Per vincere, l'Oriente si perderà - Emanuele Severino
Non basta che il mondo si metta a copiare la tecnologia occidentale: deve assimilare lo "spirito" della tecnica. Arnold Toynbee riteneva, agli inizi degli anni '50, che Russia, Islam, India, Estremo Oriente avessero più o meno velocemente imparato la lezione e si fossero fatti conquistare dallo "spirito" dell' Occidente. La civiltà occidentale è la più aggressiva di tutte. Ma quando si è presentata in blocco ai non occidentali è stata respinta. Preoccupava. Quando invece una "scheggia" del blocco, quella tecnologica, si è presentata sola ai non occidentali, ha fatto breccia, perché non sembrava pericolosa, e attraverso la breccia sono passati tutti gli altri fattori dello "spirito" dell' Occidente. Toynbee non vedeva che la capacità di sfondamento della tecnica nei confronti dei non occidentali è un aspetto della capacità della tecnica di subordinare a sé tutti gli altri fattori della stessa civiltà occidentale. Appunto per questo egli riteneva possibile che la Russia, dopo aver assimilato la tecnologia occidentale, riuscisse a prevalere sull' Occidente servendosi dell'"arma" del comunismo, cioè di un'"eresia" occidentale. E affermava questa possibilità sulla scorta di quanto era accaduto negli ultimi tempi dell' Impero romano ormai spiritualmente vuoto, quando le religioni di Gesù, Mitra, Cibele erano riuscite a dissolvere la civiltà greco romana indossandone le vesti, cioè "ellenizzandosi". Per Toynbee il comunismo russo, ormai padrone della tecnologia occidentale, avrebbe potuto "ellenizzarsi" (cioè "occidentalizzarsi"), e imporsi sul mondo occidentale ormai spiritualmente vuoto. In Toynbee si profilava tuttavia anche quest'altra indicazione: l'anima orientale della Russia si "ellenizza" rinunciando al comunismo e vestendosi con le forme dell'Occidente; in questo modo riesce a prevalere sull' anima dell'Occidente. Ma l'Occidente ha reso radicale la logica del "prevalere". E come può il Non Occidente prevalere sull'Occidente senza perdere l'anima?
Corriere della Sera, 23 dicembre 1992
(recensione ad Arnold Toynbee, Il mondo e l'Occidente, Sellerio)




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) mostra tutta l' illisione della " fine della storia" che nel 1992 avevano tutti i pensatori " atlantici" 
