Beirut: in arrivo un battaglione russo

| Mercoledì 13 Settembre 2006 - 18:25 | Dagoberto H. Bellucci |

Dall’inviato
Dagoberto Bellucci

La Russia è intenzionata a sostenere attivamente la ricostruzione del Libano e si prepara, in queste ore, all’invio nel Vicino Oriente di un battaglione di genieri.
È quanto annunciato dal presidente della Repubblica di Russia , Vladimir Putin, e dal Ministro della Difesa Sergej Ivanov.
Putin ha ordinato al capo della sua Amministrazione, Sergej Sobianin, in un messaggio videotrasmesso di “preparare un discorso al Consiglio della Federazione sull’invio di un gruppo di militari, sotto forma di un battaglione, destinato a svolgere dei lavori di ricostruzione per andare incontro e in aiuto al Libano”.
Saranno il Consiglio della Federazione russa e la Camera Alta del Parlamento che decideranno o meno di convalidare la decisione circa il dispiegamento in Libano di un battaglione di genieri.
“Il Libano si prepara a ricevere un nostro battaglione di genieri che dovranno lavorare per l’installazione di ponti di barche” aveva a sua volta dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, all’agenzia Itar-Tass durante una riunione del consiglio dei ministri svoltasi al Cremlino.
“Il battaglione di genieri sarà pronto a partire da qui a un mese alla volta del Libano” ha sostenuto Lavrov nel corso di questa riunione di cui sono state fornite immagini e diversi spezzoni del suo discorso video trasmessi dal telegiornale della tv privata russa ‘Pervy Kanal’.
“La Russia non prenderà parte a operazioni relative al mantenimento della pace in Libano” ha sottolineato Lavrov “ma sarà presente unicamente con i suoi uomini per la ristrutturazione delle infrastrutture civili rase al suolo”.
Un primo gruppo di specialisti, ingegneri militari e tecnici, sarà pronto a partire già dalla prossima settimana alla volta di Beirut. “Ci sono ancora molte bombe e ordigni inesplosi - ha aggiunto da parte sua il ministro della Difesa e vice-premier Ivanov - Bisognerà che questo nostro primo plotone esplorativo esamini attentamente le strade che portano alle zone dove opereranno i nostri genieri”.
Al momento non sono state diffuse altre indicazioni su questa missione militare russa in Libano anche se, con ogni probabilità, si dovrebbe trattare di una permanenza di medio periodo (giusto il tempo necessario per completare i lavori di ristrutturazione o ricostruzione dei ponti danneggiati).
Anche in merito al numero dei militari coinvolti non sono state ancora fornite ulteriori notizie dai vertici militari del Cremlino sebbene si parli di un numero variabile tra le quattro e le cinquecento unità.