Visto che se ne parla tanto (a ragione e a sproposito), riporto qui nella versione diciamo così "ufficiale" il resoconto del discorso di Berlusconi a Gubbio.
BERLUSCONI: RINNOVEREMO FORZA ITALIA
"Da fine settembre posso impegnare uno o due giorni a settimana per visitare le sedi di Forza Italia delle singole province italiane."
Lo ha affermato Silvio Berlusconi nel discorso di chiusura del Seminario di formazione di Gubbio. Il Presidente ha ricordato che gli organismi democratici interni del movimento azzurro gia’ ci sono ma che bisogna farli funzionare di piu’, chiedendo che Consulta politica e il Comitato di presidenza si riuniscano con periodicita’ frequente e regolare. Ribadendo che ora l’obiettivo e’ rinnovare Forza Italia partendo dal livello locale, Silvio Berlusconi ha avvertito che non vuole piu’ ricevere lettere di cittadini che si sono offerti volontari per le sedi di Forza Italia trovando le porte chiuse.
Nel corso del suo intervento il leader della Cdl ha osservato: "Noi faremo gli oppositori, sapendo che lo abbiamo gia fatto dal 1996 al 2001 inanellando vittorie. Lo faremo in maniera inflessibile, ma a differenza della sinistra quando diremo no lo accompagneremo sempre con proposte costruttive. Senza escludere il supporto delle manifestazioni di piazza".
Una prima importante occasione di mobilitazione potrebbe arrivare molto presto. A proposito della Rai. Che a suo avviso sta diventando una vera e propria emergenza democratica. "Vogliono mettere le mani sulla Rai ma noi non dobbiamo permetterlo. Mi sento su questo di far scendere in campo l’indignazione dei nostri elettori. Perche’ attraverso la Rai si puo’ manipolare l’opinione pubblica". Voglia di opposizione anche per la politica fiscale e la politica estera. Sul fisco Silvio Berlusconi ha attaccato la logica da Grande fratello del centrosinistra. Quella che sta creando uno stato di polizia tributaria che "vuole sapere non solo cosa guadagna ogni cittadino ma anche come spende i suoi soldi". Sulla politica estera invece il si’ della Cdl al decreto sul Libano non e’ affatto scontato. Non solo perche’ "l’Unione sta cambiando completamente il nostro forte rapporto con l’occidente" ma anche perche’ la missione in Libano "sta cambiando rispetto al nostro primo sostegno. Tuteleremo i nostri soldati ma attenzione perche’ le regole di ingaggio non sono conferme alla nostra visione delle cose. Noi eravamo d’accordo perche’ gli obiettivi erano di far tornare tutto il territorio libanese sotto la sovranita’ del governo di quel paese e di impedire nuovi attacchi di hezbollah. Ma adesso sembra che la nostra missione non dovra’ servire al disarmo". Berlusconi ha poi rilanciato il tema del conflitto di interessi, sul quale ha promesso "grande battaglia. Perche’ il vero grande e macroscopico conflitto di interessi e’ quello fra Regioni, Province e Comuni rossi e coop rosse. Proporremo una legge per vietare ogni contratto tra giunte e coop rosse. Voglio vedere se i senatori a vita si tireranno indietro anche su questa nostra protesta".
9/9/2006
http://www.forza-italia.it/notizie/arc_9096.htm
Io dico che la strada è quella giusta, quella della concretezza e della difesa dei valori, della grinta politica e della voglia di fare.




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