Mosca, (Apcom) - O la Russia presto nel Wto, o la Russia presto in mano meno democratiche di quelle che la dirigono oggi. L'aut-aut arriva da un alto funzionario del Cremlino, che chiede l'anonimato per lanciare un forte messaggio agli Stati Uniti: il no americano all'adesione russa all'Omc sta minando le posizioni del presidente Putin e dei progressisti in seno al governo moscovita. "La partita del Wto è direttamente legata ai 'siloviki' (gli uomini dei ministeri 'forti', servizi segreti in primis), e chi gioca con loro non capise cosa accadrà in Russia se non arriviamo ad un accordo", è l'avvertimento consegnato ad un gruppo di esperti stranieri incontrati nell'ambito del 'Valdai Forum', organizzato dall'agenzia Novosti. I toni sono drammatici: "Ragazzi, qua bisogna smettere di bere il sangue russo". L'obiettivo è chiaramente dichiarato: "Bisogna arrivare ad un accordo con gli Usa in ottobre. Noi abbiamo fatto tutte le concessioni possibili, ora serve una decisione politica" da parte americana. "Quando negli Usa mi dicono: non possiamo fare sconti, il Congresso non li farebbe passare, io rispondo: bene, allora fate spazio per i 'siloviki'", ha aggiunto l'alto funzionario.
In base al ragionamento del Cremlino, il momento è buono, perchè il presidente George W. Bush si avvia alla fine del mandato, quindi si trova in una posizione di maggiore forza. Anche il presidente russo sta per andarsene, precisa l'alto funzionario, ma la situazione è diversa: "Putin deve lasciare una persona che porti avanti le sue politiche. Per noi riformatori è l'unica speranza. Stiamo entrando in fase pre-elettorale, il prossimo anno si rinnova la Duma e quelli di sinistra sono pronti a rinfacciare qualsiasi fallimento per indebolire Putin". Il dossier dell'Organizzazione Mondiale del Commercio in questo senso è cruciale, spiega l'esponente dell'amministrazione Putin, che lascia intendere quanto l'accordo con gli Stati Uniti potrebbe risultare fruttuoso per gli stessi americani. Se dal governo russo, infatti, si ripete che la scelta tra Boeing e Airbus per il rinnovo della flotta russa e la scelta dei partner per lo sfruttamento dei giacimenti di Shtokman non hanno niente a che vedere con un patto sul Wto, l'alto funzionario allude in senso contrario: "Sarebbe strano che gli Usa si aspettino un trattamento favorevole quando remano contro l'adesione russa all'Omc".
di Il Legno Storto, inviato il 08/09/2006
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dopo il rialzo economico sarebbe anche ora di dare spazio a Patria e alzare moralmente culturalmente ideoligicamente la Rus a livelli europei del nazional socialismo, insomma una bella pulizia dagli sporchi ebrei sarebbe una prelibatezza![]()




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