Il giovane guerriero fece quel che il padre gli aveva ordinato di fare, lo seguì sullo spiazzo, si avvolse nella coperta e abbassò gli occhi.

    E mentre tutti tacevano e ascoltavano , il padre disse:

    Ascoltate tutti
    Mio figlio ha combattuto
    Contro il popolo dalla lingua sconosciuta
    Ha compiuto una grande impresa
    Per questo gli do un nuovo nome
    Il nome del padre
    E di molti padri prima di lui
    Ascoltate tutti e ricordate
    il suo nome sarà
    TASHUNKA UITKO

  8. #8
    lorenzo v.
    Ospite

    Predefinito

    .


    ...All’inizio della Luna delle piogge primaverili, il 6 maggio per i bianchi, i wasichu (ladri del buono), lui, Tashunka Uitko, alla testa dei suoi 900 Oglala Lakota, si arrendeva ai soldati di Fort Robinson.
    Proprio come l’uomo del sogno, e come in tutti i suoi scontri col nemico, indossava una sola pezzuola di daino ai fianchi, una penna di falco rosso tra i capelli a crocchia, un sassolino dietro il lobo, montando il suo fedele baio, ormai allo stremo per la fame, con i colori del fulmine e della grandine.

    Così, in quella che da resa era diventata una marcia trionfale, con l’intero popolo accorso a cantare il suo profeta -seppur ormai a capo di una massa di derelitti- fu l’amico Cane, dei Lakota Piedineri, come da cerimoniale, a donare il suo piumaggio onorario (oltre 100 penne) al capo dei soldati Cappello bianco (Ten. Clark).

    Il grande guerriero, infatti, non aveva niente: come gli era stato imposto dalla Sua visione, non poteva tenere nulla per sé, né bottino, né trofei, doveva donare tutto, proprio Lui, che quando aveva indossato la sacra camicia, ancora 10 anni prima, aveva ben 240 simboli d’atti di valore!

    Quel giorno fu l’inizio della fine definitiva di un Uomo e del suo Popolo. Tashunka Uitko, si era consegnato per due motivi tanto semplici quanto spietati.

    L’estate gloriosa aveva segnato la sconfitta della campagna voluta dal Gen.Sheridan (1876), ma non aveva permesso agli indiani di fare provviste per l’inverno, perciò durante il culmine della fredda stagione, sotto la luna degli alberi che si spaccano (gennaio)molti bambini erano morti e molte donne e anziani erano caduti nella neve ridotti a stracci dalla fame e dalla tosse dell’uomo bianco.

    Inoltre i capi “in pace” delle riserve avevano dovuto subire la minaccia di essere trasferiti sul Missouri qualora lui non si fosse arreso.

    Si sarebbe ripercorsa la strada da cui era stato salvato, proprio dal grande ribelle indiano, il popolo di Coda Chiazzata, con donne e anziani a mangiare polvere, ragazzi legati alle ruote dei carri e neonati gettati nelle acque gelide per puro divertimento.

    Avevano già patito l’atroce tortura di non aver nessun sostentamento, né alcunché di niente, come estorsione per la cessione dell’intero territorio delle Black Hills e del Powder; loro, che per la pace erano diventati amici dei bianchi, consegnando ogni arma e proprietà come rifiuto della guerra, ora si trovavano lì senza viveri, senza poter cacciare e circondati dai soldati armati.

    Abbandonare anche quel poco di territorio proprio che era rimasto loro sarebbe stato troppo, troppo doloroso, era l’ultimo cordone che li legava alla loro identità.

    Così Tashunka Uitko, con la promessa di una propria agenzia, finì col consegnarsi, come ultimo e più doloroso sacrificio per il bene e la sopravvivenza del suo popolo (e francamente non aveva scelta).

  9. #9
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    Predefinito

    Perchè ripeti i post ?

  10. #10
    lorenzo v.
    Ospite

    Predefinito Questo 3d NON parla dei Nativi Americani

    .

    ......Sarà infatti su richiesta del senatore dell'Arizona, John McCain, politico che guarda con occhio umido di commozione al passato e con occhio lucido di ambizione al possibile futuro presidenziale,
    che il Senato degli Stati Uniti chiederà formalmente scusa ai discendenti dei 10 milioni di Nativi sterminati nelle "Indian Wars" dell'Ottocento.



    "Se gli americani fossero uomini pazienti,
    starebbero ancora zappando la terra in Europa"

    Alistar Cooke




    .

 

 
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