Apro questo thread per discutere della bozza di statuto, pubblicamente, in attesa di inviare alla mailing list degli aderenti, la proposta.


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Bozza di STATUTO
“ FORUM PER L’ UNITA’ DEI REPUBBLICANI”
DICHIARAZIONE PROGRAMMATICA
Il Forum per l’Unità dei Repubblicani si fa interprete e prosecutore della tradizione repubblicana italiana che trae origine dal pensiero di Giuseppe Mazzini e di Carlo Cattaneo.
Si riconosce nei valori del movimento repubblicano, nei suoi padri politici storici, da Arcangelo Ghisleri a Giovanni Conti, nella democrazia fondata sulla Resistenza, che trova esempio nell’impegno antifascista di Randolfo Pacciardi, nell’influenza dell’azionismo sulla cultura repubblicana, perpetrata da Ferruccio Parri e Ugo La Malfa, nella politica liberale e nel contempo sociale che ha caratterizzato nel dopoguerra il movimento repubblicano, attraverso l’esempio delle sue figure principali: Ugo La Malfa, Giovanni Spadolini e Bruno Visentini.
Si identifica inoltre nella cultura laica e illuminista, nel senso dello Stato, nel rispetto delle istituzioni e del diritto, nella tutela della legalità. Crede nella costruzione di un’Europa unita e forte, capace di lavorare per il progresso e per la pace nel mondo. Rigetta qualsiasi collaborazione diretta o indiretta con forze politiche o individui che propugnino o siano indulgenti nei confronti del razzismo o dell’odio basato sull’ etnia, la religione o la scelta sessuale.
Lavora infine per riaggregare e rilanciare la cultura e la politica repubblicana nell’alveo della sinistra di matrice democratica, attraverso la rielaborazione di tematiche nuove, che favoriscano il progresso civile, lo sviluppo economico e il riscatto morale del nostro Paese.
Art. 1. COSTITUZIONE ED OGGETTO SOCIALE
E’ costituito il Forum per l’Unità dei Repubblicani, associazione che persegue l’obiettivo politico di ricercare e raggiungere l’unità tra tutte le forze di ispirazione repubblicana e mazziniana.
Esso si pone pertanto come strumento organizzativo, elaborativo e operativo, necessario a perseguire la finalità strategica di costruire un progetto politico unitario riconoscibile nella sua identità laica e repubblicana, espressione della sinistra democratica italiana ed europeista.
A tal fine l’associazione non intende costituirsi sotto forma di partito, e si impegna a ridiscutere il proprio ruolo ed eventualmente a sciogliersi, non appena l’obiettivo unitario sarà raggiunto.
La dichiarazione programmatica ne delinea l’ispirazione culturale e politica ed è parte integrante del presente statuto.
Art. 2. SEDE
La sede nazionale dell’associazione è a Roma, via………
Art. 3. SOCI ED ENTI COLLEGATI
Il Forum per l’Unità dei Repubblicani è un’associazione politica con componenti appartenenti ad altri partiti, ad associazioni, o senza appartenenze specifiche.
Possono aderire all’ associazione tutti coloro che si riconoscono nei valori e contenuti espressi nella dichiarazione programmatica.
Possono altresì collegarsi all’associazione comitati, circoli e sodalizi comunque denominati che ne condividano i principi e le finalità. Gli enti collegati avranno diritto all’informazione e potranno godere di un riconoscimento di gruppo al suo interno, ma i propri membri potranno partecipare alle iniziative dell’associazione in qualità di soci effettivi solo se iscritti individualmente.
Art. 4. ISCRIZIONE E TESSERAMENTO
L’iscrizione al Forum per l’Unità dei Repubblicani avviene attraverso un tesseramento annuale. La tessera consente di partecipare attivamente a tutte le iniziative, ed ha un costo definito annualmente.
Le tessere sono di tre tipi: socio ordinario (€ 25,00), socio onorario (€ 50,00), socio junior (€ 15,00 solo per età inferiore ai 26 anni). Tutti i tesserati godono comunque degli stessi diritti.
Per perfezionare l’iscrizione dovranno essere fornite le generalità degli iscritti, un documento di identità, un recapito telefonico e, quando esistente, un indirizzo mail.
Unitamente alla tessera, ogni iscritto sarà dotato di un username e di una password per l’accesso all’area di informazione riservata del sito internet dell’associazione.
Art. 5. ATTIVITA’
Il Forum per l’Unità dei Repubblicani, per favorire l’unità delle forze laiche e repubblicane, opera su tre livelli: elaborativo, aggregativo ed elettorale.
Sul piano elaborativo agisce istituendo commissioni tematiche e promuovendo incontri, dibattiti, strumenti di discussione e di diffusione di idee, per proprio conto e in collaborazione con organismi di analoga ispirazione. Questo al fine di fornire idee e proposte da rilanciare all’esterno, e anche all’interno delle varie componenti repubblicane.
Sul piano aggregativo essa agisce all’interno e all’esterno delle strutture delle componenti repubblicane, attraverso un’opera di espansione dei propri iscritti, al fine di condurle ad una progressiva convergenza politica e programmatica.
Sul piano elettorale appoggia, coerentemente con la propria ispirazione poltico-culturale, partiti e/o singoli esponenti repubblicani. Favorisce, ove possibile, la costituzione di liste repubblicane unitarie e opera per evitare la presentazione di liste o candidature repubblicane contrapposte.
Partecipa direttamente ad inziative politiche come raccolta di firme, referendum, manifestazioni.
Art. 6. INFORMAZIONE
Organo informativo e di produzione politico-culturale dell’associazione è il sito internet www.repubblicani.org . Il sito è composto da una sezione pubblica di informazione generale, e una sezione privata di discussione telematica e di comunicazione interna, accessibile ai soli iscritti, attraverso una username e una password dedicata, come previsto dall’art. 4.
Art. 7. ORGANI E STRUTTURE PERIFERICHE
Sono organi dell’ associazione:
- l’Assemblea Nazionale
- il Coordinamento Organizzativo Nazionale
- i Coordinatori Organizzativi Regionali
- il Collegio dei Saggi
- i Circoli Territoriali
Art. 8. L’ ASSEMBLEA NAZIONALE
E’ l’organo principale dell’ associazione, ha tutti i poteri non espressamente assegnati ad altro organo.
E’ composta da tutti i soci e deve essere convocata almeno due volte l’anno.
Ogni iscritto può liberamente delegare un altro a partecipare in sua vece, ogni socio non può rappresentare più di altri 2 soci. Non sono previste deleghe per i soci della regione in cui si svolge l’assemblea.
Salvo quando non altrimenti previsto, l’assemblea delibera qualunque sia il numero dei presenti a maggioranza semplice.
L’ assemblea:
determina le linee di azione dell’associazione;
approva il rendiconto annuale e il preventivo di spese e ricavi;
elegge il direttivo nazionale e il collegio dei Saggi;
nomina commissioni e gruppi di lavoro e ne determina compiti e poteri;
decide con la presenza di almeno il 25% dei soci iniziative di rilievo elettorale nazionale;
decide con la presenza di almeno il 40% dei soci l’adesione ad altri organismi;
decide con la presenza di almeno il 50% dei soci cambiamenti al presente statuto e lo scioglimento dell’ associazione.
Per l’attuazione di questa norma statutaria si rimanda ad un regolamento specifico, ove necessario, redatto dal Coordinamento Organizzativo Nazionale.
Art. 9. IL COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO NAZIONALE
Il Coordinamento Organizzativo Nazionale è eletto ogni due anni dall’Assemblea Nazionale.
E composto da un numero di 13 membri.
In caso di dimissioni, di rinuncia o di scomparsa di uno di essi, esso viene sostituito dal primo dei non eletti.
Il direttivo delibera con la presenza minima di 7 membri.
Il Coordinamento:
provvede all’esecuzione delle direttive dell’assemblea e all’organizzazione delle attività descritte all’art. 5;
predispone il rendiconto annuale e il preventivo;
nomina i coordinatori regionali;
nomina al suo interno uno o più portavoce e ne determina compiti e poteri;
ratifica l’iscrizione dei soci su proposta dei coordinatori regionali e del circolo territoriale, ove esistente;
è responsabile dell’informazione interna dell’associazione.
Art. 10. I COORDINATORI ORGANIZZATIVI REGIONALI
I Coordinatori Organizzativi Regionali, hanno un compito di stimolo, supporto e collegamento con gli iscritti e facilitano l’autonoma organizzazione del territorio in circoli per la realizzazione in periferia delle finalità dell’ associazione.
Essi possono essere da uno a quattro per ogni regione, a discrezione del Direttivo Nazionale e tenuto conto del numero di iscritti per ogni regione. Nel caso in cui il coordinatore fosse unico, esso sarà affiancato da un vice coordinatore.
Art. 11. IL COLLEGIO DEI SAGGI
Composto fino a sette membri, è l’organo consultivo e di garanzia, espressione di figure di alto profilo della storia del movimento laico e repubblicano. Vigila sul rispetto dello Statuto e delibera a maggioranza e in presenza di tutti i suoi membri. Il Collegio si riunisce per autoconvocazione o su richiesta esplicita, e delibera a maggioranza semplice. Le decisioni del collegio esprimono un parere di autorevolezza, pur senza avere valore vincolante.
Art. 12. I CIRCOLI TERRITORIALI
Nascono su autonoma iniziativa degli iscritti, scelgono di che configurazione dotarsi con l’unico limite di avere un‘organizzazione democratica ed incentivante la partecipazione di uomini e donne, di svolgere attività coerenti con il presente statuto e le deliberazioni dell’ assemblea nazionale e degli atti del direttivo nazionale applicativo delle stesse
Art. 13 PATRIMONIO E PROVENTI
L’associazione è finanziata nei seguenti modi:
tesseramento degli iscritti;
donazioni e lasciti;
finanziamenti esterni;
contributi raccolti durante le manifestazioni.


In primis: ma rispetto a MRE, 'sta cosa qui come si rapporta?
In secundis: ma tu e Maccaflà e Alberich e gli altri due o tre a tutt' oggi siete stati chiamati dalla Sbarbati a far parte o no del Consiglio Nazionale del MRE?


caro filippo,
hoi partecipato anch' io all' elaborazione della bozza per cui provo a darti qualche risposta
come puoi vedere si tratta di una associazione che cerca di chairire sotto ogni ragiovìnevole dubbio che non è in concorrenza con partiti e movimenti che concorrono ad elezioni:
Art 1 ....A tal fine l’associazione non intende costituirsi sotto forma di partito,
art 3.....è un’associazione politica con componenti appartenenti ad altri partiti, ad associazioni, o senza appartenenze specifiche.
art5.....Sul piano elettorale appoggia, coerentemente con la propria ispirazione poltico-culturale, partiti e/o singoli esponenti repubblicani. Favorisce, ove possibile, la costituzione di liste repubblicane unitarie e opera per evitare la presentazione di liste o candidature repubblicane contrapposte.
Partecipa direttamente ad inziative politiche come raccolta di firme, referendum, manifestazioni.
Quindi non c' è concorrenza con l' MRE o le altre formazioni ( repubblicani democratici, sinistra repubblicana dei DS...) a cui ci rivolgiamo.
Vorrebbe essere una specie di laboratorio di idee ma anche di attività, ed una specie di lobby per una maggiore coesione
Noto adesso un imperfezione sul pezzo di art 3 citato: si parla di "componenti appartanenti ad altri partiti..." forse sarebbe meglio dire "soci appartenenti a partiti...." senza quell' "altri" che puo ingenererare confusioni come il duplice significato della parola componenti
Ovviamente il punto fondamentale , non me ne voglia Paolo se lo ribadisco ogni volta, è che non avendo voluto o potuto chiarire , prendendo atto che c'è un bipolarismo , da che parte si sta l' indicazione dell' art 5 ( attività in periodo elettorale) rischia di riportare ogni volta il nodo che non si è sciolto all' inizio


Rileggendolo, io credo che ci siano alcuni punti da rivedere. Non nell'impianto generale, ma nella definizione di qualche voce, e forse in qualche tecnicismo.
Nel punto 5 non vedo rischi: si specifica "ove possibile". Circa l'ispirazione e il collocamento, è stato scritto negli articoli precedenti.
Sull'art. 3 concordo con te. La definizione di "componenenti appartenenti ad altri partiti" è confusa.
Per il CN, non ho notizie. Abbiamo inviato qualche giorno fa una lettera alla Sbarbati per chiarire la nostra posizione in merito all'integrazione nel CN e favorire un gesto di distensione. Altro non so.


ho letto soilo il primo pezzo, io aggiungerei anche Carlo Rosselli tra le figure a cui ci si riferisce in quanto leader di giustizia e libertà ( di cui per altro facevano parte ugo la malfa e ferrucio parri) che lottava contro il fascismo e il comunismo per un'Italia repubblicana e laica.
Inoltre penso che il socialismo liberale sia un punto di riferimento dei repubblicani.
Che ne pensate?


Personalmente ne penso che tanto per cominciare sarebbe meglio evitare i soliti pateracchi ossimorici tipo quello del socialismo liberale repubblicano, che non portano da nessuna parte, ma per fortuna è una raccomandazione superflua, visto che l' Arsena e il lucrezio hanno scansato già in partenza- giustamente- inciuci e papocchi ideologici, oggi peraltro così di moda.




edit // ho sbagliato a postare

