«La giustizia sportiva deve essere riordinata»

Borrelli: «E' singolare che subentri una commissione di arbitrato o per la conciliazione che manda tutto in fumo»

ROMA - La riforma della giustizia sportiva è necessaria. «È un bel caos, la giustizia sportiva deve essere riordinata». Non ha dubbi, Francesco Saverio Borrelli, capo dell'ufficio indagini della Fgci. Spiega l'ex procuratore capo di Milano, arrivando al Senato per essere sentito dalla commissione giustizia sulle intercettazioni: «la sovrapposizione di competenze non giova alla chiarezza».
«È abbastanza singolare- prosegue Borrelli- che dopo che si sono pronunciate commissioni giudicanti in doppio grado, subentri poi una commssione di arbitrato o per la conciliazione che manda tutto in fumo o mette le mani nella decisione». Insiste, il capo dell'ufficio indagini della Fgci. «È abbastanza singolare. È qualcosa che dà un carattere tutto particolare all'iter della giustizia calcistica, almeno- spiega - rispetto al modello della giustizia, che dovrebbe essere quello dell'ordinamento generale dello Stato».

14 settembre 2006


Straquoto ogni parola.