Cina, Capezzone: sconcertante la posizione del Premier
Al contrario di Prodi, appare invece molto apprezzabile linea di Emma Bonino, che tiene insieme l'apertura ai mercati cinesi (e quella apertura economica è una grande opportunità) e la denuncia puntuale delle violazioni dei diritti umani, civili, politici e religiosi.
Roma, 19 settembre 2006
• Comunicato di Daniele Capezzone (segretario di Radicali italiani, presidente della Commissione attività produttive della Camera, membro della segreteria della Rosa nel pugno):
"Appare francamente sconcertante la posizione di Romano Prodi sull'embargo sulle armi alla Cina. E a maggior ragione sorprende che il Premier, arrivato a New York, confermi tutto.
Vedo una linea cedevole nei confronti delle dittature: nulla si è detto a Putin su questo (in nulla distinguendosi dalle pacche sulle spalle di Berlusconi); si è subita la tenaglia russo-algerina sul gas; ci si prepara a incontrare Ahmadinejad; e ora arriva questa posizione sulla Cina (e verrebbe da dire che è un vizio, visto che anche a Bruxelles Prodi ci provò).
Nessuno è così ingenuo da ritenere che con le dittature e le autocrazie non si debba parlare. Bisogna parlarci, ma a testa alta. E un conto è aprire rapporti commerciali, altra cosa è fingere di non vedere lao gai, segregazioni, negazione dei diritti fondamentali.
Molto apprezzabile appare invece la linea di Emma Bonino, che tiene insieme l'apertura ai mercati cinesi (e quella apertura economica è una grande opportunità) e la denuncia puntuale delle violazioni dei diritti umani, civili, politici e religiosi. Tra l'altro, parlare a testa alta di questi argomenti non fa diminuire, ma fa crescere la propria credibilità di interlocutori, anche sul piano economico e commerciale." (radicali.it).
Anch'io ho avuto qualche forte dubbio sulla posizione di Prodi quando l'ho sentito...




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