IL MOVIMENTO PER LA VERITA' SULL' 11 SETTEMBRE E' SOTTO ATTACCO
Postato il Martedì, 29 agosto @ 19:00:00 EDT di marcoc

DI ALCENERO & GOLDSTEIN
ComeDonChisciotte

Il "9-11 truth movement" potrebbe star assistendo dal vivo e sulla
propria pelle al concretizzarsi del processo, indicato da Arthur
Schopenhauer, di affermazione di una verità precedentemente non
riconosciuta: "Ogni verità attraversa tre fasi. Prima viene
ridicolizzata. Poi incontra una violenta opposizione. Infine viene
accettata come palese". Chiunque si sia avvicinato alle spiegazioni
alternative sui tragici eventi dell'11 settembre 2001 ha potuto
vedere ampie dimostrazioni della "fase uno". I commentatori dei
mezzi di informazione mainstream hanno infatti dapprima ignorato e
poi ridicolizzato le teorie che indicano una complicità del governo
Usa negli attacchi dell'11-9.

A seguito, Giornalista investigativo aggredito e colpito da
poliziotti in borghese (Cristopher Bollyn, American Free Press);
Alla luce di un ponte che brucia - Un addio definitivo agli Stati
Uniti (M. C. Ruppert; From The Wilderness)

Per citare solo il caso italiano, commentatori come Vittorio Zucconi
e Massimo Teodori, nel momento in cui le rivendicazioni del truth
movement riuscivano a farsi strada nelle news e in programmi come
Matrix di Mentana, si sono impegnati a presentare le "teorie del
complotto" come ricostruzioni ridicole, quasi delle curiosità
antropologiche, mostrando tra l'altro una conoscenza di quelle che
definiscono 'teorie della cospirazione' discordante col precedente
periodo di assordante silenzio.

Adesso giungono da oltreoceano delle notizie piuttosto preoccupanti
che potrebbero indicare che il 9-11 truth movement incomincia ad
incontrare una violenta opposizione (la "fase due" di Schopenhauer)
che si concretizza in una più decisa denigrazione e anche in
iniziative oltre la legalità da parte degli apparati dello Stato.

Chi sostiene la richiesta di nuove indagini sull'11 settembre ha
sempre incontrato delle enormi difficoltà, un esempio su tutti è
quello del membro del Congresso Usa Cynthia McKinney che ha visto
notevoli attacchi e boicottaggi politici dopo le sue affermazioni
critiche verso Bush a riguardo dell'11-9.

Ma in questi ultimi tempi si sono moltiplicate le notizie di grossi
ostacoli e persino di aggressioni verso chi analizza criticamente
gli attacchi dell' 11 settembre.



[Il regime Bush ha fabbricato l'11 Settembre - L'11 Settembre è
stato un'operazione interna!]

Il più recente episodio è quello del Sergente di Prima Classe Donald
Buswell, già decorato in Iraq con un Purple Heart, che è stato messo
sotto inchiesta dall'esercito per "comportamento sleale verso gli
Stati Uniti" avendo semplicemente discusso e appoggiato via mail le
cosiddette teorie del complotto. Tempo fa il Dr. Kevin Barrett
cofondatore della Muslim Christian Jewish Alliance for 9/11 Truth
(MUJCA) [Alleanza Islamica, Cristiana ed Ebraica per la verità sull'
11-9] e insegnante alla Università del Wisconsin-Madison è stato
violentemente attaccato dal politico repubblicano Steven Nass, e in
seguito anche dal Governatore Democratico Doyle, che hanno chiesto,
per ora senza successo, il suo allontanamento dall'insegnamento
universitario. Recentemente William Woodward, Professore di
Psicologia all'Università del New Hampshire, ha affermato di
ritenere che un gruppo di elite all'interno del governo abbia
orchestrato gli attacchi dell'11-9 e ha espresso il desiderio di
affrontare con i suoi studenti lo studio dell'11 settembre da una
prospettiva psicologica. Anch'egli è stato immediatamente
attaccato,prima dal Senatore Repubblicano Judd Gregge in seguito da
altri due senatori, Ted Gatsas e Jack Barnes, col risultato che ora
rischia di perdere il posto.

Sempre in questi ultimi giorni il Prof. S. Jones, docente di fisica
alla Brigham Young University, e Jim Fetzer, Professore Emerito alla
Università del Minnesota-Duluth, entrambi fondatori di Scholars for
9-11 truth [Ricercatori per la verità sull' 11-9] hanno ricevuto
pesanti attacchi e diffamazioni. Un altro episodio particolarmente
preoccupante è il fatto che Waheed Zaman, uno dei giovani accusati
in Gran Bretagna di aver partecipato ad un oscuro piano di abbattere
aerei con esplosivi fatti in casa, è stato indicato come un
sostenitore delle teorie cospiratorie sull'11-9 e uno che "guarda
video cospirazionisti su internet". L'accostamento tra il Truth
Movement e l'estremismo terrorista è stato di nuovo presentato in un
normale collegamento della CNN dalla reporter Christiane Amanpour.

Ma gli episodi più preoccupanti riguardano due importanti
ricercatori che si sono occupati della verità sull'11-9 e che oggi
lanciano pesanti accuse affermando di avere subito gravi violazioni
dei loro diritti. Il primo ricercatore è Cristopher Bollyn,
giornalista investigativo di American Free Press, autore di molte
inchieste scomode tra cui l'approfondimento dei collegamenti dei
servizi Israeliani con gli attacchi dell'11 settembre. Bollyn
sarebbe stato picchiato dalla polizia locale in borghese pochi
giorni fa davanti alla sua abitazione, sotto gli occhi della moglie
e dei figli piccoli, ed i suoi sospetti di essere spiato da molto
tempo sarebbero suffragati da esplicite frasi rivolte a lui da un
ufficiale. Nella sua memoria che vi proponiamo - scritta a caldo
subito dopo l'evento - egli conclude amaramente che gli Stati Uniti
non sembrano più essere un posto sicuro per chi fa giornalismo
investigativo, ed intende rifugiarsi in Europa.

Il secondo è Michael Ruppert, editore del sito From The Wilderness,
protagonista in passato di coraggiose denunce sul traffico di droga
gestito dalla CIA e autore di "Crossing the Rubicon: The Decline of
the American Empire at the End of the Age of Oil" [Attraversare il
Rubicone: il declino dell'Impero Statunitense alla fine dell'era del
petrolio], uno dei libri più venduti negli Usa sull'11 settembre. In
esso Ruppert accusa Bush e la sua junta di avere attraversato un
ideale Rubicone spinti dall'approssimarsi del picco di produzione
del petrolio e dunque di avere orchestrato l'11 settembre per avere
mano libera nel mondo. Ruppert, di cui presentiamo più sotto una
sintesi della sua lettera di addio agli Usa, ha deciso di
trasferirsi a Caracas, in Venezuela, a seguito di furti e danni
gravi arrecati da ignoti al suo ufficio e al suo archivio, e afferma
di essere stato vittima di iniziative poco chiare volte a
screditarlo e rovinarlo economicamente.

Su eventi così gravi naturalmente è d'obbligo approfondire e
considerare ogni eventualità, ma è lecito aspettarsi anche il peggio
nel momento in cui i commentatori neocon, in tutto il mondo
occidentale, lanciano accuse alle "quinte colonne" e al "nemico
interno", come fanno ad esempio Newt Gingrich in America, che
paragona ad "insorti" i politici pacifisti, o Giuliano Ferrara in
Italia.




[Annuncio di una manifestazione di protesta per il prossimo 11
settembre: "11.09.2006: Venite a New York il quinto anniversario, 8-
11 settembre 2006. Il weekend in cui la verità può cambiare il
mondo"]

La sempre più inclusiva definizione di "combattente nemico"
modellata dall'Amministrazione Bush, l'istituzione di "free speech
zones", ed i programmi dei campi di lavoro - alcuni dei quali in
costruzione dalla Halliburton - sono ormai notizie riportate anche
dai grandi media, ed hanno spinto l'ex assistente di McNamara e
autore dei Pentagon Papers Daniel Ellsberg, a dichiarare che piani
simili sono indicativi della "preparazione per l'internamento, dopo
un nuovo 11-9, di immigrati, prevalentemente mediorientali, e
probabilmente di dissidenti politici".

L'affermarsi di pratiche autoritarie come lo spionaggio
indiscriminato sui cittadini, l'uso delle cosiddette "rendition",
l'approvazione in molti paesi di leggi liberticide (ad iniziare dal
Patriot Act), le sempre maggiori voci in sostegno dell'uso della
tortura, sono comunque un segno chiaro del deterioramento di diritti
che si pensavano ormai affermati. Le notizie che abbiamo presentato
mostrano che chi cerca di confrontare i governi sull'autenticità
della "guerra al terrorismo" viene fatto obiettivo di denigrazione
se non di vere e proprie aggressioni. Ad ulteriore dimostrazione
della pretestuosità del tanto decantato "scontro di civilità" che
viene montato abilmente sotto i nostri occhi dalla propaganda di
Stato.

La speranza naturalmente è che a breve, grazie anche all'impegno
della comunità di internet, ci aspetti la "terza fase" indicata da
Schopenhauer: la definitiva affermazione della verità.

GIORNALISTA INVESTIGATIVO AGGREDITO E COLPITO DA POLIZIOTTI IN
BORGHESE

DI CRISTOPHER BOLLYN
Rumor Mill News

Sono le due di notte, ho una scadenza domattina, e sono stato
picchiato dalla polizia locale ed ho molto dolore al gomito destro,
ma ho bisogno di scriver esattamente cosa mi è successo oggi prima
di andare a dormire. Altrimenti dimenticherò dettagli importanti.

Sono stato assalito, picchiato, e colpito con una pistola simile ad
una Taser nel mio giardino davanti a moglie e figli, e poi insultato
per sei ore dalla polizia locale istruita dall'ADL [Anti Defamation
League, cioè lega anti-diffamazione, ndt]. Ho ogni ragione per
credere che la causa sia la mia investigazione giornalistica dell'11
settembre. Durante la mia carriera da giornalista sono già stato
minacciato in passato, ma questa è la prima volta che mi è capitato
di essere intenzionalmente picchiato e insultato da poliziotti.

Indago sull'11 settembre da quello stesso giorno ed ho scavato nelle
molte domande senza risposta degli attacchi terroristici. Ho
scoperto lo scorso anno che ero stato spiato da almeno due
informatori dell'FBI, i quali hanno pattugliato nei dintorni di casa
mia per anni. Questa è la ragione principale per la quale non mi
sento al sicuro negli Stati Uniti. E' anche la ragione per la quale
spendo la maggior parte del mio tempo in Europa o in case sicure in
questo paese, con ricercatori dell'11 settembre a me cari come Ellen
Mariani ed Eric Hufschmid. Ho due figli piccoli.

Sono stato nella mia vecchia casa ad Hoffman Estates per alcune
settimane, principalmente perché i miei bambini erano stufi di
viaggiare e amano molto questa vecchia casa rossa, la sola che
abbiano mai avuto. E' giusto una semplice casa nella zona di Hoffman
Rosner nella periferia di Chicago che i miei defunti genitori
comprarono nel 1957, ma è casa mia.

Avevo notato un'inusuale attività delle forze dell'ordine intorno a
casa mia sin da quando sono tornato. Viviamo in una strada
tranquilla dove si vedono di solito una o due pattuglie della
polizia nell'arco di una settimana. Da quando sono tornato ho notato
i generi più svariati di macchine della polizia e strumentazioni
nelle immediate vicinanze della mia abitazione.

Ma ieri stava succedendo qualcosa di molto strano intorno a casa.
Mentre mi recavo con la mia moto al negozio c'era una macchina senza
insegne con tre uomini armati a bordo e con giubbotti antiproiettile
che percorreva il mio isolato. Chi diavolo sono? Ho pensato fra me e
me, sembra che si stiano dirigendo verso casa mia, ma non mi
troveranno li'.

Poi oggi, alla stessa ora, la stessa macchina con i tre uomini è
passata lentamente davanti a casa, dove stavano giocando i figli dei
vicini. "Salve, FBI" ho detto dal mio portico salutandoli.

L'uomo al sedile passeggeri davanti ha risposto al mio saluto. Ho
immediatamente avvisato mia moglie ed i bambini. Helje mi ha
risposto che avrei dovuto fermarli e chiedere loro cosa volessero.

Per capirci, oggi stavo lavorando su due storie piuttosto grosse ed
ho fatto molte telefonate all'Ambasciata Israeliana, alla SEC
[agenzia investigativa federale per la sicurezza commerciale e
finanziaria, ndt], all'ufficio del Procuratore del Distretto Est di
New York, e ad un anziano Israeliano che vive a New York, e sospetto
sia stato un attore chiave dell'11 settembre. Mi piacerebbe parlare
di questa pista ma non è il momento adatto.

Tutte le mie telefonate erano relative all'11 settembre, tranne
quelle che ho fatto all'Ambasciata ed al consolato locale di
Israele. Queste erano per normali inchieste giornalistiche sulle
perdite di uomini e mezzi Israeliani in Libano. L'ufficio stampa
dell'Ambasciata non ha gradito le mie richieste, ma ho specificato
loro che si trattava del mio lavoro. Volevo sapere il numero dei
morti e feriti e se erano stati distrutti 60 carrarmati Merkava,
come afferma Hezbollah.

Poi ho chiesto anche dove fossero stati catturati esattamente i due
soldati Israeliani. Ho detto loro che c'erano almeno 15 notizie
d'agenzia che dicevano che i soldati erano stati catturati nel
villaggio Libanese di Aitaa al-Shaab - in Libano. Erano sorpresi di
sentire anche questa domanda.

A parte la mia indagine di cui non posso parlare, le altre
telefonate vertevano su come Jacob "Kobi" Alexander sia riuscito a
scappare con più di 60 milioni di dollari la scorsa settimana, molti
mesi dopo che era diventato di dominio pubblico che lui ed altri
Israeliani che lavoravano per la Comverse Technology, Ltd. avevano
fatto truffe per centinaia di milioni con le stock options. Ciò era
andato avanti per anni, e il Wall Street Journal e il Globes
(Israeliano) hanno riportato i nomi e le somme nello scorso marzo.
Caspita, il giornale per cui lavoro, l'American Free Press, lo ha
fatto nell'Aprile del 2005.

Volevo sapere dalla SEC e dall'ufficio del Procuratore come sia
stato possibile che questo Kobi Alexander sia stato in grado di
rigirare 60 milioni al suo conto Israeliano e a lasciare New York
senza trovare nessuno a fermarlo. "Se io inviassi 5 milioni in
Norvegia lo saprebbero immediatamente FBI e NSA al completo", ho
aggiunto.

A ll'ufficio del Procuratore hanno dichiarato di aspettarsi che Kobi
si sarebbe consegnato alla polizia. Un saggio consiglio: non
contateci.

Kobi Alexander era uno dei proprietari e sviluppatori del software
Odigo che permise agli Israeliani di comunicare in tempo reale l'11
settembre. Era attraverso il "sistema di contatti" del software
Odigo, che permette di comunicare a larghi gruppi di persone che
hanno in comune una caratteristica, quale può essere quella di
parlare l'ebraico, che migliaia di Israeliani furono avvertiti di
non andare a lavorare l'11 settembre [Il preavvertimento giunto a
impiegati della Odigo è stato confermato da molte fonti mainstream.
Se adesso sia seguito un avvertimento a impiegati del WTC o di
Manhattan vicini ad Israele è un argomento dibattuto; in ogni caso
ci sono una mole di indizi che implicano un coinvolgimento del
Mossad negli eventi dell' 11-9, ndt].

La compagnia collegata al Mossad di Kobi Alexander, la Comverse
Technology, era la proprietaria e la sviluppatrice di Odigo
dall'inizio del 2000, qualcosa che il New York Times non considera
tra "le notizie che si devono dare". La Comverse produce una scatola
nera chiamato "Disco Audio" che la polizia, l'intelligence e le
agenzie di sicurezza, oltre che i governi di tutto il mondo, hanno
collegato ai loro network telefonici. Questo semplice dispositivo
permette agli impiegati Israeliani di Tel Aviv della Comverse di
intercettare ed ascoltare tutte le informazioni che vengono
trasmesse da queste ingenue agenzie... qualunque cosa.

... ci siete?

Avevo terminato le mie chiamate e guardato la prima parte delle News
di Lou Dobb alla CNN e stavo per andare al negozio, quando mi sono
affacciato alla terrazza ed ho visto questa minacciosa macchina
scura piena di quelli che erano chiaramente agenti di qualche tipo.
Ho avvertito subito moglie e figli e sono andato con la bicicletta
al negozio.

Mi sono detto tra me e me: c'è qualcosa che non va, così mi sono
fermato all'enoteca e ho chiesto di usare il telefono. Ho chiamato
il 911 [numero delle emergenze, ndt] e ho detto loro che una strana
macchina con uomini armati stava girando nei dintorni del mio
vicinato senza nessuna ragione apparente. Mi è stato risposto che
una macchina della polizia mi avrebbe raggiunto a casa nel giro di
20 minuti.

Ero tornato a casa da pochi minuti quando la stessa macchina
sospetta si è fermata davanti casa e i tre uomini armati aspettavano
sul mio viale. Avevo appena chiamato la polizia e messo giù il
telefono così ero un pò sorpreso di vederli già lì.

Mia moglie e mia figlia di 8 anni erano già lì e ho chiesto a questi
uomini chi erano e perché stavano perlustrando la strada di casa
mia. Ho chiesto... Perchè state guidando con questa macchina civetta
intorno a casa mia? In ogni caso, chi siete? Non volevano
identificarsi ed erano molto aggressivi.

Sono corso verso la porta di casa che da sul davanti per chiamare
mio fratello quando i tre mi hanno bloccato e colpito con qualche
tipo di stun-gun [una pistola che spara scariche elettriche, a
dispetto dei molti morti le forze dell'ordine statunitensi la
definiscono "arma non letale", ndt]. I tre uomini sono venuti sopra
di me e mi hanno spinto la faccia per terra, mi hanno ammanettato e
fatto salire in macchina.

Tenete a mente che avevo chiamato il 911 per segnalare una macchina
sospetta nel mio quartiere, una zona che conosco dal 1957, quando i
miei genitori parteciparono alla fondazione di questa città.

Ho due bambini piccoli, dopo tutto, e questa macchina mi sembrava
molto minacciosa. Lo considero un normale obbligo che dovrebbe avere
ogni residente, ma ho poi scoperto che ci stavano davvero spiando.
Dopo ci hanno anche scherzato su alla stazione: "Noi ti vediamo", mi
hanno detto.

Si dovrebbe notare che nel mio quartiere non ci sono bande o crimini
di alcun tipo che giustificherebbero il pattugliamento continuo nei
dintorni della mia casa di una squadra in borghese. E' per questo
che è così sospetto. E perché stanno pattugliando davanti casa mia ?

Mentre mi prendevano a pugni, mia moglie stava implorando loro di
fermarsi e mia figlia stava piangendo. Desideravo molto che mio
fratello, i miei vicini, e mio figlio venissero ad aiutarmi ma nel
giro di un minuto sono comparsi dozzine di poliziotti e pompieri
davanti al mio giardino.

Da dove sono venuti tutti cosi velocemente? Com'è possibile che
c'erano contemporaneamente così tanti poliziotti nel mio quartiere?
Questo è assolutamente strano, dato che Hoffman Estates si estende a
Nord Est fino a Cook County, ma c'erano almeno 5 pattuglie e 10
ufficiali nel mio giardino non oltre un minuto dopo che sono stato
picchiato sul prato.

Gli insulti personali sono cominciati quando ero seduto in macchina
ammanettato. L'ufficiale Fitzgerald si è permesso di insultare me,
la mia defunta madre, una fondatrice del villaggio, ed infine ha
minacciato di picchiarmi.

Quando si è avvicinato un altro ufficiale alla macchina, mi ha detto
che questo tipo stava venendo a picchiarmi. Quando ho ripetuto
quello che aveva detto parola per parola, ha replicato: "Non ho
detto quello".

Ha poi iniziato a portarmi alla stazione, che è a circa 3 miglia dal
centro storico del paese in cui vivo. Bombardato con continui
insulti verbali, quando dicevo qualcosa dal sedile di dietro
[Fitzgerald] fermava la macchina di colpo per farmi sbattere la
testa contro la finestra di separazione in plexiglass. Tipico
trattamento di tortura della polizia di Chicago; il tipo è stato
rude fino all'arrivo alla stazione. Questo è esattamente il genere
di cose contro cui mi battei quando concori per essere Sindaco di
questa città nel 2001.

Ho deciso di appoggiarmi sul sedile e non parlare più. Quando siamo
arrivati alla stazione, c'era un manipolo di poliziotti coi guanti
bianchi che mi aspettavano nel garage della polizia. Non appena
l'ufficiale Fitzgerald è entrato nel garage, ha detto ai 10-12
poliziotti in attesa: "Dice che i poliziotti sono un manico
di....... potete prendervi cura di lui adesso".

Quando mi hanno fatto uscire, ho detto loro che sono un giornalista
e che avrei scritto del loro trattamento. Gli insulti verbali hanno
cominciato a partire da tutte le parti. Mi hanno detto che sarei
dovuto andarmene dalla città, e cose del genere. Ho detto che i miei
genitori erano stati tra i fondatori di Hoffman Estates, ma a loro
non interessava.

Mentre ero nella stazione mi hanno tolto di forza la cintura e
strappato la camicia lasciandomi solamente in boxer e canottiera. Ho
chiesto il motivo per cui mi trovavo in prigione e mi hanno risposto
che mi ero opposto all'arresto ed avevo minacciato la polizia
mostrando i pugni, due bugie colossali.

Non sono mai stato oggetto di alcun arresto. Avevo chiamato la
polizia per segnalare un veicolo sospetto che passava fuori di casa
mia !

Mi hanno sbattuto in una cella senza acqua. Quando ho chiesto
qualcosa da bere mi hanno risposto "bevi dal cesso."

Perché stavo venendo trattato cosi, mi meravigliai ?

A mezzanotte, un ufficiale è venuto nella mia cella e mi ha chiesto
se potevo pagare 100 dollari per uscire. Di cosa ero accusato, ho
chiesto? Avevo chiamato la polizia e mi hanno picchiato davanti al
giardino di casa, protestai.

Cosa ho fatto per meritarlo ?

Mio fratello ha versato la cauzione e poco dopo mezzanotte mi hanno
sbattuto in strada con due miglia abbondanti da fare a piedi fino a
casa.

Sono sconvolto di come sono stato trattato, perché anche se il mio
lavoro di giornalista mi arreca spesso problemi con la polizia, non
sono mai stato trattato cosi brutalmente in tutta la mia vita. Credo
sinceramente che questo trattamento brutale sia collegato alla mia
ricerca sull'11-9.

Intendo cercare asilo in Norvegia o in Svizzera. Ho brutti presagi.

I giornalisti investigativi non sono al sicuro in Iraq - o negli
Stati Uniti.

Fonte: http://www.rumormillnews.com/
Link: http://www.rumormillnews.com/cgi-bin/forum.cgi?
noframes;read=91920
16.08.2006

ALLA LUCE DI UN PONTE CHE BRUCIA
Un addio definitivo agli Stati Uniti

DI M. C. RUPPERT
From The Wilderness

16 agosto 2006, 11:45 AM [PST] - CARACAS - circa una settimana prima
che lasciassi gli Stati Uniti per sempre ho visto Robert F. Kennedy,
Jr. dire a Charlie Rose qualcosa che tutti sappiamo dentro di
noi. "Oggi", ha detto, "gli Stati Uniti sono odiati in tutto il
mondo molto più di quanto non fosse nel pieno della guerra in
Vietnam". Mi ricordo della guerra in Vietnam. Non la dimenticherò
mai.

Mi opposi a quella guerra, e mi ricordo ancora i tafferugli nel
campus dell'UCLA [Università di Los Angeles, ndt] nel maggio del
1970 quando quattro studenti furono colpiti a morte dalle truppe
della guardia nazionale alla Kent State University in Ohio. Allora
ero uno studente di college, e la mia leva fu temporaneamente
rimandata. L'anno seguente, dato che la nazione passò al sistema a
lotteria [In quegli anni fu introdotto un sorteggio a lotteria per
chiamare i giovani al servizio di leva, ndt], sarei stato
riclassificato idoneo. Almeno qualcuno nel mio paese stava
rischiando la sua vita contro l'ingiustizia. Ciò mi diede speranza.
Questo genere di rischi erano comuni allora, sia nel movimento per i
diritti civili che nel movimento contro la guerra e nell'American
Indian Movement [movimento per i diritti degli indiani americani,
ndt]. Il sangue americano veniva regolarmente versato sul suolo
americano per resistere alla tirannia americana; da Watts, a
Detroit, a Selma, a San Francisco, a Memphis e a Wounded Knee.
Toccando terra fertilizzava le nostre vite e le nostre anime. La
volontà di affrontare la sofferenza fisica, il sacrificio materiale,
e la prigione per la causa della giustizia era una caratteristica
tipica del carattere americano che si guadagnò rispetto contagiando
il mondo.

Con cosa gli Stati Uniti, oggi, stanno contagiando il mondo?

Ora sembra che gli Statunitensi non siano disposti a rischiare i
loro tassi di rendita, i prestiti agli studenti, il prossimo
cretino, o un'occhiata di traverso da parte di chi li guarda come
malati di Aids per aver osato deviare dalle regole imposte dai media
delle aziende. Siamo tornati molto indietro. La canzone "Can't we
all just get along" di Rodney King ["perchè non possiamo andare
tutti d'accordo?", ndt] sembra essere diventata la colonna sonora
della resa del carattere statunitense, e la ribellione di Los
Angeles nel 1992 è stata probabilmente l'ultima fiammata nella
nostro storia della volontà di combattere l'ingiustizia.

Questa nuova accondiscendenza arriva nel momento in cui i crimini
Usa sono molto peggiori e di più ampia portata che nel 1970;
certamente agli occhi del mondo. Nel 2001 il governo Usa ha sia
facilitato che eseguito gli attacchi dell'11 settembre contro il
proprio popolo, uccidendo migliaia di suoi cittadini come scusa per
lanciare una guerra di conquista neo-imperiale per l'energia. Pochi
Statunitensi hanno tenuto piccole manifestazioni, organizzato alcuni
gruppi inefficaci, comprato alcune centinaia di migliaia di libri e
DVD, ascoltato alcuni programmi radio e conferenze, e poi si sono
messi in fila tranquillamente per farsi perquisire le borse, le e-
mail, i conti bancari, le menti e i corpi. Non è stata mai raggiunta
una massa critica mentre gli Executive Orders [decreti e ordini
esecutivi del governo e, più spesso, del Presidente, ndt], il
Patriot Act e lo Homeland Security Act [Leggi liberticide fatte
approvare da Bush, ndt] facevano a pezzi il primo, il quarto, il
quinto, il sesto e l'ottavo emendamento della nostra Costituzione.

Nel mio libro Crossing the Rubicon ["Attraversando il Rubicone",
evidente riferimento al passaggio del Rubicone da parte di Giulio
Cesare, atto che segna simbolicamente il passaggio tra l'età della
Repubblica e quella dell'Impero Romano, ndt] ho scritto che gli
eventi che sarebbero avvenuti nei cinque anni successivi a quegli
attacchi avrebbero determinato il corso della storia umana per i
prossimi secoli. Siamo ora alla soglia di quel fatidico
anniversario.




Dopo gli attacchi dell'11 settembre, il governo Usa ha mentito per
fare una guerra per il petrolio in Iraq dicendoci che Saddam Hussein
aveva armi di distruzione di massa, bombe atomiche quasi pronte, gas
velenosi e germi letali. C'è stato detto che egli aveva aiutato ad
eseguire gli attacchi dell'11-9. Erano tutte bugie, e nessuno da
allora ha fatto scontare agli Usa la responsabilità per le centinaia
di migliaia di morti (omicidi) in Iraq e Afghanistan. Pochi hanno
cercato di accusare il governo per i 2500 americani che sono morti
senza che ce ne fosse bisogno, e coloro che hanno provato a fare ciò
sono stati veramente inefficaci.

Le elezioni presidenziali Usa sono state rubate nel 2000 e nel 2004
attraverso intimidazioni e software per le votazioni elettroniche
truccato. Non una goccia di sangue è stata versata in alcun posto
quando la Corte Suprema ha emesso una decisione illegale che
appoggiava il rovesciamento della Costituzione e calpestava i
diritti dei singoli Stati.

Non ho mai pensato che avrei definito gli anni 60 e 70 "i bei tempi
andati". Piangerei lacrime di gioia oggi nel vedere anche un solo
campus infestato dal moderno equivalente della Students for a
Democratic Society [studenti per una società democratica, ndt].
Sorriderei nel vedere uno sciopero generale paralizzare una città.
Sarebbe la prova vivente che il carattere statunitense non è stato
sommerso, drogato, indebolito, e reso anemico oltre ogni possibilità
di recupero.

Il mio paese è morto. La sua gente si è arresa alla tirannia, e così
facendo, è diventata il gruppo di appoggio primario della tirannia
stessa; la sua base costituente; il suo primo difensore. Ogni giorno
offre la propria sottoscrizione alla tirannia usando le proprie
banche e spendendo i soldi presi in prestito nelle aziende che le
gestiscono. La grande strategia neo-conservatrice di George H. W.
Bush ha trionfato. Convincete il popolo degli Stati Uniti che non
può vivere senza le "cose belle", poi sedetevi a guardare mentre
appoggiano crimini sempre più atroci che commettete mentre gli
tirate ossa con sempre meno carne sopra. E nel frattempo
imprigionateli nel debito. Distruggete il ceto medio, l'unica base
politica che bisogna temere. Fate loro accettare, grazie alle colpe
che condividono, misure sempre più repressive da Stato di polizia.
Fate ciò che volete.

Chiunque di noi che non riconosca oggi questa orribile verità sugli
Usa e sui suoi crimini non può essere in alcun modo giustificato
dalla quantità di propaganda. Essa aspetta nascosta dietro ogni
trasmissione di news dei grandi media, dietro ogni show televisivo
commerciale, ogni infomercial [programma informativo prodotto dalle
aziende e distribuito alle televisioni, ndt], ogni nuova pubblicità
sulle riviste e dietro quasi ogni nuova canzone popolare che conduce
gli Statunitensi in un consumismo sempre meno soddisfacente,
nell'autoindulgenza e nel debito. Si trova sorridente dietro ogni
articolo sui rapaci mercati finanziari mondiali e in ogni
automobile, shampoo, o qualunque prodotto che prometta di dare al
mondo organi sessuali più grandi e potenti, seni più grandi (o più
ridicoli), una migliore vita amorosa, e pace mentale.

Ho lasciato le mie lezioni quel giorno di primavera nel 1970, dopo
che erano stati uccisi quattro studenti, piangendo sia per il dolore
sia per i gas lacrimogeni che aleggiavano su Janns Steps sopra il
Quad dell'UCLA [Università di Los Angeles, ndt]. Andai al mio posto
di lavoro come stagista al Los Angeles Police Department [LAPD,
Dipartimento di Polizia di Los Angeles, ndt]. Dopo avere indossato
la mia uniforme khaki senza pistola o distintivo ritornai alla UCLA
per lavorare al posto di comando del LAPD, distribuendo dispacci e
facendo commissioni per i vice sceriffi, comandanti e capitani
mentre i manganelli del LAPD spargevano il sangue dei miei colleghi
studenti. La mia vita è sempre stata piena di ironie. Allora, io
credevo che il sistema potesse essere cambiato dall'interno. Allora,
credevo che gli Stati Uniti potessero essere cambiati dall'interno.

Mentre entrambe le parti diffidavano di me, quel giorno non avevo
alcun posto sicuro per piangere.

La mia vergogna oggi è che mi è servito un insieme di circostanze in
cui la mia vita fosse in pericolo per farmi fare la scelta giusta,
una scelta che oggi vorrei dire è stata totalmente una questione di
coscienza, ma che in realtà non lo è. La verità è che sono stato
spinto a fare ciò che avrei dovuto fare tempo fa per un giustificato
desiderio di salvare la mia vita.

In questa vita ho scelto di non morire come martire. Come sto
imparando ogni giorno, ci sono modi più difficili e faticosi per
scrivere i capitoli finali della propria vita. Ho lasciato gli Stati
Uniti con una grande valigia, il mio computer portatile, e uno
zaino. Mi sono lasciato dietro la mia preziosa biblioteca, gran
parte dei miei vestiti, le mie proprietà personali, le mie pistole,
e una casa completamente arredata. Ho portato con me meno di 800
dollari in contanti e oro per iniziare il tratto finale della mia
vita [...]

Non so dove spenderò il resto dei miei giorni. Forse in Venezuela,
forse in Messico con gli zapatisti, forse in Bolivia, forse in
Francia, Germania, o persino in Russia. Ma dato che il Venezuela è
diventato l'unico leader nella resistenza alla dominazione Usa sotto
la coraggiosa, intelligente, e ispirata leadership di Hugo Chavez,
voglio iniziare il resto dei miei giorni qui.

Essendo più libero di parlare, di imparare, di fare esperienza e di
vedere reali soluzioni scoperte e implementate da persone disposte a
prendere rischi e che comprendono le sfide, sarò più capace di
scrivere in modo utile per i lettori di FTW[From The Wilderness, il
sito fondato da Ruppert, ndt] e per il mondo nei futuri libri e
articoli. Attualmente sono in un paese dove la gente ha cambiato e
sta cambiando il suo governo; dove il capo dello Stato eletto ha
vinto sei elezioni mentre George W. Bush ne ha rubate due. Vi
stupite che io mi senta già meglio?

Una cosa certa sul fascismo è che il suo comportamento e la sua
evoluzione sono notevolmente prevedibili. Cinque anni fa ho
contribuito a riportare agli occhi del mondo una citazione
dimenticata di Benito Mussolini in cui egli diceva che, "Il fascismo
dovrebbe essere più propriamente chiamato aziendalismo dal momento
che è l'unione del potere dello Stato e di quello delle aziende".
Nulla descrive meglio lo stato del mondo oggi. Gli Usa sono una
nazione delle aziende, guidata dalle aziende, e per le aziende. In
quanto tale hanno stabilito come suo vero Nord qualcosa di diverso e
di opposto al benessere degli esseri umani.

Il fascismo diventa sempre più pericoloso nella sua evoluzione. Non
arretra mai, e come per la dipendenza dalla droga, sempre maggiori
dosi di oppressione e violenza sono necessarie a sostenere il suo
cammino verso l'autodistruzione. Come mi ha detto la grande Cynthia
McKinney non molto prima della sua orchestrata estromissione dal
Congresso, "anche uno sciocco può vederlo arrivare".

KRISTALNACHT

L'effrazione avvenuta ai nuovi uffici di FTW ad Ashland, Oregon,
domenica 25 giugno 2006, sono stati l'equivalente per me della
Kristalnacht [notte dei cristalli, ndt, una riedizione della notte
del 1938 quando le truppe d'assalto naziste, aiutate codardamente da
un popolo sempre più sottomesso, irruppero nelle sinagoghe in tutta
la Germania e distrussero ogni pezzo di vetro e ogni finestra che
poterono trovare. Gli ebrei tedeschi consapevoli e che poterono
(letteralmente) leggere le scritte sui muri (Juden Raus!) scapparono
per salvare le loro vite nel breve tempo che rimaneva prima
dell'Olocausto. Coloro che negarono il significato di quel ben
preciso avvertimento rimasero in Germania, e il loro destino fu
segnato.

Essendo un uomo nel pieno delle sue facoltà io posso e voglio
oppormi con forza al governo di Israele e alle sue politiche, eppure
non ho alcuna malevolenza verso nessun ebreo in nessun luogo.
Israele è un paese. L'ebraismo è una religione. Tutti gli uomini e
le donne sono liberi di venerare il loro Dio o i loro Dei come
ritengono necessario, e facendo ciò, portare la conoscenza
dell'inconoscibile e le loro verità ad un consesso umano sempre più
privato di compassione, amore, giustizia, equilibrio, e pietà.
Questi rimarranno sempre tratti comuni in ogni vera spiritualità.
Ciò di cui c'è veramente bisogno ora è un po' di spirito.

Coloro che veramente conoscono la storia non sono destinati a
ripeterla [...]

LA FINE DELLA STORIA

Nel 2001 un mio compagno di scuola superiore che era stato
nell'esercito e aveva lavorato per la National Security Agency, ha
portato FTW in una trappola finanziaria promettendo un grande
investimento per ripubblicare libri scomparsi che documentano la
corruzione del governo Usa. Dopo che FTW ebbe investito migliaia di
dollari nel progetto e si era impegnata a spenderne ancora di più
per la stampa, l'investitore è scomparso lasciandoci con una grave
perdita.

Nel 2001 nel 2002 una serie di sconosciuti virus informatici ha
completamente distrutto i computer del nostro ufficio.

Nel 2003 un magazzino esterno all'edificio dove sono i nostri uffici
è stato scassinato.

Nel tardo 2003 il nostro General Manager, Michael Leon, ha
improvvisamente abbandonato il suo lavoro ed è scappato in Nuova
Zelanda. Ciò ci ha quasi messi fuori gioco. Da allora abbiamo saputo
che egli era, come minimo, un testimone chiave nel piano di un
enorme procedimento legale federale, Usa vs. Osaki, per uno "schema
di Ponzi" [frode simile a quella del marketing multilivello o delle
catene di S. Antonio, ndt] con la quale io non avevo alcuna
connessione. Nel 2005 venne fuori in una corte federale che egli
aveva fornito informazioni all' FBI ed in base ad altre informazioni
potei concludere che egli mentre lavorava per FTW era un attivo
informatore dell'FBI.

Nel 2004 e nel 2005 una serie di impiegati (uno dei quali era un
agente dell'FBI in pensione che si presentava come una pentita) si
impegnarono in uno spietato sabotaggio che arrivò quasi ad
affondarci. Vennero ben documentati altri legami all' FBI. FTW ha
combattuto per sopravvivere, e io ho reagito con successo, alla fine
vincendo un processo alla Small Claims Court [sorta di tribunale
civile simile al Giudice di Pace, ndt]in cui dimostrai un deliberato
sabotaggio e vinsi un limitato verdetto. Questo sforzo di nove mesi
finì proprio due mesi prima che ci spostassimo in Oregon.

Poi vennero gli eventi di Ashland di cui ho parlato. Sino alla fine
dei miei giorni non dimenticherò mai l' indescrivibile bellezza
della Rogue Valley nel breve tempo che mi è stato permesso di vivere
lì. Ricorderò sempre i meravigliosi, spirituali e coraggiosi amici
che ci sono venuti in aiuto nel momento del bisogno che ancora
restano amici stretti e sostenitori di FTW.

Ma a 55 anni, guardando ai computer distrutti e capendo che avevo
umiliato il governo una volta di troppo, ho capito due cose. Ero
troppo vecchio per continuare a combattere queste battaglie sempre
più orribili e pericolose. E non c'era rimasto nulla negli Stati
uniti per cui valesse la pena combattere. La successiva battaglia
avrebbe sicuramente significato la morte per me. Inoltre, secondo le
loro stesse statistiche, e dopo un'analisi indipendente da parte di
uno studio legale di Los Angeles specializzato nei diritti d'autore,
la casa editrice di Rubicon, la New Society, sembra mi abbia
defraudato di una cifra compresa tra i 38.000 e i 58.000 dollari.

Ho preso la mia decisione il primo luglio. Non è stato poi molto
difficile.

UN NUOVO INIZIO

[...] Ho detto più e più volte che l'unica cosa che importa per me è
ottenere un reale cambiamento nel panorama politico. La rivoluzione
non è una cena di gala. L'economia e il governo degli Stati Uniti
d'America sono nemici miei, dell'intera razza umana e persino dello
stesso popolo statunitense. Devono essere indeboliti, sconfitti e
sostituiti da qualcosa che metta il benessere degli esseri umani
davanti ai profitti e al valore dei titoli di borsa.

Con queste parole ho commesso un crimine secondo la legge degli
Stati Uniti. Non c'è modo di tornare indietro. Il ponte è bruciato.
Ma risponderò con le parole della Dichiarazione di Indipendenza che
affermano:

Noi riteniamo che sono di per se evidenti queste verità: che tutti
gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di
certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la
Libertà, e la ricerca della Felicità; che per garantire questi
diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro
giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una
qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha
diritto di cambiarla o abolirla.

Ma quando una lunga serie di abusi e di malversazioni . rivela il
disegno di ridurre gli uomini all'assolutismo, allora è loro
diritto, loro dovere rovesciare un siffatto governo.

Nel 1776 non vi era l'idea di alcuna limitazione in termini di
risorse, spazio o possibilità. Oggi viviamo in un'era completamente
diversa, e perciò aggiungerei a queste verità le seguenti:

Dobbiamo anche riconoscere che la Felicità non può essere solamente
definita nella mente e nella volontà dei soli individui, senza
considerare la disponibilità delle stesse potenzialità per tutto il
genere umano e per tutti i luoghi qui disposti dal creatore. Un
essere umano, un gruppo di esseri umani, non può possedere quantità
sproporzionate, privare gli altri e chiamare correttamente ciò
Felicità. La vera Felicità e la Pace risultano dall'armonia tra i
popoli, il pianeta e tutte le forme di vita senza le quali alcun
tipo di vita è possibile. Ciò può essere solamente raggiunto in un
mondo dove uomini e donne in tutti i luoghi realizzano il bisogno di
Equilibrio, Equità, Armonia e Giustizia e che solo queste cose
potranno assicurare uguali e giusti diritti per le future
generazioni e sostenibilità della vita per il pianeta stesso.

In molti seminari ho pronunciato un'altra delle mie fondamentali
convinzioni: il freddo universo presenta oggi alla razza umana una
prova; o l'evoluzione o la morte. Io tra queste ho scelto
l'evoluzione.

Ora che sono nel mondo e non in una "nazione", la mia preghiera è
che le mie future avventure, sinché vivrò, mi metteranno in contatto
con altri che vogliano cambiare il mondo, in modo da poterci
sostenere e potenziare l'un l'altro e con tutta la gente. Sto già
scoprendo che c'è più gente che vede chiaramente queste sfide
rispetto a quanto io abbia mai sospettato.

Ma non m'illudo sull'aumentato pericolo che ciò porterà. Anche se la
vita oggi è difficile perché vivo con pochi soldi mentre lotto anche
per imparare lo spagnolo, mi alzo ogni mattina con una sensazione
che non ho avuto per molto tempo - speranza, autentica speranza.

Prometto di mandarne un po' a casa.

Fonte: http://www.fromthewilderness.com/
Link:
http://www.fromthewilderness.com/fre...g_bridge.shtml
16.08.2006

Traduzioni per www.comedonchisciotte.org di ALCENERO e GOLDSTEIN