Gli espulsi dell'Mpa fondano "Noi Sud". Scotti: "Non siamo un clone". Pistorio: "Non accettiamo lezioni da loro"
22 gennaio 2010 20:24
Federalista e a vocazione meridionale, stabilmente nel centro destra e alleato del Pdl, avversario del Pd nel Meridione e "contrappeso" della Lega Nord. Ma soprattutto non un "clone" dell'Mpa. E' il profilo politico di "Noi Sud", il movimento guidato da Arturo Iannaccone e Enzo Scotti, nato dopo l'espulsione dalla formazione guidata da Raffaele Lombardo e 'battezzato' oggi alla Camera, dove ha costituito una componente autonoma nell'ambito del gruppo Misto, con l'adesione di quattro deputati: Arturo Iannaccone, nominato segretario, Elio Belcastro, vice segretario, Antonio Milo tesoriere e Luciano Sardelli, capogruppo.
Proprio Scotti ha illustrato caratteristiche e obiettivi di Noi Sud. "Nasciamo come forza che vuole difendere il bipolarismo. Siamo stabilmente nel centro destra -ha puntualizzato il presidente- e alleati del Pdl ma non confluiremo nel Pdl. Teniamo alla nostra autonomia, che e' uno dei nostri valori fondativi e intendiamo portare nel Popolo delle liberta' le nostre proposte, mantenendo chiara la nostra identita' di movimento meridionalista". Radicato essenzialmente nel Mezzogiorno (i quattro deputati che insieme a Scotti lo hanno promosso provengono da Calabria, Campania e Puglia), Noi Sud ha l'aspirazione di diventare un soggetto nazionale.
"Il nostro e' un soggetto a forte radice meridionalista -spiega Iannaccone- che nasce per restituire la centralita' alla questione meridionale e la sua portata nazionale". Partito del Sud, insiste Iannaccone, ma con una vocazione "autonomista e federalista" che vuole essere un "contrappeso" alla Lega Nord" e avversario del Pd "troppo assistenzialista e clientelare al Sud, privo di un progetto di rilancio e di sviluppo per il Mezzogiorno e che ha nel governatore della Campania, Antonio Bassolino, l'emblema di una classe dirigente che ha aggravato, anziche' risolvere, i problemi del Sud".
Da politico navigato e secondo uno stile caro alla Dc della Prima Repubblica, Scotti ha spiegato senza polemizzare e senza nominarlo direttamente, le ragioni della rottura con Raffaele Lombardo. "Siamo stabilmente alleati del Pdl in modo convinto senza tentennamenti, senza trasformismi e ribaltoni. Le cose che chiediamo, i nostri programmi, intendiamo realizzarli dall'interno della coalizione di governo", ha dichiarato riferendosi alle conseguenze del 'terremoto' politico generato dalla nascita del Lombardo-ter in Sicilia.
Federalismo, Sud e autonomia sono tre parole d'ordine dell'Mpa, dal quale Scotti proviene. Non c'e' il rischio di creare un clone? "Non siamo un clone dell'Mpa, perche' se nella pratica politica le cose per le quali ci battiamo fossero state una priorita', dall'Mpa non ci saremmo mossi. Certe cose -ha chierito Scotti- non basta reclamarle, bisogna sostenerle quotidianamente".
Le priorita' programmatiche di Noi Sud, che si prepara all'alleanza con il Pdl alle regionali, alle quali sara' presente con proprie liste in Calabria, Puglia, Campania e Basilicata, sono state indicate dal segretario Iannaccone. "Dal governo ci attendiamo la realizzazione di un grande piano di investimenti per le infrastrutture e lo sviluppo del Meridione, la realizzazione della fiscalita' di vantaggio per le regioni del Sud e infine l'istituzione del ministero per il Sud e le aree svantaggiate".
"Viene da sorridere a leggere lezioni di coerenza da un vecchio arnese della politica come l'onorevole Scotti, noto già nella prima Repubblica soprattutto per le sue giravolte politiche". Il senatore Giovanni Pistorio, portavoce esecutivo nazionale Mpa replica così al sottosegretario Vincenzo Scotti. "Si goda gli agi delle sue antiche amicizie romane, ma ci risparmi almeno il pistolotto autonomista - aggiunge Pistorio - vista la sua antica vocazione centralistica a cui ha attinto a piene mani rimanendo a galla per un cinquantennio e non certo per difendere le ragioni di un Sud cancellato dall'agenda politica proprio da politici come Scotti".
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