
Originariamente Scritto da
cristiano72
Vedo che spesso si usa in modo improprio il termine Occidente come qualcosa che dovremmo difendere da qualcuno...
Oltre che nei post dei forumisti, l'ho visto utilizzato anche in documenti di formazioni politiche di Area, e per questo mi permetto,molto modestamente, di chiarire le idee a chi dovesse averle confuse.
Iniziamo, come si conviene, dal significato del termine Occidente, con l'aiuto di un dizionario
Dal Garzanti
s. m.
1 la parte dell'orizzonte dove tramonta il sole, detta anche ovest o ponente; la posizione d'un punto geografico che si trovi a ovest rispetto a un altro: viaggiare verso occidente; la Sardegna è a occidente della penisola italiana
2 (estens.) regioni situate a occidente | Occidente, per antonomasia, i paesi, le regioni europee rispetto a quelle asiatiche; negli anni della guerra fredda, l'insieme dei paesi a struttura capitalistica dell'Europa occidentale e del Nordamerica rispetto a quelli dell'Europa orientale a economia e governo socialisti
¶ agg. (lett. rar.) che tramonta: sole occidente
Quello che ci interessa, ovviamente, è il significato geopolitico ed economico evidenziato in neretto. Dal dopoguerra in poi, si definisce l'occidente come il blocco geopolitico formato da Stati Uniti e Europa occidentale, blocco capitalistico contrapposto al blocco comunista.
Mi sembra tautologico rilevare che in quegli stessi anni noi ci richiamavamo a una Terza via, rispetto alle due capitalista e comunista, e inneggiavamo all'Europa Nazione come alternativa sia al blocco c.d. occidentale che a quello "orientale".
Caduto il muro, l'Occidente è rimasto l'unico blocco, con tutte le contraddizioni del caso. Non è un caso che i reali padroni dell'Occidente, gli Stati Uniti, rispetto ai quali l'Europa occidentale ha costituito nulla più che un' appendice e una base missilistica e logistica, si siano affrettati , a partire dal 91 con la prima guerra in Iraq, ad individuare nuovi nemici per giustificare la sopravvivenza di un equivoco.
Dal nostro punto di vista, identitario, l'equivoco va definitivamente sciolto, e come europei dobbiamo tornare ad essere padroni del nostro destino.
Con la libertà, di volta in volta, di individuare eventuali alleati geopolitici all'unico fine di potenziare le risorse e le capacità di autodeterminazione della nostra Terra.
Ecco perchè, Europa e Occidente, lungi dall'essere termini intercambiabili, divengono oggi entità spiritualmente e escatologicamente contrapposti e inconciliabili.
O si sta con l'Europa, o con l'Occidente.
Io, sto con l'Europa.