CALCIO: BORRELLI, CON PROCURA NAPOLI CONTATTI ’INFORMALI’
MANZIONE (ULIVO), VIOLAZIONI GRAVISSIME IN GIUSTIZIA ORDINARIA
(ANSA) - ROMA, 14 set - La consegna degli atti di alcune
procure italiane, in particolare quella di Napoli, al capo
ufficio indagini della Figc nell’ambito dell’inchiesta sugli
scandali legati al calcio, è stato l’ argomento principale
dell’ audizione di Francesco Saverio Borrelli davanti alla
commissione Giustizia del Senato, che sta svolgendo una indagine
conoscitiva sulle intercettazioni telefoniche.
Il vicepresidente della Commissione, Roberto Manzione
(Ulivo), ha poi spiegato ai cronisti che «tre procure hanno
agito in modo diverso l’una dall’altra: Torino ha archiviato e
trasmesso gli atti, Napoli ha trasmesso e Roma non trasmette.
Abbiamo cercato di capire il perchè e chi avesse ragione, il
risultato è che mi sembra che non aveva ragione Napoli...».
Manzione ha anche osservato: «E’ stato fatto tutto con grande
superficialità, c’è stata una serie di violazioni gravissime
più nella giustizia ordinaria che in quella sportiva».
Borrelli ha sottolineato come i contatti tra lui e la procura
di Napoli fossero stati «informali», e che prima di ottenere
un cd rom dagli ex colleghi napoletani con gli atti dell’
inchiesta tra cui alcune intercettazioni telefoniche, non aveva
fatto alcuna richiesta ufficiale, «anche perchè non ero ancora
stato nominato formalmente capo dell’ufficio indagini della
Federazione».
Nel corso dell’ audizione, il vice presidente della
commissione Manzione ha fatto presente che i magistrati
napoletani non avrebbero potuto consegnare a Borrelli atti
ufficiali, «perchè l ’istruttoria era ancora aperta, perchè
la Figc non gli aveva ancora dato alcun mandato ufficiale e
perchè la Federazione è comunque un’ente di diritto privato
senza alcuna giurisdizione penale». (ANSA).




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