Il primo ministro del Montenegro Milo Djukanovic ha vinto le elezioni parlamentari di domenica, in cui ha ottenuto oltre il 50% dei consensi, garantendo alla sua coalizione bipartitica la possibilità di governare il paese per i prossimi quattro anni. Secondo i risultati preliminari, il Partito Democratico dei Socialisti di Djukanovic, insieme ai social democratici, l'altra parte della coalizione, conquisteranno alla fine 42 seggi su 81.
Soddisfazione del primo ministro che sottolinea: "Possiamo dire con certezza di avere 42 seggi e che stiamo lottando per il 43esimo" e aggiunge: "E' un trionfo della politica filoeuropea del Montenegro". Il suo Partito democratico dei socialisti (Dps) e l'alleato Partito socialdemocratico (Sdp) possono quindi governare senza l'appoggio di altri partiti.
Grande sconfitta per la principale formazione dell'opposizione, il Partito socialista popolare (Snp) - contrario all'indipendenza dalla Serbia - che si e' fermato a undici seggi, tanti quanti quelli ottenuti dal nuovo Movimento per il cambiamento di Nebojsa Medojevic, l'unico che nei sondaggi sembrava incalzare il premier. Il resto dei voti è distribuito tra i partiti albanesi minoritari e quelli musulmani.
Le elezioni erano le prime dopo la dichiarazione d'indipendenza del giugno scorso e hanno registrato un'affluenza di circa il 70%, circa 15 punti in meno rispetto a quella del referendum sull'indipendenza, il 21 maggio scorso.




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