Disoccupato si uccide tre ore prima di essere sfrattato !!!
MACERATA (29 gennaio) – Fausto F., 55 anni, ex operaio tagliatore in un’azienda calzaturiera rimasto disoccupato, si è ucciso ieri a Civitanova Marche (Macerata) lanciandosi da una finestra di casa tre ore prima che l’ufficiale giudiziario gli notificasse lo sfratto esecutivo. Ha telefonato alla moglie, e al figlio di 27 anni, in quel momento assenti, e poi si è gettato nel vuoto, dal secondo piano dell’alloggio popolare che avrebbe dovuto lasciare per morosità.
«Non ce la faccio più, mi dispiace», ha detto ai suoi prima di farla finita. Erano le 16 di ieri. Meno di tre ore dopo, quando l’ufficiale giudiziario, ignaro di tutto, ha guadagnato via Verga con la pratica in mano ha trovato il corpo senza vita disteso sull’asfalto.
«Non si può morire per una casa», ha detto il segretario provinciale della Cgil di Macerata Aldo Benfatto aggiungendo che se Fausto F. avesse potuto raggranellare i 200 euro in più per il nuovo canone di affitto, salito da 178 a 324 euro mensili, forse sarebbe ancora vivo. «Non vogliamo fare polemica nei confronti di nessuno – ha aggiunto – solo invitare a riflettere sul fatto che sarebbero bastati pochi soldi per arrestare la procedura di sfratto. E che una soluzione alternativa, un alloggio-ponte, non sono stati trovati».
La storia del disoccupato marchigiano è simile a quella di altri lavoratori del distretto calzaturiero maceratese-fermano. Fino al 2007 la qualifica di tagliatore, molto richiesta, aveva garantito a Fausto F. un reddito sufficiente a mantenere la famiglia. Poi, con la prima grande crisi del settore, ha perso il posto fisso.
Negli ultimi tre anni si è arrangiato con impieghi saltuari, ma nei mesi scorsi anche questa rete protettiva era venuta meno. Sempre più isolato, oppresso dalle difficoltà economiche, depresso, l’operaio ha vissuto come un trauma l’aumento del canone d’affitto e il preavviso di sfratto, per un debito complessivo di 8.600 euro.
Agli enti locali e alle parti sociali la Cgil chiede maggiore attenzione alle politiche abitative per le categorie che in questo momento vivono una vera emergenza sociale.
fonte: Il Messaggero - Home Page - sezione HOME




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