Tony Blair si dimetterà entro l'estate 2007, secondo osservatori
mercoledì, 6 settembre 2006 2.07
di Kate Kelland
LONDRA (Reuters) - La lotta per la successione al primo ministro britannico Tony Blair è cominciata ufficialmente oggi, dopo che tutti i quotidiani del regno sono usciti titolando che il leader laburista si dimetterà dal suo incarico entro la fine di luglio 2007.
Il ministro dell'economia Gordon Brown è il più probabile candidato alla successione di Blair, sia alla guida del partito laburista che del Paese, e molti politici di rilievo hanno sottolineato l'importanza che i due uomini collaborino per pianificare una transizione concordata.
Altri, invece, insistono che si debba tenere una vera e propria sfida fra Brown e altri potenziali candidati come l'attuale ministro degli Interni John Reid, quello dell'Educazione Alan Johnson e quello dell'Ambiente David Miliband.
Due ministri e alleati di Blair hanno detto questa settimana che il primo ministro potrebbe lascare entro un anno. Al clima di incertezza contribuisce oggi la notizia che il sottosegretario alla Difesa Tom Watson ha lasciato il governo, chiedendo a Blair in una lettera una nuova leadership urgente per i laburisti.
"Condivido la visione della grande maggioranza del partito e del paese secondo cui il solo modo in cui il partito e il governo possono rinnovarsi è quello di rinnovare urgentemente la sua leadership", ha scritto Watron nella lettera distribuita ai media britannici.
Blair, che a 53 anni è stato il protagonista indiscusso di tre vittorie consecutive con il partito laburista, ha visto la sua popolarità diminuire in seguito ad una serie di scandali che hanno colpito alcuni membri del suo governo e a causa dell'invasione dell'Iraq e della guerra in Libano.
Oggi i sondaggi danno il Labour in netto svantaggio rispetto ai Conservatori dell'opposizione, il cui indice di gradimento è stato ravvivato dall'elezione del nuovo, giovane leader ambientalista David Cameron.
I quotidiani di oggi aprono tutti con la notizia delle dimissioni entro l'estate del 2007, concludendo che Blair ha ceduto alla crescente pressione di un folto gruppo di parlamentari, che da tempo chiede un programma chiaro per la successione.
Secondo il Sun, il quotidiano scandalistico più venduto del regno, Blair si dimetterà da capo del partito laburista il 31 maggio e rinuncerà alla carica di primo ministro circa un mese e mezzo dopo, una volta celebrate le elezioni interne per il ruolo di leader del partito.
Downing Street ha liquidato la notizia definendola "una speculazione", ma ha evitando di smentire la cosa.
Sembra che le teste comincino a cadere. Dall'altra parte sembra che Bush goda da parte degli americani di un consenso inferiore al 30%.
A luta continua




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