Un aggiornamento online dei candidati divisi per area politica di riferimento
ROMA - È online sul sito dei Radicali, un numero speciale di Notizie Radicali con un elenco di nominandi Rai i cui nomi, secondo il sito, circolano per i vari incarichi e che potrebbero accedere a nuove funzioni nelle prossime settimane, o - nel caso - essere confermati in quelli attualmente ricoperti. Sotto la casella Ds, si mettono i nomi di Marroni, Giubilei, Bendicenti, Montanari, Sassoli, Martorelli, Albertazzi, Mancini, Dell'Aquila. Sotto il segno della Margherita: Fritella, Romagnoli, Ferragni, Pindozzi, Grandinetti, Tolfa, Anastasi, Dorfles, Laruffa, Tonelli. Il sito spiega anche che circola un ulteriore «elenco di "quote rosa"», e per il momento, a «Notizie Radicali» risulta che la Donato (della segreteria del presidente Petruccioli) rientri nell'elenco di coloro che potrebbero assumere incarichi importanti, e spesso assai meritati.
CAPEZZONE: «NON DEVONO ESSERCI SEGRETI» - Commenta Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani e presidente della Commissione attività produttive della Camera: «Mi pare opportuno che i cittadini possano conoscere e giudicare quello di cui, altrimenti, discuterebbero in modo di fatto segreto in pochi, in pochissimi. È infatti essenziale - spiega - che i processi di formazione di un potere, e di un potere così importante, siano pubblici. Tengo a sottolineare che stiamo parlando di professionisti in molti casi eccellenti, stimabilissimi. E in tanti casi - lo sottolineo ancora - un buon editore farebbe bene ad avvalersi di questi apporti. Ma il punto è proprio quello di consentire ai cittadini l'esercizio dell'einaudiano "conoscere per deliberare"». «Per questo, sarebbe a maggior ragione necessaria anche una ricognizione di quanto può accadere - in termini di nuove nomine o di conferme - per altri validi professionisti Rai ritenuti vicini alle posizioni dei partiti del centrodestra. E ciascuno (e in primo luogo i cittadini che pagano il canone) - conclude Capezzone - potrà così giudicare il ruolo e il peso tuttora, come cinque o dieci anni fa, giocato dai partiti sullo scacchiere Rai».


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