Bertinotti: "Inaudito alzare
l'età per tutti i lavoratori"
Bertinotti: "Inaudito alzare
l'età per tutti i lavoratori"
VENEZIA - Valorizzare il lavoro, e tenere nella giusta considerazione il tipo di impiego svolto dai singoli, "perchè la differenza tra me e un lavoratore siderurgico in età è rilevantissima. Chi non la vede non vede la realtà". Così il presidente della Camera Fausto Bertinotti, in visita alla Biennale di architettura di Venezia, interviene nel dibattito, caldissimo, su manovra e legge Finanziaria.
"I miei 66 anni non sono quelli di una donna che ha cominciato a lavorare a 15 anni, che ha lavorato tutta una vita in una fabbrica tessile e in più ha seguito la propria famiglia. Pensare di elevare l'età pensionabile per tutta la popolazione - aggiunge - secondo me è del tutto inaudito".
"Fintanto che la precarietà è così diffusa e la popolazione lavorativa ha una incertezza sul futuro perchè non sa cosa gli succederà anche quando andrà in pensione - continua Bertinotti - penso che il Paese non possa decollare. Quindi credo che la Finanziaria debba riformare guardando in primo luogo all'esigenza di valorizzare il lavoro".
E riguardo ai possibili tagli? "Trovo insopportabile - un termine un po' forte ma la penso così - la discussione sulle medie con il ragionamento che siccome viviamo di più allora... allora niente". Cosa fare allora? "Se è vero, come è vero, che il 70% dei lavoratori prende una retribuzione inferiore ai 1200/1300 euro, se è vero che 7 milioni di pensionati prendono meno di 600 euro al mese, se il lavoro è ridotto in larga misura alla precarietà, bisogna immaginare che il futuro dell'Italia sia in primo luogo nel mettere mano a questo problema".
(8 settembre 2006)
da repubblica.it




Rispondi Citando

