...viveste "sotto assedio"?
Non so come spiegare in altri termini il concetto, ma trovo questa definizione azzeccata...mi ci ritrovo, insomma...
...per "vivere sotto assedio" intendo questo...
...lavoro parecchio, torno a casa a piedi per fare un pò di esercizio fisico e arrivo a casa stravolto dalla stanchezza...negli ultimi tempi mi capita spesso di andarmene al cinema da solo, perchè gli amici sono via o non sono "stanabili"...
...le donne che incrocio nella mia tipica giornata sono sempre o troppo vecchie o troppo brutte e, naturalmente, sempre impegnate...insomma non c'è manco la gioia un pò futile di avere qualcuna che ti "stuzzichi la fantasia"...
...il mio lavoro mi piace da matti (non lavorerei così tanto, se così non fosse), ma, in certi momenti, dopo aver staccato, ho come l'impressione di "vivere sotto assedio"...insomma...quando non lavoro per più di due giorni rischio che mi venga l'angoscia...se non mi trovo incasinato fin sopra le orecchie (benchè sia difficile), mi viene l'angoscia...quando esco dall'ufficio mi sembra di trovarmi infilato dentro un "sacchetto sotto vuoto" e l'assenza totale nelle mie giornate di donne che colpiscano la mia fantasia, francamente, in certi momenti la sento un pò pesante...
...vi siete mai sentiti così?
Skarm




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)...però è innegabile che, ostrega, ogni tanto il bisogno di una donna che ti colpisca e ti dia modo di illuderti che sia "davvero speciale" si fa sentire!

