
Originariamente Scritto da
Mjollnir
Dunque, il thread di per sé sarebbe quasi completamente OT, però dà spunti cmq interessanti, per cui voglio dire qualcosa anch'io (dopo aver posto la dicitura apposita):
Mutti.
Indubbiamente il convertito in questione non è ignorante. Però è malevolo e fazioso, e questo lo sappiamo specialmente noi Gentili, per motivi ben noti. Nel caso della terminologia, è evidente che Mutti faccia dell'ironia a buon mercato. Il termine etno-nazionalismo ha un senso ben comprensibile: distinguere l' appartenenza ad una etnia rispetto all'appartenenza ad uno Stato. Un patriottismo di tipo pre-moderno (e anche post ?) rispetto a quello prevalso nell'Europa moderna. Certo, poi, l'espressione "etnonazionalismo völkisch" è ridondante, ma questo è trascurabile di fronte al fatto che Mutti sostanzialmente fa cilecca: si appiglia alla forma linguistica fingendo di non cogliere il significato della contrapposizione.
Una frase illuminante di Giovanni Damiano sul tema:
"(...) la crisi della statualità, se davvero dovesse compiersi, potrebbe addirittura innescare dinamiche virtuose in direzione di un organico 'Grande Spazio' europeo federato che accolga innanzitutto nationes, gentes, piuttosto che Stati".
G. Damiano, Appunti sulla questione Europa. in Il gentil seme. Pg. 26