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    Predefinito Pio Filippani Ronconi - Su Roma E Simbologia Del Periodo Regio

    Pio Filippani Ronconi - Su Roma E Simbologia Del Periodo Regio

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    tratto da simbologia del periodo regio<Massimo vigna- settimo sigillo edizioni


    "Se volessimo sondare i motivi e l'impulso inferiore di coloro che si sono occupati, dal Rinascimento in poi, non della grande e solenne storia di Roma, bensì del mistero delle sue origini, noi troveremmo che questa eletta di studiosi e di appassionati ha tentato in realtà, attraverso lo studio apparente di fatti esteriori, di sollevare il velo di un mistero che riguardava anche la propria interiorità spirituale, alla ricerca di un ideale di grandezza, di bellezza e di degnila. L'oggetto di questa ricerca spirituale è veramente un enigma, direi, addirittura con caratteri "magici", che altrimenti non si afferra come delle popolazioni come i Romani o i Sabini, dedite alla dura fatica dei campi e alla cura delle greggi, diventassero d'improvviso i promotori di una grandissima avventura, come quella di "inventare" una civiltà destinata a divenire per i successivi dodici secoli il massimo soggetto della storia mondiale. Non solo: ma essi riuscirono a trasporre gli elementi di una profonda cultura religiosa, derivata dall'altissima civiltà delle genti indo-europee, nella quotidianeità di un'ordinata vita civile governata dalle leggi. Con altre parole, il mistero delle origini di Roma non risiede nelle fattualità storica degli eventi, ai quali i Romani erano presenti più di qualsiasi popolo di allora, bensì nell'elemento spirituale da loro ben riconosciuto e professato, che li condusse a sperimentare quel "tempo archetipo", o "tempo esemplare", entro cui si strìnse un patto, quel foedus, fra tre nazioni, diverse per usi, costumi e linguaggio, quali erano i protolatini Ram-nes, gli Umbro-Sabini Titienses e gli Etruschi Luceres, a formare un nuovo popolo con un destino fortemente segnato sin dagli inizi. La potenza spirituale di tale evento è testimoniata, inoltre, dal fatto che il suo mistero non si rivelò ad una accolta di iniziati nei chiusi penetrali della sacra spelonca, bensì all'aperto, sotto la luce del Sole, di fronte ad un popolo, fattosi Nazione, che in presenza degli Dei andava scoprendo se stesso quale autore della propria identità. A questo proposito — nota l'Autore — / Romani sin dal principio vissero in termini di fisica concretezza storica ciò che per gli altri popoli indo-europei era il "mito", la sacra narrazione che induceva all'esperienza del mistero. Il mito per questi popoli antichi era il simbolo da sperimentare durante l'estasi sacra, inverantesi in un "tempo metastorico", per il quale la successione degli eventi è determinata, non tanto dal fatto cronologico, quanto da una gerarchla di valori, per la quale il "prima" e il "dopo" rivestono un valore morale. Presso i nostri Romani, invece, il "mito" si fa "storia", la storia di fatti e comportamenti storicamente "avvenuti" e giuridicamente fissati come modelli per lo jus e il fas. Secondo questo processo il significato dell'evento, fondazione di Roma, i suoi sette Re, eccetera, passato dal mito alla cronaca, diventava "storia", realtà esemplare per tutto il tempo avvenire.In senso inverso vediamo nei nostri giorni
    un iacopo Devoto ricorrere alla tradizione hindu-vedica per interpretare e ricostruire alcuni riti fondamenteli delle tavole eugubine, e un Dumézil fare lo stesso per interpretare alcuni miti "storici" celtici e germanici
    .
    in tale modo, cioè nel "farsi storia", diventa possibile che i grandi iddii del tempo antico e l'Autore cita i tre Massimi, >Giano, Saturno e Giove assieme a Vesta >diventino gli archetipi sempre presenti del "tempo delle origini", al quale ogni Romano si rifaceva — ritualmente evocandolo — all'inizio di ogni impresa. Così anche il rito sacrificale richiamava l'elemento sovra- sensibile, altrimenti latente, rendendolo efficiente sul piano materiale. In altri terminiil "tempo delle origini viene attualizzato attraverso il rito e riportato al
    suo modello trascendente.

    saluti

  2. #2
    Vittima del kali yuga
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    molto interessante

 

 

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