16SETTEMBRE. NO AL FASCISMO, AL RAZZISMO, AL SESSISMO
by c.s.a. magazzino47 Saturday, Sep. 09, 2006 at 107 AM mail:
NO AL FASCISMO, AL RAZZISMO, AL SESSISMO. ore 15.00 P.za Loggia Brescia
NESSUNA PERSONA E' ILLEGALE!
NO AL FASCISMO, AL RAZZISMO, AL SESSISMO - LIBERTA' E DIRITTI PER TUTTE E TUTTI
Brescia, agosto 2006: in città e provincia nell'arco di poche settimane vengono compiuti 7 omicidi. Senza alcun nesso e in 5 situazioni diversissime tra loro. Di 4 omicidi sono responsabili dei migranti. Sono migranti anche 3 delle vittime.
In un caso, quello di Hina, la ragazza pakistana uccisa dal padre, sono direttamente la libertà di scelta e l’autodeterminazione delle donne ad essere il bersaglio di prevaricazioni maschili portate fino all'uccisione.
Prevaricazioni maschili che sono inaccettabili e da combattere sempre, senza alcuna incertezza. E che sono anche trasversali ad ogni provenienza sociale e geografica. Sopraffazioni, stupri, omicidi, sono compiuti con frequenza impressionante ai danni delle donne anche da uomini bianchi, cattolici, italiani (e bresciani), fra le mura domestiche più spesso che per strada.
Ma i tragici episodi di agosto sono bastati a molta parte dei media e a tanti politici non solo di destra come strumento per lanciare l'ennesima campagna contro la criminalità e per puntare il dito principalmente contro tutti gli uomini e le donne migranti.
Ad indicare che si è proprio superato il segno oltre il quale c'è solo il più bieco e inaccettabile razzismo, il fatto che persino un'organizzazione di neonazisti come forza nuova sabato 16 settembre vorrebbe sbarcare a Brescia e occuparne le strade con una manifestazione nazionale con lo slogan “no all'immigrazione - non toccate le nostre donne”. Mentre si ergono a difensori delle (“loro”) donne, i neonazisti di forza nuova vogliono l'abolizione della legge194 che riconosce alle donne il diritto di scegliere se proseguire una gravidanza. Per forza nuova la famiglia vera è solo bianca, cattolica, eterosessuale, prolifica e gerarchica: con l'uomo che comanda e la donna che genera figli e lavora
dentro casa.
Mossi da così alti ideali i forzanovisti, oltre ad essere soliti girare armati di coltelli che usano contro chiunque considerino nemico, nel 2004 a Lucca sono arrivati a compiere lo stupro “punitivo” di una ragazza dichiaratamente lesbica. Forza nuova, nel nome della purezza della razza, della superiorità dell'occidente, del primato dei “forti” sui “deboli”, è ostile – proprio come ogni integralista, islamico o cattolico- ad ogni differenza e ad ogni libertà di scelta, compresi gli spazi di autodeterminazione che in occidente le donne hanno conquistato negli ultimi decenni con lotte aspre e mai finite. L'odio verso il diverso ha raggiunto livelli tali da portare, l'ultimo sabato d'agosto a Focene di Fiumicino, in provincia di Roma, due "pischelli che scimmiottano i fascisti" ad estrarre in pochi secondi i coltelli ed uccidere a freddo, senza colluttazioni, Renato, che aveva l'unica colpa di frequentare un locale gestito da compagni di Rifondazione comunista e il centro sociale Acrobax. Ma questi omicidi che hanno una matrice politico - culturale che deriva direttamente dalla destra estrema, per i mass media non fanno notizia, o vengono classificati come "rissa tra balordi".
Il razzismo e la guerra fra poveri sono utili a nascondere e mantenere intatte le vere ingiustizie sociali, a vantaggio dei privilegi di pochi, a discapito dei diritti tutti, italiani e migranti. Diritti di cittadinanza sostanziale che diventano sempre più precari con il peggioramento delle condizioni di lavoro, l'incertezza e insufficienza del reddito, il caro-vita e caro-affitti, la scarsa accessibilità dei servizi in via di privatizzazione (sanità, scuola, trasporti, energia, comunicazioni). E' su queste basi concrete che crescono la percezione di insicurezza sociale e l'incertezza delle prospettive per tutti.
I dati Inail dicono che quella di Brescia è in Italia e in Europa una delle province con i più alti tassi di infortuni e di mortalità causati dalle condizioni di lavoro nelle fabbriche e nei cantieri edili. In questo quadro drammatico, a Brescia nel 2005 erano immigrati il 27,5% dei morti sul lavoro. A fronte di un 13% di presenza immigrata fra la popolazione bresciana. E a fronte di un 20% di “delittuosità” attribuita ai migranti e fatta in gran parte di piccoli e piccolissimi reati, compreso il non essere in possesso di un permesso di soggiorno a causa della legge Bossi-Fini. Ma allora, a Brescia, chi sono semmai i veri grandi criminali? Gli immigrati o i padroni? Qual è la vera emergenza?
Siamo uomini e donne che vogliono essere liber* e che per questo rifiutano di essere intruppat* nella logica dello scontro di civiltà, tra identità immobili, aride e chiuse. Vogliamo vivere una città aperta e solidale. Brescia, che è anche approdo di numerose persone migranti diverse tra loro, è luogo di molteplici appartenenze in movimento, di incontri, scambi ed anche conflitti. Sono queste le sue ricchezze più grandi.
Chiamiamo tutti gli uomini e le donne, nativ* e migranti, che vogliono autodeterminare le proprie scelte ed essere liber* da ogni prevaricazione sociale, razziale, di genere e di orientamento sessuale alla più ampia e determinata mobilitazione contro il fascismo, il razzismo, il sessismo. Per riconquistare per tutti i diritti sociali, civili e politici di cittadinanza. Per la libera circolazione e il libero soggiorno delle persone. Per l’abrogazione della Bossi-Fini. Contro la costruzione e per la chiusura delle galere etniche chiamate Centri di Permanenza Temporanea.
Neghiamo con la mobilitazione dal basso e l’iniziativa diretta ogni spazio per i neonazisti di forza nuova a Brescia. I veri clandestini sono loro.
MANIFESTAZIONE
PIAZZA LOGGIA – SABATO 16 SETTEMBRE H 15
Centro sociale Magazzino 47
www.magazzino47.org




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