Assalto di un killer nel campus di un Dawson College a Montreal Spari a scuola, morti il killer e 1 studentessa Colpi d'arma da fuoco contro gli studenti, 19 feriti. L'assalitore freddato dalle teste di cuoio STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
Due studentesse scampate all'assalto (Reuters)
WASHINGTON - Una tragedia che sembra avere molti tratti in comune con quella della scuola superiore di Columbine, in Colorado, si è ripetuta in un college di Montreal, in Canada.
Un uomo armato di kalashnikov, vestito con un impermeabile nero, ha aperto il fuoco indiscriminatamente nella caffetteria del campus di Dawson College, ferendo 19 studenti e provocando la morte di una ragazza. Poi è stato ucciso dalla polizia.
Un killer vestito completamente di nero, con un "mohawk", un taglio di capelli punk, è stato il protagonista della sparatoria al Dawson College di Montreal.
Il killer era vestito con un «trench coat» nero - una giacca che ricorda quella dei due giovani assassini del liceo Columbine, nel 1999 in Colorado - e scarponi pesanti neri.
L'IRRUZIONE - Il raptus di folle violenza si è verificato poco prima dell’una di pomeriggio ora locale, intorno alle 19 in Italia. Poco più tardi le teste di cuoio hanno fatto irruzione nel college sparando e uccidendo il folle protagonista del terribile atto di violenza. All’inizio la polizia canadese aveva dichiarato che i sospetti erano due o forse tre e che uno dei sospetti era stato raggiunto dai proiettili delle teste di cuoio mentre l’altro si era tolto la vita da solo. Nel pomeriggio, invece, la versione ufficiale ha spiegato che si trattava soltanto di un uomo rimasto freddato dai colpi della polizia.
IL CAMPUS - Il campus che occupa un intero isolato all’incrocio tra Atwater e Sherbrooke, è frequentato da circa 10.000 studenti. Il sistema scolastico del Quebec prevede un grado intermedio tra l’istruzione superiore e quella universitaria e in media gli studenti del Dawson College hanno un’età compresa tra i 16 e i 20 anni.
PRECEDENTI - L’omicidio di massa più grave della storia del Canada successe proprio a Montreal nel 1989 quando un uomo, Marc Lepin, fece irruzione nell’Ecole Polytechnic della città francofona uccidendo 14 donne. Dopo quell’episodio il Canada adottò leggi più severe sulla vendita di armi. Un’altra sparatoria avvenne nell’edificio della Concordia University, non lontano dal Dawson College, sempre a Montreal nel 1992 quando un docente uccise in un raptus quattro colleghi. Poi il massacro di Columbine, il 20 aprile del 1999. Due teenager armati e vestiti con impermeabili neri hanno ucciso 12 studenti e un insegnante in un raptus di violenza, ferendo altre 24 persone prima di togliersi la vita. Nel suo documentario «Bowling for Columbine», il regista americano Michael Moore contrappose alla violenta società americana - a suo avviso responsabile dell’incidente - quella pacifica e multiculturale del Canada.


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