Contro Palermo passatista
(riadattamento di "Contro Venezia passatista" di F.T. Marinetti)
Noi ripudiamo l'antica Palermo estenuata e sfatta da voluttà secolari dove pure amammo e possedemmo in un gran sogno nostalgico.
Annientiamo la politica dei mercenari pronti a donare il proprio misero consenso come fossero le ultime baldracche del pericolante palazzo storico del centro.
Riporteremo dignità, onestà, capacità ai Palermitani da troppo tempo disumanizzati, lacerati dalle putride e sessantennali radici della criminalità legale e illegale.
Noi vogliamo distruggere, polverizzare il nemico che sta dentro le menti imbecilli degli snob. Vogliamo colorare di vita i muri delle strade, le facce stanche e banali dei giovani del sabato sera. Vogliamo riscrivere la storia di questa città grigia e decadente. I suoi balordi, i suoi approfittatori, i suoi squallidi politicanti e i banchieri/usurai protetti dai padroni non li vogliamo più. Contro di loro scagliamo il nostro odio, il nostro più infimo disprezzo che la natura abbia mai generato.
Affrettiamoci a colmare i nobili salotti puzzolenti con le macerie dei vecchi palazzi crollanti e lebbrosi. Noi vogliamo guarire una volta per tutte dalla malattia morfinizzante dei vigliacchi capitalisti nostrani.
Bruciamo i carretti siciliani, colorati mezzi per cretini, e innalziamo fino al cielo l'imponente geometria dei palazzi metallici e degli opifici chiomati di fumo, per abolire le curve cascanti delle vecchie architetture.
Avanti autocarri, in manovra, fino a quando tutti in questa Palermo, un tempo gloriosa, alzeremo lo sguardo e lanceremo la nostra eterna sfida elettrica contro il finito universo delle piccole e numerose certezze borghesi!
Che la nostra guerra abbia inizio.