Lunedì 11 Settembre 2006
- CASINI A TEHERAN
«Non isolatevi dal resto dell’umanità»
Teheran. Un appello all’Iran perchè eviti «un avventuroso isolamento» a causa del suo programma nucleare, e una ferma difesa del diritto di Israele all’esistenza e alla pace. Questi i due concetti fondamentali espressi ieri in un incontro con il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad dall’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, che ha concluso una visita di due giorni a Teheran nella veste di presidente dell’Unione interparlamentare (Uip). Casini è stato il primo politico italiano ricevuto al palazzo presidenziale da Ahmadinejad.
Tutto ciò nel giorno in cui a Vienna l’Alto rappresentante europeo per la politica estera comune, Javier Solana, e il capo negoziatore iraniano Ali Larijani sono tornati a vedersi per la seconda volta in 24 ore. Colloqui che hanno definito «costruttivi», dandosi un nuovo appuntamento per la prossima settimana. Ma allo stesso tempo Teheran pare avere ribadito la chiusura a una possibile sospensione dell’arricchimento dell’uranio già chiesta dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu entro la data del 31 agosto scorso e ignorata dalla Repubblica islamica.
La sospensione dell’arricchimento «appartiene al passato», ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri, Hamid Reza Asefi, nella sua conferenza stampa settimanale. Preoccupazione e speranza sono gli stati d’animo che si mescolano anche nel resoconto che Casini fa del suo incontro con Ahmadinejad, prima di ripartire alla volta di Amman per continuare un giro della regione.
Accanto ad affermazioni di principio improntate all’intransigenza, Casini ha detto di avere percepito «una certa volontà di dialogo che emerge» nella leadership iraniana, probabilmente consapevole che il Paese è a «un bivio». Secondo il presidente della Uip, «se rispetta la risoluzione del Consiglio di Sicurezza, l’Iran va verso un futuro in cui può essere protagonista» come forza stabilizzatrice nella regione. «Se non lo fa - ha aggiunto - rischia di essere un pariah della comunità internazionale».
Casini ha insistito nel dire che il rischio di questo isolamento, attraverso possibili sanzioni dell’Onu, è ben reale, perchè le Nazioni Unite «non possono permettersi di perdere la credibilità sulla vicenda del nucleare iraniano» nel momento in cui vi è una riaffermazione del multilateralismo sulla scena politica mondiale, come dimostra la nuova missione Onu in Libano. «Lavoriamo per il dialogo - ha detto Casini dopo il colloquio con Ahmadinejad - e se necessario anche per un supplemento di fantasia che si possa avere, ma nel rispetto della risoluzione dell’Onu».
L’ex presidente della Camera ha fatto capire di avere espresso con grande determinazione; la stessa che che ha detto di avere usato per difendere «il diritto all’esistenza, alla pace e alla serenità di Israele, come tutti gli altri popoli», dopo che negli ultimi mesi il presidente iraniano ha auspicato la cancellazione dalle carte geografiche dello Stato ebraico. Una posizione altrettanto ferma quella del presidente della Uip sui rapporti con gli Stati Uniti, che durante il colloquio Ahmadinejad ha accusato, insieme alla Gran Bretagna, di «volere seminare i semi della discordia tra i Paesi indipendenti, come quelli europei e gli Stati del Medio Oriente» per «proteggere i loro illegittimi interessi». L’Italia, per Casini, ha «una tradizione e una convinzione atlantica, cioè di amicizia con gli Stati Uniti».






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