Il figlio dell'ultimo scia' di Persia, Reza Pahlevi, si e' detto assolutamente contrario all'ipotesi di un intervento militare straniero contro l'Iran degli ayatollah, come estremo mezzo per porre fine alla crisi internazionale innescata dal controverso programma nucleare di Teheran, le cui autorita' ieri avevano ignorato la scadenza dell'ultimatum impartito loro dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu per sospendere ogni attivita' in proprio di arricchimento dell'uranio. "Dal mio punto di vista", ha dichiarato al quotidiano austriaco 'Die Presse' il figlio del defunto Mohammad Reza Pahlevi, "la guerra non e' un'opzione.
Sono completamente contrario a un intervento militare", ha insistito, suggerendo invece di incoraggiare e aiutare l'opposizione popolare all'attuale regime. "Nessuno ha considerato la soluzione provvisoria che io ho sempre proposto: investire nello stesso popolo iraniano, esercitare pressione sul reginme dall'interno e appoggiare coloro che in Iran vogliono vedere un cambiamento", ha spiegfato Pahlevi junior.




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