Mi sono imbattuto in questo articolo di un anno fa sul giudice Tosti e vi invito a leggerlo attentamente.![]()
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http://www.calogeromartorana.it/tosti_sciopero.htm
4 /6/2005 Il Messaggero (Ancona)
CAMERINO Non tiene udienze, indagato il giudice Tosti
Il reato: interruzione di pubblico servizio. Inchiesta avviata dal Tribunale dell’Aquila
CAMERINO - È da un mese che il giudice Luigi Tosti, residente a Rimini e che lavora al Tribunale di Camerino, si rifiuta di tenere le udienze perché il ministro della Giustizia Roberto Castelli non lo ha autorizzato ad esporre la menorà ebraica a fianco del crocifisso. «Si tratta di una reazione legittima contro atti di discriminazione religiosa - si giustifica il magistrato - Io non ho alcun problema a tenere le udienze in presenza sia del crocifisso cattolico che della menorà ebraica: il problema è solo dei cattolici, che non tollerano la presenza in aula del simbolo degli ebrei». Questo - precisa Tosti - è puro “razzismo” di stampo religioso: quello stesso razzismo che impediva agli ebrei di entrare nei locali pubblici e di salire sui mezzi di trasporto frequentati dalla superiore razza ariana. Sino ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta ufficiale che giustifichi questa discriminazione religiosa perpetrata dallo Stato italiano, salvo la proposta - davvero ghettizzante - di tenere le udienze nel mio studio o in altro ambiente privo di crocifissi». Il giudice Tosti dovrà comparire il 7 giugno dinanzi al Procuratore della Repubblica dell'Aquila che lo indaga per il reato di interruzione di pubblico servizio. «Potrebbe forse sembrare un po’ grottesco - commenta Tosti - che si indaghi sul conto dell'ebreo che si è rifiutato di entrare nel forno crematorio, piuttosto che sul conto di chi voleva incenerirlo. Ma questo è un particolare che, spero, le indagini mi chiariranno. Spero anche che il procedimento non venga archiviato, perché sarebbe un'ottima opportunità per celebrare un processo “Montagnana bis”, dal momento che la Corte di Cassazione ha già assolto nel 2000 il cittadino ebreo Marcello Montagnana, sancendo la legittimità del rifiuto di assumere l'incarico di scrutatore a causa delle presenza dei crocifissi nei seggi elettorali».
L’inchiesta per interruzione di pubblico servizio è l’ennesimo colpo di scena della battaglia avviata da Tosti da più di una anno e mezzo contro l’ esposizione dei crocifissi nei Tribunali. Vorrebbe lavorare in aule senza nessuno simbolo religioso. Il caso è scoppiato dopo la vicenda di Ofena. Adel Smith si è scagliato contro i simboli religiosi nelle scuole pubbliche, battaglia che al momento il presidente dell’Unione musulmani d’Italia ha perso.
3/6/2005 Tosti è indagato per "interruzione di pubblico servizio": Comunicato stampa dell'UAAR
E' da un mese che il giudice Tosti Luigi si rifiuta di tenere le udienze perché il Ministro Castelli non lo ha autorizzato ad esporre la menorà ebraica a fianco del crocifisso.
"Si tratta di una reazione legittima contro atti di discriminazione religiosa", si giustifica il magistrato. "Io non ho alcun problema a tenere le udienze in presenza sia del crocifisso cattolico che della menorà ebraica: il problema è solo dei cattolici, che non tollerano la presenza in aula del simbolo degli ebrei. Questo è puro "razzismo" di stampo religioso: quello stesso razzismo che impediva agli ebrei di entrare nei locali pubblici e di salire sui mezzi di trasporto frequentati dalla superiore razza ariana. Quello che colpisce nella vicenda è la palese falsità delle Istituzioni: Carol Woityla ha chiesto perdono agli ebrei per l'antisemitismo praticato dalla Chiesa Cattolica nei confronti del suo "fratello maggiore", il Presidente Ciampi omaggia le comunità ebraiche per le ricorrenze della sinagoga di Roma, il Ministro Moratti sottolinea con forza le "radici giudaico-cristiane" dell'Europa e, poi, il Governo Italiano non tollera neppure che il simbolo religioso degli ebrei possa stazionare nelle aule giudiziarie a fianco del crocifisso. Qui si predica bene ma si razzola male. Sino ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta ufficiale che giustifichi questa discriminazione religiosa perpetrata dallo Stato italiano, salvo la proposta -davvero ghettizzante- di tenere le udienze nel mio studio o in altro anbiente privo di crocifissi. In compenso, però, alcuni "anonimi" cattolici mi hanno spiegato che "affiancare al crocifisso il simbolo dei carnefici di Gesù è un sacrilegio", che "nelle aule giudiziarie sono accettate solo persone pure", che "in Europa stelle e stelline non sono mai state accettate" e che, infine, "l'unica religione vera è il cristianesino".
Ma ora, dopo un silenzio di quasi un mese, qualcosa si è mosso: il giudice Tosti dovrà comparire il 7 giugno prossimo dinanzi al Procuratore della Repubblica dell'Aquila che lo indaga per il reato di interruzione di pubblico servizio. "Potrebbe forse sembrare un po' grottesco che si indaghi sul conto dell'ebreo che si è rifiutato di entrare nel forno crematorio, piuttosto che sul conto di chi voleva incenerirlo", commenta il magistrato, "ma questo è un particolare che, spero, le indagini mi chiariranno. Spero anche che il procedimento non venga archiviato, perché sarebbe un'ottima opportunità per celebrare un processo "Montagnana bis", dal momento che la Corte di Cassazione ha già assolto nel 2000 il cittadino ebreo Montagnana Marcello, sancendo la legittimità del rifiuto di assumere l'incarico di scrutatore a
causa delle presenza dei crocifissi nei seggi




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