User Tag List

Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12
Risultati da 11 a 14 di 14
  1. #11
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    IPERURANIO INTERIORE
    Messaggi
    3,939
    Mentioned
    28 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Lightbulb Re: 22 settembre - SS. Maurizio e compagni Martiri della Legione Tebea

    22 settembre 2016: San Tommaso da Villanova e San Maurizio della Legione Tebea con i suoi compagni Santi Martiri Tebei...





    San Tommaso da Villanova - Sodalitium
    “22 settembre, San Tommaso da Villanova, Confessore (1488 circa – Valencia, 8 settembre 1555), dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino.
    Preghiera di San Tommaso da Villanova – O Vergine senza macchia, o bella Maria, santa Madre di Dio, piena di grazia, riguardate al divoto affetto dei vostri servi, che si compiacciono e danno lode a Dio della Vostra gloria. Degnatevi, o Signora dolcissima, di amare chi vi ama: e se gradite la pia divozione con cui festeggiamo il Vostro santo principio, prendetevi cura del nostro ultimo fine, e fate che il termine di questo esilio ci sia felice passaggio al riposo eterno. Così sia.”








    MISSALE ROMANUM - Die 22 Septembris. S. Thomæ de Villanova Ep. et Conf.



    Carlo Di Pietro - Giornalista e Scrittore
    “Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare il Vescovo san Tommaso da Villanova, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima, per i meriti di questo santo, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, il Vescovo san Tommaso da Villanova possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.”






    “Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare san Maurizio con i Santi Martiri Tebei, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi avete loro elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima, per i meriti di questi santi, ed a loro affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, san Maurizio con i Santi Martiri Tebei possano essere nostri avvocati e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.”
















    Radio Spada

    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    “22 settembre 2016: San Tommaso di Villanova, vescovo e confessore.
    Nacque a Villanueva, in Spagna, nel 1486. Si laureò in filosofia ed entrò nella Comunità Agostiniana. Ordinato sacerdote, fu nominato predicatore e quindi, nonostante non volesse fu Superiore della comunità per tutta la vita. Fu quindi eletto arcivescovo di Valencia. Inviò missionari in tutto il mondo, in particolare il suo ordine evangelizò il Perù. Non lasciò la sua Diocesi neppure per il Concilio di Trento, ispirandosi infatti agli insegnamenti del Buon Pastore, di San Paolo e dei grandi vescovi, pensava che il posto del vescovo era con il suo popolo, al quale dedicava cura spirituali e materiali. Assistette sempre i bisognosi, al punto di creare un befotrofio nel palazzo vescovile, e si occupò della pastorale giovanile. Difese la diocesi dalla minaccia mussulmana e fondò il Collegio Seminario della Presentazione. grande predicatore, convertì però più con l'esempio che con le parole. Per la sua profondità teologica sulla Vergine Maria, è spesso accostato a San Bernardo. Morì nel 1550.
    Tommaso da Villanova, arcivescovo di Valencia, santo (1486-1550), una scapola, dono di Mons. Febei, è conservata in un reliquiario a S. Pietro in Vaticano. Beatificato nel 1618 e canonizzato il 1 novembre 1658, le spoglie sono nella Cattedrale di Valencia.
    M.R.: 22 settembre - A Valenza, nella Spagna Terragonese, il natale di san Tommaso da Villanova, dell’Ordine degli Eremitani di sant’Agostino, Vescovo e Confessore, insigne per l’ardente carità verso i poveri. Dal Papa Alessandro settimo fu ascritto nel numero dei Santi. La sua festa si celebra però il ventidue Settembre. [Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari]








    “22 settembre 2016: San Maurizio della Legione Tebea e compagni, martiri.

    San Maurizio era nato a Tebe ed era capo della legione tebea che venne martirizzata durante la decima persecuzione. Questa legione era formata da 6666 soldati, di origine egiziana. La legione prestava servizio normalmente ai confini orientali dell'impero, ma dovendo Massimiliano contrastare gli attacchi dei Marcomanni, la fece trasferire in Gallia. Quando l’esercito giunse presso le Alpi, nella zona del Vallese, la legione ricevette un ordine imperiale al quale non volle obbedire, due sono le versioni, secondo una prima l'imperatore ordinò ai legionari di giurare fedeltà all'impero sull’altare delle divinità, la seconda invece racconta che alla legione fu chiesto di scovare i cristiani che si nascondevano nella zona. I soldati, che erano quasi tutti cristiani, si rifiutarono di obbedire e l’Imperatore diede ordine che fosse ucciso un soldato ogni dieci. Né la prima né la seconda decimazione fece cambiare idea ai soldati. Allora Massimiliano ordinò lo sterminio, al quale sopravvissero pochissimi uomini, tra questi s. Alessandro, Cassio, Severino, Secondo e Licinio che ripararono in Italia. Una leggenda dice che il sangue dei martiri fu raccolto e conservato in un vaso da San Martino. La località in cui avvenne il martirio di San Maurizio e tutta la legione tebana era presso Agaunum, l'odierna St. Maurice nel Vallese (Svizzera).”










    “il 22 settembre 530 muore San Felice IV, Sommo Pontefice”
    “Il 22 settembre 1503 Pio III Piccolomini viene esaltato al Sommo Pontificato”
    “Il 22 settembre 1774 muore Papa Clemente XIV Ganganelli, Sommo Pontefice”














    L'ultimo miracolo di Padre Pio da Pietrelcina
    L'ULTIMA MESSA DI PADRE PIO DA PIETRELCINA IL 22 SETTEMBRE 1968…






    padre Pio
    http://www.radiospada.org/tag/padre-pio/










    https://forum.termometropolitico.it/267397-padre-pio.html





    PADRE PIO: L'ultima Messa
    http://padresanpio.blogspot.it/2007/...ima-messa.html
    L'ultima Messa


    L’ultima Messa
    La domenica del 22 settembre Padre Pio sulla sedia a rotelle scese a dir Messa nella Chiesa del Convento di Santa Maria delle Grazie. Durante la benedizione, barcollando, si accasciò fra le braccia di un confratello. Fu accompagnato nella cameretta e disteso sul letto.




    Durante la notte, le sue condizioni peggiorarono, diventò pallido in volto e le labbra cominciarono ad illividirsi. Il padre Pellegrino che lo assisteva spaventato chiamò i soccorsi. Arrivarono i superiori e i medici, ma non vi erano più rimedi. Dopo aver ricevuto il sacramento dell’estrema unzione, alle due e mezzo di lunedì 23 settembre spirò.






    Le stimmate, i segni della sofferenza di Cristo, che per 50 anni lo avevano accompagnato scomparvero miracolosamente.
    Stimmate
    Dopo un mese dall’ordinazione a Padre Pio accadde qualcosa di straordinario.
    Mentre era in campagna a pregare e meditare all’ombra di un grande olmo, avvertì un intenso bruciore nel palmo delle mani: era la prima manifestazione delle stimmate. Soltanto un anno dopo si decise a informarne i superiori, aggiungendo che quei segni gli avevano dato una grande confusione.




    Un accenno di questo evento inspiegabile è già presente in una lettera del settembre 1911, indirizzata al suo direttore spirituale Padre Benedetto:"ieri sera poi mi è successo una cosa che io non so né spiegare e né comprendere. In mezzo alla palma delle mani è apparso un po’ di rosso quasi quanto la forma di un centesimo, accompagnato anche da un forte ed acuto dolore in mezzo a quel po’ rosso. Questo dolore era più sensibile in mezzo alla mano sinistra, tanto che dura ancora. Questo fenomeno è quasi un anno che si va ripetendo, però adesso era da un pezzo che più non si ripeteva".
    Il giorno in cui Padre Pio ricevette definitivamente le stimmate visibili fu venerdì 20 settembre 1918.
    Erano all’incirca le 10.00, quando a Padre Pio che era seduto nel coro delConvento ed assorto in preghiera dinanzi ad un crocifisso ligneo, apparve un personaggio misterioso grondante sangue. Quando questa figura scomparve il Frate si accorse di avere le mani, i piedi ed il costato insanguinati.






    Le "ferite" di Padre Pio non furono mai spiegate scientificamente. I medici che lo visitarono furono tre: Luigi Romanelli, Amico Bignami, Luigi Festa, incaricati rispettivamente dalla curia provinciale dei Cappuccini di Foggia, dalla Santa Sede, dalla Curia Generalizia Cappuccina.

    Festa e Romanelli affermarono che il fenomeno non aveva alcuna spiegazione scientifica. Il dottor Bignami, invece, sostenne che si trattava di "necrosi neurotica multipla della cute", ed attribuiva la localizzazione simmetrica delle lesioni a manipolazioni involontarie del Frate. La teoria del Bignami si rivelò solo come un estremo e vano tentativo di spiegare scientificamente ad ogni costo un fenomeno del tutto soprannaturale.
    (da:
    Netstar S.r.l.)"






    MiL - Messainlatino.it: L'ultima Messa di Padre Pio




    http://www.fedeecultura.it/file/messa_ppio.pdf






    “(...) Padre Pio riceve dal Cielo una misteriosa missione in cui dovrà opporsi alle trame dell’Anticristo. Questo libro semplice, stupendo e prezioso descrive nei punti essenziali i modi con cui San Padre Pio ha combattuto la battaglia per la Verità:

    a) egli rivela gli errori e gli inganni del malvagio disegno anticristico, le trame per distruggere la S. Messa e il sacerdozio, i cambiamenti dannosi nella vita della Chiesa, i danni del ’68, ecc.
    b) e indica con i suoi insegnamenti e con la sua vita le “medicine” per sconfiggere il tumore del neomodernismo: “ortodossia nella fede, il sacrificio della S. Messa, la potenza del S. Rosario, la virtù battesimale della confessione, il valore redentivo della sofferenza, la santità e l’insostituibilità del sacerdozio gerarchico, la rigorosa intransigenza al peccato, la sottomissione assoluta alla Chiesa romana, l’obbedienza incondizionata al Papa, l’imitazione totale di Cristo” (p. 23).
    Per la potenza di profezia mostrata da P. Pio possiamo affermare con certezza: ciò che approva P. Pio, è perché prima quella cosa è approvata da Gesù stesso; ciò che P. Pio disapprova è perché prima quella cosa è disapprovata da Gesù stesso.

    LA MISSIONE DI PADRE PIO
    “In un quadro che si trova nel Santuariodi Santa Maria del Monte(Campobasso) è rappresentataun’apparizione della Madonna a Padre Pio,nel giorno dell’Assunzione del 1905, nellaquale la Madre di Dio indica al frate Gesùche sale il Calvario portando la croce. Fu PadrePellegrino da Sant’Elia a Pianisi (il frateche rimase vicino a Padre Pio fino agli ultimiistanti di vita) a insistere col pittore AmedeoTrivisonno, perché lo dipingesse (1972). PadrePio è il primo sacerdote della storia dellaChiesa a ricevere le stigmate” (pp. 5-8).
    LA MESSA NONPUÒ MUTARE
    “L’attaccamento di Padre Pio alla S. Messaera bruciante: voleva stare quanto più possibilesull’altare, le celebrazioni duravano oree ore.Ma con ancora maggiore chiarezza si vedel’attaccamento di Padre Pio all’immutabilitàdel rito della S. Messa. “Al vecchio frate bastaronoi prodromi della riforma liturgicache sarebbe entrata in vigore nel 1969, dopola sua morte, per averne un sacro orrore.Sempre obbediente, l’unica richiesta che osòavanzare all’autorità della Chiesa fu quelladi essere esentato dalle novità della riformaliturgica incombente. Non era la bizzarria di un uomo vecchio ancorato al passato, maera il grido di un uomo di Dio che vedevail futuro. ‘La mia missione – confidòa Luigi Peroni , che fu direttore dei suoigruppi di preghiera – finirà quando sullaterra non si celebrerà più la Messa’ (cfr. p.9 e p. 18). In altre occasioni aveva detto: ‘Ilmondo potrebbe stare anche senza il sole,ma non senza la Santa Messa’.Che cosa aveva mostrato il Cielo a quel giovanefrate nel giorno dell’Assunzione del1905 e poi nelle tante visioni celesti cheseguirono, se i messaggi che lui consegnavaall’umana comprensione erano così inquietanti?/…/ Qualcuno che si adopera, dentrola Chiesa, per distruggere la S. Messa eimpedire il sacrificio che regge il mondo?”(cfr. pp. 8-10).
    IL COLPO DA MAESTRODEL NEMICO
    “Le antenne spirituali del santo captavanoun disegno volto a mutare la natura stessadella Messa che, se fosse riuscito, avrebbedistolto anche i buoni sacerdoti dall’essenzadel loro ministero illudendoli di continuarea servire il Signore: zelanti ministri di Dioindotti in errore per virtù d’obbedienzacon l’effetto di propagare l’infezione finoai fedeli. Un vero e proprio colpo da maestro.Dove non era riuscito il modernismod’inizio Novecento, ce l’avrebbe fatta unneomodernismo che, grazie ad una nuovaliturgia, fosse divenuto fenomeno popolare.Nei disegni anticristici, la crisi dellaMessa avrebbe impresso una svolta epocalealla crisi della Chiesa.
    /…/ Dom Prosper Guéranger aveva detto: “Se il Santo Sacrificio della Messa cessasse, non tarderemmo a ricadere nell’abisso della depravazione in cui si trovavano i pagani e questa sarà l’opera dell’Anticristo”. /…/ Negli ultimi anni della sua vita, Padre Pio fu segnato più duramente dalla consapevolezza che la visione di dom Guéranger si stesse mostrando sempre più chiaramente attuale” (cfr. pp. 10-12). Per la potenza di profezia mostrata da P.Pio possiamo affermare con certezza: ciò che approva P. Pio, è perché prima quella cosa è approvata da Gesù stesso; ciò che P. Pio disapprova è perché prima quella cosa è disapprovata da Gesù stesso.
    L’OSTACOLO ALL’ANTICRISTO
    San Paolo nella seconda lettera ai Tessalonicesi (cfr. 2 Tess 2, 1-12) afferma che c’è un ostacolo che impedisce la manifesta zio ne dell’Anticristo, in lingua greca è indicato in due modi “o katechon” (maschile) e “to katechon” (neutro). Il secondo, secondo San Tommaso d’Aquino è la sottomissione alla Chiesa romana. Il primo è il Papa, vicario di Cristo. Fino a quando il Papa sarà riconosciuto, rispettato e ubbidito, l’ostacolo sussisterà. Ma se il Papa viene disconosciuto, messo da parte, tolto dal centro, rigettato o eliminato, scompare l’ostacolo e l’Anticristo sarà libero di manifestarsi. Padre Pio ha tenuto tutti sottomessi alla Chiesa e al Papa (cfr. pp. 21-22).”
    (…) IL CONCILIO? PER PIETÀ, FINITELO IN FRETTA Padre Pio aveva capito, o visto, tutto molto prima. Non gli piaceva lo spirito innovatore che circolava nella Chiesa ed era inquieto davanti ai fermenti tumultuosi che scuotevano il Concilio Vaticano II ormai agli sgoccioli. Più di una volta si era lamentato della situazione e aveva parlato dolorosamente di una “Chiesa senza nocchiero”, spiegando che “il pesce comincia a puzzare dalla testa”. Lo disse anche al Card. Bacci che, per conto del Papa, gli chiedeva che cosa pensasse del Concilio. “Per pietà, finitelo in fretta”. L’episodio è rivelato nella ‘Piccola cronologia per la causa di beatificazione di padre Pio’ redatta da Giuseppe Pagnossin, ma è confermato da un’altra fonte, padre Carmelo da Sessano che fu a lungo vicino a padre Pio.
    (…) PADRE PIO E SAN PIO X Padre Pio aveva scelto questo nome in omaggio a San Pio X. Papa Sarto era il Papa della lotta senza quartiere alla peste modernista, alla massoneria, all’americanismo. Era il Papa della buona dottrina, del catechismo, della vera e cattolica rinascita liturgica. Era il Papa della santità sacerdotale. Era tanta la devozione di Padre Pio per San Pio X che si recò in bilocazione sulla sua tomba nelle grotte vaticane, prima che venisse portato agli onori degli altari. Lo vide Don Luigi Orione, anche lui canonizzato, che raccontò l’episodio a Papa Pio XI. ‘Se me lo dite voi’ gli rispose in totale semplicità il pontefice ‘ci credo’” (cfr. pp. 86-87).
    (…) LE ANIME DEL PURGATORIO (pp. 144-152) “Per Padre Pio bisogna considerare con molta serietà i Novissimi e avere una grande e amorosa devozione per le anime del purgatorio. È soltanto a partire dal Novecento che si sono diffuse convinzioni di origine luterana e protestante anche in seno alla Chiesa Cattolica, miranti a negare l’esistenza del purgatorio. /…/ Padre Pio sapeva bene che le radici di questo rifiuto affondavano nel protestantesimo” (cfr. pp. 144-149).
    PADRE PIO CONTRO L’ECUMENISMO MODERNO. Nel suo quaderno autografo si trovano espressioni inequivocabili in merito al protestantesimo e ai suoi ‘padri nobili’, espressioni che oggi metterebbero in grave imbarazzo molti ecumenisti d’assalto, secondo i quali tutte le confessioni cristiane si equivalgono. ‘Ora, scrive Padre Pio, ‘nessun’ altra, divisa dalla Chiesa romana, ha la nota della santità. 1) Indegnità morale dei fondatori. Primo, perché non altri fondatori riconoscono se non che Lutero, Calvino e compagnia bella, pieni di superbia, zeppi di vizi fino agli occhi, i quali si divisero dalla Chiesa per assecondare le loro malvagie passioni dalle quali erano dominati’. 2) Dottrina empia ed eretica. Ma il problema non sta solo nell’indegnità dei fondatori. Il guaio è che ‘la dottrina che questa sette insegnano è empia ed immorale. Infatti insegnano che è tempo perduto e cosa sacrilega ricorrere all’intercessione dei santi e specialmente di Maria Santissima, e che le loro immagini si debbano calpestare e gettare nel fuoco; e che la sola fede basta a salvarsi, quindi la bestemmia, l’impudicizia, il sacrilegio non impedirebbero all’uomo di potersi salvare, purché creda’. Padre Pio, come la gran parte dei suoi contemporanei, aveva studiato bene le quattro note essenziali che la dottrina cattolica attribuiva alla Chiesa (unità, santità, cattolicità, apostolicità) e dunque gli risultava del tutto naturale trarre le dovute conseguenze” (cfr. pp. 149-150). “Quando a Padre Pio gli si presentavano persone di altre confessioni cristiane, come ad esempio ortodossi o protestanti, il frate non si limitava a suggerire un generico ‘abbraccio ecumenico’, non enfatizzava solo i ‘punti in comune’, non esortava a ‘restare ognuno con coerenza nella propria Chiesa’. Il santo metteva invece le anime di fronte alle solite decisioni radicali: o di qua, o di là. Facendo capire che, anche per la salvezza dell’anima, faceva una gran bella differenza” (cfr. p. 176). Per la potenza di profezia mostrata da P.Pio possiamo affermare con certezza: ciò che approva P. Pio, è perché prima quella cosa è approvata da Gesù stesso; ciò che P. Pio disapprova è perché prima quella cosa è disapprovata da Gesù stesso.
    (…) “Padre Pio recitava, ovunque, in cella, nei corridoi, in sacrestia, salendo e scendendo le scale, da 40 a 50 S. Rosari al giorno. Di fronte allo stupore del suo interlocutore chiedeva: “Come fai tu a non recitarli?”. Diceva che il Demonio cercherà sempre di distruggere questa preghiera, ma non ci riuscirà mai perché è la preghiera di Colei che trionfa su tutto e su tutti. È Lei che ce l’ha insegnata, come Gesù ci ha insegnato il Pater noster. Poco prima di morire, ai suoi confratelli e figli spirituali, ripeteva: “Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario” (pp. 214-216).”
    “GIURAMENTO CHE I PAPI FANNO AL MOMENTO DELL’ ELEZIONE
    «Io prometto: – di non diminuire o cambiare niente di quanto trovai conservato dai miei probatissimi antecessori, e di non ammettere qualsiasi novità, ma di conservare e di venerare con fervore, come vero loro discepolo e successore, con tutte le mie forze e con ogni impegno, ciò che fu tramandato; – di emendare tutto quanto emerga in contraddizione alla disciplina canonica, e di custodire i sacri Canoni e le Costituzioni Apostoliche dei nostri Pontefici, quali comandamenti divini e celesti, (essendo io) consapevole che dovrò rendere stretta ragione davanti al (Tuo) giudizio divino di tutto quello che professo; io che occupo il Tuo posto per divina degnazione e fungo come il tuo Vicario, assistito dalla Tua intercessione. Se pretendessi di agire diversamente, o di permettere che altri lo faccia, Tu non mi sarai propizio in quel giorno tremendo del divino giudizio... (pp. 43 o 31). Perciò, ci sottoponiamo al rigoroso interdetto dell’anatema, se mai qualcuno, o noi stessi, o un altro, abbia la presunzione di introdurre qualsiasi novità in opposizione alla Tradizione evangelica, o alla integrità della Fede e della Religione, tentando di cambiare qualcosa all’integrità della nostra Fede, o consentendo a chi pretendesse di farlo con ardire sacrilego». (dal: “Liber Diurnus Romanorum Pontificum”, pp. 54 o 44, P.L. 1 o 5).”






    - ULTIMA MESSA DI PADRE PIO - 22 SETTEMBRE 1968 -
    https://www.youtube.com/watch?v=jPufKgGUPsc

    Il 20 settembre 1968 ricorreva il cinquantenario del doloroso dono delle stimmate. La domenica 22 Padre Pio, seduto su una sedia a rotelle, scese a dir Messa nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, gremita di fedeli. Il Superiore del convento volle la Messa solenne e cantata, ma Padre Pio non se la sentiva e lo si avvertì dal filo di voce sofferente durante la consacrazione del pane e del vino, dalla penosa difficoltà con cui riuscì a cantare il Padre Nostro. Al termine della Messa, quando provò ad alzarsi per impartire la benedizione ai fedeli, barcollò e poi s'afflosciò tra le braccia di padre Bill. Accorsero subito altri confratelli con la sedia a rotelle per accompagnarlo nella sua cella. Padre Pio passò tra la folla addolorata e sconvolta pronunciando flebilmente: "Figli miei, figli miei...". Nella cameretta venne disteso sul letto, mentre la notizia del malore si diffondeva rapidamente e tutti i suoi figli spirituali sparsi nel mondo cominciavano a pregare per lui. La notte andarono ad assisterlo dapprima padre Mariano e poi padre Pellegrino da S. Elia a Pianisi. Era disteso supino, ma non dormiva e chiedeva sempre più frequentemente l'orario. "Padre Pio, ma tenete qualche appuntamento?", chiese scherzoso il confratello che l'assisteva. A mezzanotte il vecchio frate chiamò padre Pellegrino per dirgli: "Guaglio', hai ditto 'a Messa?". Quello gli rispose che era ancora presto. "Vabbe', resta con me, figlio mio. Adesso è già domani, celebriamo insieme la Messa del Mattino". Poco dopo continuò: "Figlio mio, se oggi il Signore mi chiama chiedi perdono per me ai confratelli di tutti i fastidi che ho dato. E chiedi ai miei confratelli e ai figli spirituali una preghiera per l'anima mia". All'una volle alzarsi per sedersi sulla poltroncina, invece si diresse verso il terrazzino. Dopo cinque minuti tornò a sedersi con il rosario in mano. In breve il volto si fece pallido, le labbra cominciarono ad illividirsi. Frate Pellegrino, allarmato, lo rimise a letto e si mosse per chiedere aiuto, ma Padre Pio si oppose: "No, no, lascia stare, non svegliare nessuno". Poi il vecchio frate cominciò a tossire, il respiro si fece ansito e padre Pellegrino diede l'allarme: "Presto, Padre Pio sta male!". Arrivarono tutti, superiori, frati e medici. Gli vennero praticate due iniezioni e applicata la maschera ad ossigeno. "Gesù, Maria..", mormorò il venerabile Padre. Frate Paolo gli amministrò il sacramento dell'Estrema Unzione e alle due e mezzo di lunedì 23 settembre, si addormentò fra le braccia della Madre Celeste. Le stimmate, sofferenza e segni del Calvario, che per cinquant'anni lo avevano accompagnato ed avevano sanato migliaia di corpi e di anime, scomparvero prodigiosamente senza lasciare alcuna traccia.”




    “Padre Pio e la Messa
    Padre Pio e la Messa
    «L’ultima messa di Padre Pio»: anche questo si trova su youtube ed è straziante vedere l’ultimo grande Santo della storia immortalato sulla pellicola; duole il cuore a immaginare la sua contrarietà nel vedere ripresa da una videocamera quella folla di fedeli, assetati di fenomeni e di miracoli, assistere alla sua ultima grande via crucis (morirà il giorno dopo).

    Dettagli non trascurabili, testimonianze.
    Osservando bene tutta la funzione non si può non notare che alcune cose non quadrano; benché la lingua sia il latino, e dunque in linea con il messale di San Pio V, alcuni gesti molto importanti appartengono chiaramente al nuovo rito.
    Per inquadrare in pieno il clima che fa da contorno all’ultima Messa del frate Francesco - datata 22 settembre 1968, giorno precedente alla sua morte avvenuta nella ricorrenza di San Michele Arcangelo - riportiamo la testimonianza di uno dei suoi più cari figli spirituali, l’avvocato Antonio Pandiscia; il quale, in un intervista al periodico Pontifex, afferma «Padre Pio chiese una dispensa che gli venne accordata».
    Un permesso chiesto, chiarisce Pandiscia «non per ragioni di ribellione verso il Concilio: padre Pio fece dell’obbedienza la sua bandiera e quindi un atto di ostilità da parte sua non era immaginabile, anche se alcuni aspetti del Vaticano II lo lasciarono freddo e perplesso».
    «Mi confidò: ‘Io ho sempre seguito quel messale, per quale ragione oggi devo cambiare?’», rivela il biografo, secondo il quale padre Pio preferiva il vecchio rito «perchè riteneva che la tradizione sacra della Chiesa fosse da salvare e tutelare. Considerava infatti il latino una lingua meravigliosa: il linguaggio universale della Chiesa, il collante, e pensava che cambiarlo forse avrebbe causato lacerazioni».
    Dunque alla riforma liturgica «non si oppose, ma non ne fu entusiasta».
    A conferma della profonda fede tradizionale del Santo di Pietralcina sta la testimonianza di un suo fedele, al quale il padre impose di recitare il giuramento antimodernista, introdotto da San Pio X e lasciato nel dimenticatoio dai suoi predecessori.
    La testimonianza che segue è del padre Pellegrino Funicelli: «Egli entrava spesso e volentieri nelle discussioni sui problemi della Chiesa universale ed esprimeva liberamente il proprio parere. Però tagliava corto, quando aveva conosciuto le decisioni della Santa Sede e del Papa. Nel 1951 ero stato messo a San Giovanni Rotondo a fare pressappoco il sagrestano, cioé il prenotatore per la confessione delle donne, e mi seccai non poco, quando mi sentii dire dal superiore che avrei dovuto fare il giuramento antimodernistico, richiesto allora solo ai superiori e ai professori di filosofia e di teologia. Davanti a padre Pio dissi che avrei fatto il giuramento, ma aggiunsi che, per renderlo nullo, avrei, nell’emetterlo, incrociati l’indice e il medio e sollevato un piede. Padre Pio mi disse di non fare spirito di gallina, di non essere testardo come il cavallo di fra’ Corrado, di non comportarmi come un cagnolino litigioso. Dopo aver riconosciuto i miei torti, gli chiesi scusa e gli dissi: ‘Padre, lei però, tra ieri e oggi mi ha dato quattro o cinque titoli di animali: mi crede proprio un piccolo giardino zoologico ambulante?».
    Mi rispose: «Hai ragione; ti chiedo perdono. Però tu guarda quanti animali bisogna scomodare per costringere un mulo a non tirare calci contro la Santa Madre Chiesa».
    Era delicatissimo con la Chiesa.
    La dispensa del Vaticano
    Nel 1966/67 padre Pio ottenne il permesso della Santa Sede di celebrare seduto e in latino.
    La Santa Sede però mise due condizioni: celebrare con la faccia rivolta al popolo e, solo nella dossologia della Preghiera Eucaristica, adottare il rito nuovo.
    Ancora non si comprende il motivo per cui, accordata la dispensa all’anziano padre, che evidentemente non poteva, sia per l’età che per le sue condizioni fisiche, imparare la nuova messa, lo si sia costretto ad eseguire - proprio nell’atto centrale del rito, cioè l’eucarestia - la consacrazione dell’ostia e del calice secondo il nuovo rito ed a voltare inoltre, per la prima volta nella sua esistenza, le spalle al crocifisso.
    Visto che il messale di San Pio V, la cosiddetta Messa tridentina, non è stato mai abolito né abrogato, per quale ragione si è inserita questa puntigliosa clausola?
    Chiunque abbia qualche minima nozione di ritualità e conosca bene l’importanza degli effetti ed il simbolismo di certe «manipolazioni» non può che storcere il naso dinanzi a questa violenza e ultima grande crocifissione imposta al santo padre.
    Dalle immagini emerge un frate piagato, sofferente, quasi fuori di sé che crolla più volte durante la Messa.
    Viene spontaneo chiedersi se tanta sofferenza non sia forse strettamente legata al fatto che il frate, nella sua immensa sapienza, non poteva non conoscere quello che gli stavano obbligando a fare: lo sponsor della nuova chiesa.
    Per quanto riguarda la concessione del latino, come lingua per celebrare, la sua importanza è relativa, poiché, se da una parte è vero che l’uso di una lingua universale è la garanzia dell’unità della Chiesa - che non a caso è stata annientata dal nuovo rito, e che le parole latine portano con loro dei significati diversi e profondi nonché fungono spesso come vere e proprie formule sonore evocative, corrispondenti ai mantra della tradizione orientale - dall’altra sarebbe stato meno grave imporre l’italiano ma non le spalle al crocifisso.
    (…) da vero imitator Cristi, padre Pio poneva l’obbedienza come valore supremo.
    Il padre leggeva nei cuori delle persone e soffriva per le sorti della Chiesa romana, ma allo stesso tempo credeva e sperava nell’obbedienza sia come via d’ascesi e superamento dell’ego - in linea con il vero spirito cavalleresco cristiano - che come strategia per non intaccare l’unità della Chiesa.
    Malgrado ciò quando si incontrò con monsignor Lefevbvre (2) il santo frate non esitò, con gesto di riverenza e rispetto, a baciargli la mano, benedicendo in tal modo l’opera che sarebbe nata, di lì a poco, con il solo fine di conservare la tradizione cattolica.
    Il Concilio Vaticano II, sia per alcuni principi affermati che per delle strumentalizzazioni a cui si è prestato, ha realmente chiuso le porte della cupola di San Pietro verso il cielo ed aperto quelle degli inferi?
    Si tenga presente che anche il conciliarista Paolo VI, rammentando il sogno di un suo grande predecessore Leone XIII, disse «il fumo di satana è penetrato nel tempio di Dio».
    Perché dinanzi a tale evidenza fu eliminato l’esorcismo-invocazione a San Michele Arcangelo da recitare al termine di ogni santa Messa e che lo stesso Leone XIII aveva inserito per scongiurare una grande crisi (3)?
    Quale futuro
    Non è nostra intenzione porre nessuno attacco alla Chiesa, né tantomeno strumentalizzare la figura del Santo Pio.
    Quanto detto vuole solo rendere testimonianza al vero e ricordare a quanti hanno fede - vi è sempre una piccola anima bianca, forte e silenziosa, che custodisce la sapienza dei padri della Chiesa, della preghiera del cuore, della Messa tradizionale e che fino alla fine dei tempi resterà fedele alle parole di San Paolo, secondo cui «vi ho tramandato ciò che anch’io ho ricevuto»; è quest’anima che assicura la validità della promessa fatta da Nostro Signore a Pietro «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa». (Matteo 16,18).
    Per un cattolico la ricerca dei mezzi per la liberazione spirituale è oggi più difficile che mai: le porte del cielo si sono come ristrette a tal punto da sembrare scomparse ma, come indicava il Santo don Bosco, parafrasando un suo sogno, alla fine del mondo sotto un’enorme inondazione tutto crollerà e niente si salverà eccetto quelle navi che saranno ancorate alle colonne di Maria e del Suo Figliuolo.
    Il Santo Rosario e l’Eucarestia sono lo scudo e la lancia del cristiano per aprire in ogni momento dei varchi verso il cielo, vivendo oggi più che mai, dentro e fuori di sé, una lotta profonda e lasciando da parte la morale umanitaria e scialba di un cattolicesimo modernista che parla a nome di Dio, ma serve solo la sua scimmia(4).
    Gaspare Dono
    1) L’illegittimità della richiesta sta nel fatto che non vi era bisogno di nessuna richiesta in quanto la Messa tridentina non è mai stata abrogata; questo caso come tanti altri è conseguenza naturale delle confusioni create dal Concilio.
    2) Ordinato vescovo da Pio XII e inviato missionario in Africa, in seguito alle richieste di diversi seminaristi - i quali lamentavano l’assenza di luoghi di formazione - e della preoccupazione dei fedeli, verso le svolte protestanti della chiesa post-conciliare, fondò la comunità di San Pio X.
    3) In merito a tale crisi si veda «Il quarto mistero di Fatima», di Antonio Socci, Rizzoli, 2006, nel quale il giornalista toscano svolge una rigorosa inchiesta, in base alle testimonianze dei protagonisti, delle apparizioni della Madonna a Fatima, e di una parte del terzo segreto - riguardante la Chiesa - mai svelato dal Vaticano.
    4) Nel linguaggio popolare Satana - proprio per la sua azione di parodia di tutto ciò che riguarda il sacro - è spesso rappresentato come la scimmia di Dio.”



    EFFEDIEFFEshop.com - Padre Pio ? Le verità nascoste
    “Figlio mio, dopo morto sarò più vivo di prima„
    Quest’opera su Padre Pio è scritta da un autentico “figlio” del frate stigmatizzato, uno degli ultimi ancora in vita, chiamato direttamente dal santo cappuccino alla figliolanza in giovane età, uno di coloro che, per provvidenza, ne hanno vissuto e vivono tutt’oggi con trepidazione la vicinanza spirituale.
    La testimonianza di questo figlio ci trasporterà nelle pieghe soprannaturali della battaglia sacerdotale condotta da San Pio per 50 anni; una battaglia propriamente “finale”, oggi non ancora esauritasi, combattuta contro le tenebre del peccato e dell’errore.
    Padre Pio, perfetto imitatore di Cristo, ebbe un unico scopo durante la sua esistenza: “vivere morendo”, per donare la vita a chi era morto nello spirito.
    Finalmente, grazie a questo libro (che tenterà di spiegarci la grandissima missione affidata a Padre Pio) si possono risolvere due interrogativi inquietanti sulla vita del santo campano, la cui spiegazione è fonte di meraviglia per il nostro secolo senza fede:
    1) in qual modo Gesù glorifica Padre Pio; 2) quale il preciso significato delle misteriose e confortanti parole-testamento, che Padre Pio, poche ore prima di morire, affidò in confessione al suo figlio spirituale Giovanni Bardazzi, il 22 settembre 1968: “Dopo morto sarò più vivo di prima”.
    Il risultato del trasfondere un vicinanza spirituale vissuta con trepidazione all’interno di queste righe, è quello di non affastellare elenchi di miracoli, ma di riuscire a far risaltare, trasmettendocela, l’assoluta coincidenza dell’uomo con Dio, nell’imitazione pressoché perfetta che l’anima di padre Pio – in cui gli angeli si riflettevano, stupendosi – manifestò con Nostro signore, in quella battaglia per le anime che consuma come fuoco.
    Attraverso quest’opera, abbiamo il vivo desiderio di far giungere ai lettori qualcosa di veramente “trasformante”. La sua lettura chiama urgentemente la preghiera, il ritorno alla sana pratica dell’Imitazione, e, facendoci meditare sulle conseguenze eterne delle nostre azioni, ci fa sorgere immediato un sentimento ardente di operare il bene, in un cammino di conversione continua.
    Trattando con tanta familiarità di Padre Pio, mistico per eccellenza, non poteva dunque che essere un libro dal forte carattere soprannaturale.
    ---------------------------------
    RECENSIONE
    [….] «… un documento fondamentale su frasi, parole e pensieri espressi dal Santo di Pietrelcina riportati con incredibile fedeltà da ‘La Spada’. Tanto da fornire un prezioso e ricco compendio di ciò che Egli veramente ebbe a dire verbalmente o lasciò desumere nelle giuste interpretazioni oggettive. Non parole “raffazzonate”, come invece quelle riportate da improvvisati commentatori dei loro stessi incontri, avuti solo con confratelli di Padre Pio, che spesso e volentieri hanno riferito parole e frasi (spesso anche esagerate), non conformi al vero pensiero del Padre, e poi raccolte, “a loro piacimento” da interposte persone …».
    (Enrico Malatesta, studioso di Storia della Chiesa, autorevole scrittore di molti libri di “giornalismo d’inchiesta” ed uno dei più rinomati biografi della vita e delle opere di San Pio da Pietrelcina)
    ---------------------------------
    ♦ Il testo contiene numerose foto di padre Pio, alcune anche inedite, provenienti dall'archivio personale dell’autore. È realizzato in formato grande e tutte le pagine sono su carta patinata per renderlo ancora più pregevole

    (con introduzione di don Gabriele Amorth e don Curzio Nitoglia)

    Gedeone La Spada è lo “pseudonymum” di uno degli ultimi testimoni di Padre Pio. Uno degli ultimi figli spirituali viventi, accettati e benedetti personalmente dal santo cappuccino. Uno di coloro che, per provvidenza, ne hanno vissuto e vivono con trepidazione la vicinanza spirituale. Quando da bambino, ad appena sei anni, incontrò per la prima volta P. Pio, si sentì preannunziare: “Ritornerai e porterai con te tanti altri giovani”. Più tardi P. Pio lo accettò come figlio spirituale: “Sì, ora lo puoi”. E così ha fondato un Gruppo di preghiera con giovani di nazionalità diverse. Il Padre benedicendoli li chiamava bonariamente “fracassoni”.

    Presentazione su EFFEDIEFFE.com"



    http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=33117 6padre-pio-le-verita-nascoste&catid=83:free&Itemid=100021
    “Pubblichiamo questo articolo con l’intento di prestargli la massima diffusione. Ai nostri lettori ricordiamo che ‘Gedeone La Spada’, autore dell’ultimo libro edito da EFFEDIEFFE: “Padre Pio — Le verità nascoste”, è uno dei pochissimi e veraci figli spirituali di Padre Pio tuttora in vita. Questo fatto è di grande importanza; anzitutto perché ormai i figli spirituali autentici del santo frate si contano sulle dita di una mano; in secondo luogo perché in questi decenni su Padre Pio sono state scritte tante inesattezze e si è praticata moltissima speculazione, confondendo le testimonianze e distorcendo la reale figura del santo frate.”
    Il cuore di Padre Pio oggi GEDEONE LA SPADA"















    "Siamo ?pietre? purificate ?a colpi di scalpello? | Radio Spada
    Perché alle anime che più cercano di piacere a Dio sono spesso negate le consolazioni sensibili, oppure capitano periodi di angoscia, aridità o tribolazione? P. Pio da Pietrelcina risponde in una delle sue lettere [II, 87-90, n. 8]. [RS]

    Con ripetuti colpi di salutare scalpello e con diligente ripulitura l’Artista divino vuole preparare le pietre con le quali costruire l’edificio eterno. Così canta la nostra tenerissima madre, la santa Chiesa Cattolica, nell’inno dell’ufficio della dedicazione della chiesa. E così è veramente.
    Molto giustamente si può affermare che ogni anima destinata alla gloria eterna è costituita per innalzare l’edificio eterno. Un muratore che vuole edificare una casa innanzi tutto deve ben ripulire le pietre che vuole usare per la costruzione. Cosa che ottiene a colpi di martello e scalpello. Allo stesso modo si comporta il Padre celeste con le anime elette, che la somma sapienza e provvidenza fin dall’eternità ha destinate ad innalzare l’edificio eterno.
    Dunque, l’anima destinata a regnare con Gesù Cristo nella gloria eterna deve essere ripulita a colpi di martello e di scalpello, di cui l’Artista divino si serve per preparare le pietre, cioè le anime elette. Ma quali sono questi colpi di martello e di scalpello? Sorella mia, sono le ombre, i timori, le tentazioni, le afflizioni di spirito e i tremori spirituali con qualche aroma di desolazione e anche il malessere fisico.

    Ringraziate, quindi, l’infinita pietà dell’eterno Padre che tratta così la vostra anima perché destinata alla salvezza. Perché non gloriarsi di questo trattamento amoroso del più buono di tutti i padri? Aprite il cuore a questo celeste medico delle anime e abbandonatevi con piena fiducia tra le sue santissime braccia. Egli vi tratta come gli eletti, affinché seguiate Gesù da vicino sull’erta del Calvario. Io vedo con gioia e con vivissima commozione dell’animo come la grazia ha operato in voi.
    Siate certi che tutto quello che ha sperimentato la vostra anima è stato disposto dal Signore. Non abbiate perciò timore di incorrere nel male e nell’offesa di Dio. Vi basti sapere che in tutto questo mai avete offeso il Signore, anzi che lui ne è rimasto ancor più glorificato.
    Se questo tenerissimo Sposo si nasconde alla vostra anima non è perché, come pensate, voglia vendicarsi della vostra infedeltà, ma perché mette sempre più alla prova la vostra fedeltà e costanza e inoltre vi purifica da alcuni difetti, che non appaiono tali agli occhi carnali, cioè quei difetti e quelle colpe, dai quali neppure il giusto è esente. Nelle sacre pagine è infatti scritto: «Il giusto cade sette volte» (Pr 24, 16).
    E credetemi che se non vi sapessi così afflitti, sarei meno contento, perché vedrei che il Signore vi dona meno gemme preziose… Scacciate come tentazioni i dubbi contrari… Scacciate anche i dubbi che riguardano il modo di essere della vostra vita, cioè che non ascoltate le ispirazioni divine e che resistete ai dolci inviti dello Sposo. Tutto questo non proviene da spirito buono, ma da spirito cattivo. Si tratta di arti diaboliche, che cercano di allontanarvi dalla perfezione o almeno di ritardare il vostro cammino verso di essa. Non vi perdete di coraggio!
    Se Gesù si manifesta, ringraziatelo; se si nasconde, ringraziatelo ancora: sono scherzi di amore. Mi auguro che arriviate a spirare con Gesù sulla croce ed esclamare con Gesù: «Consummatum est» (Gv 19, 30)."

    padre Pio







    Oggi 22 settembre 2016 ricordiamo l'anniversario della sua ultima Messa e domani 23 settembre 2016 della sua morte ed ascesa al Cielo: Padre Pio ora pro nobis!


    Luca, Sursum Corda!




    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #12
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    IPERURANIO INTERIORE
    Messaggi
    3,939
    Mentioned
    28 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Lightbulb Re: 22 settembre - SS. Maurizio e compagni Martiri della Legione Tebea

    22 settembre 2017: Anniversario dell'ULTIMA MESSA celebrata da PADRE PIO DA PIETRELCINA il 22 SETTEMBRE 1968; San Tommaso da Villanova, Confessore, dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino; San Maurizio della Legione Tebea e compagni, martiri…




    http://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    “Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare san Maurizio con i Santi Martiri Tebei, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi avete loro elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima, per i meriti di questi santi, ed a loro affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, san Maurizio con i Santi Martiri Tebei possano essere nostri avvocati e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.”

    “Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare il Vescovo san Tommaso da Villanova, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima, per i meriti di questo santo, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, il Vescovo san Tommaso da Villanova possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.”





    Ligue Saint Amédée
    http://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?hc_ref
    "22 Septembre : Saint Maurice et ses compagnons, Martyrs († 286) - Patrons principaux du Canton du Valais et de la ville de Lucerne."










    http://www.sodalitium.biz/san-tommaso-villanova/
    "22 settembre, San Tommaso da Villanova, Confessore (1488 circa – Valencia, 8 settembre 1555), dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino.

    “San Tommaso da Villanova, dell’Ordine degli Eremitani di sant’Agostino, Vescovo di Valenza e Confessore, il cui giorno natalizio si commemora l’otto di questo mese”.
    Preghiera di San Tommaso da Villanova – O Vergine senza macchia, o bella Maria, santa Madre di Dio, piena di grazia, riguardate al divoto affetto dei vostri servi, che si compiacciono e danno lode a Dio della Vostra gloria. Degnatevi, o Signora dolcissima, di amare chi vi ama: e se gradite la pia divozione con cui festeggiamo il Vostro santo principio, prendetevi cura del nostro ultimo fine, e fate che il termine di questo esilio ci sia felice passaggio al riposo eterno. Così sia."

    http://www.sodalitium.biz/wp-content...va-201x300.jpg










    http://radiospada.org/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “22 settembre 2016: San Tommaso di Villanova, vescovo e confessore.

    Nacque a Villanueva, in Spagna, nel 1486. Si laureò in filosofia ed entrò nella Comunità Agostiniana. Ordinato sacerdote, fu nominato predicatore e quindi, nonostante non volesse fu Superiore della comunità per tutta la vita. Fu quindi eletto arcivescovo di Valencia. Inviò missionari in tutto il mondo, in particolare il suo ordine evangelizò il Perù. Non lasciò la sua Diocesi neppure per il Concilio di Trento, ispirandosi infatti agli insegnamenti del Buon Pastore, di San Paolo e dei grandi vescovi, pensava che il posto del vescovo era con il suo popolo, al quale dedicava cura spirituali e materiali. Assistette sempre i bisognosi, al punto di creare un befotrofio nel palazzo vescovile, e si occupò della pastorale giovanile. Difese la diocesi dalla minaccia mussulmana e fondò il Collegio Seminario della Presentazione. grande predicatore, convertì però più con l'esempio che con le parole. Per la sua profondità teologica sulla Vergine Maria, è spesso accostato a San Bernardo. Morì nel 1550.
    Tommaso da Villanova, arcivescovo di Valencia, santo (1486-1550), una scapola, dono di Mons. Febei, è conservata in un reliquiario a S. Pietro in Vaticano. Beatificato nel 1618 e canonizzato il 1 novembre 1658, le spoglie sono nella Cattedrale di Valencia.
    M.R.: 22 settembre - A Valenza, nella Spagna Terragonese, il natale di san Tommaso da Villanova, dell’Ordine degli Eremitani di sant’Agostino, Vescovo e Confessore, insigne per l’ardente carità verso i poveri. Dal Papa Alessandro settimo fu ascritto nel numero dei Santi. La sua festa si celebra però il ventidue Settembre. [Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari]."






    “22 settembre 2016: San Maurizio della Legione Tebea e compagni, martiri.
    San Maurizio era nato a Tebe ed era capo della legione tebea che venne martirizzata durante la decima persecuzione. Questa legione era formata da 6666 soldati, di origine egiziana. La legione prestava servizio normalmente ai confini orientali dell'impero, ma dovendo Massimiliano contrastare gli attacchi dei Marcomanni, la fece trasferire in Gallia. Quando l’esercito giunse presso le Alpi, nella zona del Vallese, la legione ricevette un ordine imperiale al quale non volle obbedire, due sono le versioni, secondo una prima l'imperatore ordinò ai legionari di giurare fedeltà all'impero sull’altare delle divinità, la seconda invece racconta che alla legione fu chiesto di scovare i cristiani che si nascondevano nella zona. I soldati, che erano quasi tutti cristiani, si rifiutarono di obbedire e l’Imperatore diede ordine che fosse ucciso un soldato ogni dieci. Né la prima né la seconda decimazione fece cambiare idea ai soldati. Allora Massimiliano ordinò lo sterminio, al quale sopravvissero pochissimi uomini, tra questi s. Alessandro, Cassio, Severino, Secondo e Licinio che ripararono in Italia. Una leggenda dice che il sangue dei martiri fu raccolto e conservato in un vaso da San Martino. La località in cui avvenne il martirio di San Maurizio e tutta la legione tebana era presso Agaunum, l'odierna St. Maurice nel Vallese (Svizzera).”






    “il 22 settembre 530 muore San Felice IV, Sommo Pontefice”
    “Il 22 settembre 1503 Pio III Piccolomini viene esaltato al Sommo Pontificato”
    “Il 22 settembre 1774 muore Papa Clemente XIV Ganganelli, Sommo Pontefice”










    "Ultima messa di Padre Pio - 2a parte - www.cattolicesimo.eu"
    https://www.youtube.com/watch?v=dlT9qwmzE7U
    https://www.youtube.com/watch?v=QX15Hk3gM9c




    https://padrepiopietr.wordpress.com/...-di-padre-pio/

    https://padrepiopietr.files.wordpres...enza-messa.jpg







    Oggi 22 settembre 2017 ricordiamo l'anniversario della sua ultima Messa e domani 23 settembre 2017 della sua morte ed ascesa al Cielo: Padre Pio ora pro nobis!
    Luca, Sursum Corda!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  3. #13
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    IPERURANIO INTERIORE
    Messaggi
    3,939
    Mentioned
    28 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Lightbulb Re: 22 settembre - SS. Maurizio e compagni Martiri della Legione Tebea

    22 SETTEMBRE 2018: 50esimo Anniversario dell'ULTIMA MESSA celebrata da PADRE PIO (Pietrelcina, 25 maggio 1887 – San Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968) il 22 SETTEMBRE 1968; SAN TOMMASO DA VILLANOVA, Vescovo e Confessore dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, SANTI MAURIZIO E COMPAGNI della Legione Tebea, MARTIRI...
    Su Padre Pio, i suoi miracoli, le sue stimmate nel 100° anno (centenario) della sua stimmatizzazione e sull’ultima Santa Messa da lui celebrata:




    https://padrepiopietr.wordpress.com/...-di-padre-pio/
    https://padrepiopietr.files.wordpres...pg?w=300&h=273
    Alter Christus. Ipse Christus.”

    «- ULTIMA MESSA DI PADRE PIO - 22 SETTEMBRE 1968 -
    https://www.youtube.com/watch?v=jPufKgGUPsc
    Il 20 settembre 1968 ricorreva il cinquantenario del doloroso dono delle stimmate. La domenica 22 Padre Pio, seduto su una sedia a rotelle, scese a dir Messa nella chiesa di Santa Maria delle Grazie
    , gremita di fedeli. Il Superiore del convento volle la Messa solenne e cantata, ma Padre Pio non se la sentiva e lo si avvertì dal filo di voce sofferente durante la consacrazione del pane e del vino, dalla penosa difficoltà con cui riuscì a cantare il Padre Nostro. Al termine della Messa, quando provò ad alzarsi per impartire la benedizione ai fedeli, barcollò e poi s'afflosciò tra le braccia di padre Bill. Accorsero subito altri confratelli con la sedia a rotelle per accompagnarlo nella sua cella. Padre Pio passò tra la folla addolorata e sconvolta pronunciando flebilmente: "Figli miei, figli miei...". Nella cameretta venne disteso sul letto, mentre la notizia del malore si diffondeva rapidamente e tutti i suoi figli spirituali sparsi nel mondo cominciavano a pregare per lui. La notte andarono ad assisterlo dapprima padre Mariano e poi padre Pellegrino da S. Elia a Pianisi. Era disteso supino, ma non dormiva e chiedeva sempre più frequentemente l'orario. "Padre Pio, ma tenete qualche appuntamento?", chiese scherzoso il confratello che l'assisteva. A mezzanotte il vecchio frate chiamò padre Pellegrino per dirgli: "Guaglio', hai ditto 'a Messa?". Quello gli rispose che era ancora presto. "Vabbe', resta con me, figlio mio. Adesso è già domani, celebriamo insieme la Messa del Mattino". Poco dopo continuò: "Figlio mio, se oggi il Signore mi chiama chiedi perdono per me ai confratelli di tutti i fastidi che ho dato. E chiedi ai miei confratelli e ai figli spirituali una preghiera per l'anima mia". All'una volle alzarsi per sedersi sulla poltroncina, invece si diresse verso il terrazzino. Dopo cinque minuti tornò a sedersi con il rosario in mano. In breve il volto si fece pallido, le labbra cominciarono ad illividirsi. Frate Pellegrino, allarmato, lo rimise a letto e si mosse per chiedere aiuto, ma Padre Pio si oppose: "No, no, lascia stare, non svegliare nessuno". Poi il vecchio frate cominciò a tossire, il respiro si fece ansito e padre Pellegrino diede l'allarme: "Presto, Padre Pio sta male!". Arrivarono tutti, superiori, frati e medici. Gli vennero praticate due iniezioni e applicata la maschera ad ossigeno. "Gesù, Maria..", mormorò il venerabile Padre. Frate Paolo gli amministrò il sacramento dell'Estrema Unzione e alle due e mezzo di lunedì 23 settembre, si addormentò fra le braccia della Madre Celeste. Le stimmate, sofferenza e segni del Calvario, che per cinquant'anni lo avevano accompagnato ed avevano sanato migliaia di corpi e di anime, scomparvero prodigiosamente senza lasciare alcuna traccia.
    "Ultima messa di Padre Pio - 2a parte - www.cattolicesimo.eu"
    https://www.youtube.com/watch?v=dlT9qwmzE7U
    https://www.youtube.com/watch?v=QX15Hk3gM9c »



    A. Gnocchi – M. Palmaro, L’ultima messa di Padre Pio. L’anima segreta del santo delle stigmate, Piemme, Milano 2010.
    http://www.fedeecultura.it/file/messa_ppio.pdf
    http://img.libreriadelsanto.it/books...cPDL_s4-mb.jpg

    Renzo Allegri, Padre Pio. L’uomo della speranza, A. Mondadori, Milano 1984.

    Giovanni Scarale, Padre Pio nel cuore, Rusconi, Milano 1998.

    Gedeone La Spada, Padre Pio. Le verità nascoste, Effedieffe, Proceno (Viterbo) 2016.
    http://www.effedieffeshop.com/pimage...a-big-2147.jpg




    Padre Pio (Pietrelcina, 25 maggio 1887 – San Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968) nella Pasqua del 1968 con Mons. Marcel Lefebvre (Tourcoing, 29 novembre 1905 – Martigny, 25 marzo 1991) e Padre Noël Barbara (25 dicembre 1910 – Tours, 10 ottobre 2002):


    http://archives.sspx.org/images/Sain...io_with_AB.jpg
    https://it.wikipedia.org/wiki/Padre_...ni_Rotondo.jpg




    Padre Pio ed Emanuele Brunatto:


    EmanueleBrunatto - il dossier ritrovato -
    www.emanuelebrunatto.it Sito Ufficiale
    www.emanuelebrunatto.it


    Approfondimenti teologici ? Amici di Fra Daniele
    http://www.amicidifradaniele.it/sito...nti-teologici/
    L?ORAZIONE ORIGINALE DI PAPA LEONE XIII A SAN MICHELE: UNA PROFEZIA CIRCA LA FUTURA APOSTASIA A ROMA ? Amici di Fra Daniele
    PADRE PIO CONTRO IL MODERNISMO ? Amici di Fra Daniele
    «PADRE PIO E LA TRADIZIONE E IL RIGORE DELLA CHIESA.

    A conferma della profonda fede tradizionale del Santo di Pietrelcina sta la testimonianza di un suo confratello Padre Pellegrino Funicelli, al quale il padre impose di recitare il giuramento antimodernista, introdotto da Pio X e lasciato nel dimenticatoio dai suoi successori; Padre Pellegrino arrivando forse un po troppo scherzosamente a denigrare il suddetto giuramento e lamentandosi del rigore eccessivo della Chiesa, fece giungere Padre Pio a pronunciare alcune parole che oggi come non mai assumono una importanza fondamentale e vitale!
    “Il rigore della Chiesa è sempre necessario, anche quando è seccante. Tempo ci vuole e capirai ance tu. SENZA RIGORE SUCCEDEREBBE IL CAOS.
    Per amare la Chiesa ci sono tanti motivi; ma, secondo me, il solo fatto che essa, con il rigore usato per tanti secoli, ci ha conservato intatta, almeno nella sostanza, la Parola di Dio e l’Eucaristia, dovrebbe essere sufficiente a farcela amare più di una madre.”
    (Tratto dal volume “Padre Pio-Tra sandali e cappuccio” di Padre P Funicelli, pag 94).»



    https://www.agerecontra.it/2016/02/p...-col-concilio/
    http://www.agerecontra.it/wp-content.../padre-pio.jpg
    https://www.agerecontra.it/2016/02/21314/
    http://www.agerecontra.it/wp-content...A_Pagina_1.jpg





    “San Tommaso da Villanova, vescovo e confessore, 22 settembre”
    “Commemorazione di san Maurizio e compagni, martiri, lo stesso giorno”
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - Lo stesso giorno (22 settembre). Commemorazione di san Maurizio e compagni, martiri
    http://www.unavoce-ve.it/pg-22set-2.htm
    “LO STESSO GIORNO 22 SETTEMBRE
    COMMEMORAZIONE DI SAN MAURIZIO E COMPAGNI, MARTIRI.”





    https://tradidiaccepi.blogspot.com/


    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...82&oe=5C22D2DA





    «SAN TOMMASO DA VILLANOVA.
    Vescovo e Confessore.

    Doppio.
    Paramenti bianchi.
    San Tommaso da Villanova, al secolo Tomás García Martínez, nacque a Fuenllana nella provincia spagnola di Castiglia - La Mancia nel 1488 circa. Figlio di un mugnaio, crebbe nel paese di Villanueva de los Infantes. Tommaso concepì sin dalla più tenera età i sentimenti di una grande misericordia verso i poveri. Studiò presso l'Università di Alcalá de Henares dove, dopo la laurea, divenne professore di filosofia nel 1514.
    Entrato nell'Ordine degli Eremitani di sant'Agostino, fu tosto nominato superiore e, dopo aver rifiutato il seggio arcivescovile di Granada, fu costretto ad accettare quello di Valencia, che resse dal 1544 al 1555.
    Non mutò nulla del suo tenore di vita abituale, anzi sublimato ai vertici della gerarchia ecclesiastica, aumentò ancor più generosamente il suo sostegno ai poveri: prodigò loro le considerevoli rendite della sua chiesa, e, facendo distribuire ai medesimi nel giorno di sua morte anche quel poco che ancora gli restava e non riserbandosi neppure il letto, rese l'anima a Dio su un letto che non gli apparteneva - infatti questo gli era stato imprestato da quello stesso cui egli l'aveva donato poco prima a titolo di elemosina -, l’8 settembre 1555 a Valencia. Perciò la Chiesa celebra soprattutto in questo Pontefice «la sua insigne carità» (Orazione).
    Glorificato da molti miracoli, il sommo Pontefice Paolo V l'inscrisse nell'albo dei Beati il 7 ottobre 1618, dipoi il sommo Pontefice Alessandro VII l'iscrisse nel numero dei Santi il 1° novembre 1658.
    • Tommaso, nato in Spagna nella città di Fuenllana nella diocesi di Toledo nell'anno del Signore 1488 da ottimi genitori, fin da bambino nutrì verso i poveri sentimenti particolari d'affetto e di misericordia. E, fanciullo ancora, ne diede numerosi esempi: quello, fra gli altri, che più d'una volta si spogliò delle proprie vesti per coprire chi non ne aveva. Uscito dall'infanzia, fu mandato ad Alcalà per studiarvi le lettere come alunno nel collegio maggiore di san Idelfonso, ma richiamato per la morte del padre, consacrò tutta la sua eredità al mantenimento di vergini indigenti; poi, tornatovi subito per compiervi il corso di sacra teologia, si distinse talmente nel sapere, che, costretto a occuparvi una delle cattedre dell'università, vi trattò meravigliosamente le questioni di filosofia e di teologia, senza cessare nel contempo di chiedere a Dio istantissimamente con assidue preghiere la scienza dei Santi e una norma retta di vita e di costumi. Quindi, dietro ispirazione divina abbracciò l'istituto degli Eremiti di sant'Agostino.
    Divenuto professo, si distinse in tutte le virtù che sono l'ornamento della vita religiosa, nell'umiltà, pazienza, continenza, ma soprattutto fu celebre per la sua ardentissima carità, mantenendosi, tra le svariate e molteplici occupazioni, collo spirito sempre fortemente applicato all'orazione e alla meditazione delle cose divine. Costretto d'accettare l'onere della predicazione impostagli a motivo dell'eminente sua santità e dottrina, aiutato dalla grazia divina, ritrasse dal fango del vizio sulla via della salvezza peccatori senza numero. Chiamato poi a reggere i suoi confratelli, seppe unire la prudenza, la equità e la dolcezza con pari sollecitudine e severità; così che rafforzò o ristabilì l'antica disciplina del suo ordine in molte case.
    Designato all'arcivescovado di Granada, ricusò l'insigne dignità con mirabile umiltà e costanza. Ma poi, costretto per ordine dei superiori, accettò il governo della chiesa di Valencia, che amministrò per quasi undici anni così bene, da compiere tutti i doveri d'un pastore santissimo e zelantissimo. Peraltro senza cambiar nulla del suo tenore di vita abituale, la sua inestinguibile carità si esercitò ancor più generosamente, prodigando ai poveri le rendite considerevoli della sua chiesa, non riserbandosi neppure il letto; poiché quello su cui trovavasi allorché fu chiamato in cielo, gli era stato imprestato da quello stesso cui egli l'aveva donato poco prima a titolo di elemosina. Si addormentò nel Signore l'8 Settembre all'età di 68 anni. Dio volle manifestare la santità del suo servo e in vita e dopo morte: così un granaio rimasto del tutto vuoto, per averne distribuito il frumento ai poveri, si ritrovò ripieno d'un tratto; e un fanciullo morto ritornò alla vita sulla sua tomba. Glorificato da questi ed altri miracoli, il sommo Pontefice Alessandro VII l'iscrisse nel numero dei Santi.
    SANTA MESSA
    • Omelia di san Gregorio papa.
    Omelia 9 sui Vangeli.
    La lettura del santo Vangelo, fratelli carissimi, ci avverte di considerare diligentemente che noi, che abbiamo ricevuto in questo mondo più degli altri, saremo poi giudicati più severamente dall'autore del mondo. Infatti più i doni sono numerosi, e tanto più grande è il conto che bisogna renderne. Le grazie dunque che si ricevono, devono rendere ciascuno tanto più umile e più pronto a servire a Dio, quanto più si vide obbligato a renderne conto. Ecco un uomo che, nel mettersi in viaggio, chiama i suoi servi e divide tra loro i talenti da far fruttare. Ma dopo molto tempo ritorna per chiederne conto, e ricompensa del guadagno fatto coloro che li hanno impiegati bene, mentre condanna il servo che fu negligente nel farli fruttare.
    Chi è dunque quest'uomo che si mette in viaggio, se non il nostro Redentore che, col corpo che aveva preso, se ne andò in cielo? La terra è infatti il luogo proprio della carne; ed essa è comò condotta a mettersi in viaggio quando dal nostro Redentore viene portata in cielo. Ma, come quest'uomo, egli, prima di mettersi in viaggio, consegnò ai suoi servi i propri beni, perché concesse ai suoi fedeli dei doni spirituali. E ad uno diede cinque talenti, ad un altro due, ad un altro uno. Cinque sono infatti i sensi del corpo, cioè: la vista, l'udito, il gusto, l'odorato e il tatto. Con i cinque talenti dunque viene rappresentato il dono dei cinque sensi, cioè la conoscenza delle cose esteriori; con i due talenti invece vengono indicati l'intelletto e l'azione; con l'unico talento infine si indica soltanto l'intelletto.
    Mira colui che aveva ricevuto cinque talenti ne guadagnò altri cinque; perché ci sono alcuni che, pur non riuscendo a penetrare le profondità mistiche, tuttavia in vista della patria celeste insegnano, per quanto possono, la rettitudine; dagli stessi talenti esteriori che hanno ricevuto ne ricavano il doppio; e mentre proteggono sé stessi dall'insolenza della carne, dalla corruzione delle cose terrene e dai piaceri delle cose visibili, distolgono da esse con l'esortazione anche gli altri. Ci sono pure alcuni che, quasi arricchiti di due talenti, ricevono il dono dell'intelletto e dell'azione, comprendono le sottigliezze interiori e operano meraviglie all'esterno; e mentre predicano agli altri con l'intelligenza e l'azione, riportano quasi un doppio guadagno dalla loro attività. »
    https://sardiniatridentina.blogspot....ovo-e.html?m=1
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...b3&oe=5C211C60





    «SANTI MAURIZIO E COMPAGNI
    Martiri della Legione Tebea.
    Paramenti rossi.
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - Lo stesso giorno (22 settembre). Commemorazione di san Maurizio e compagni, martiri

    Quando l'imperatore Massimiano, condusse la sua armata in Gallia, la legione tebana, composta di seimila seicento soldati, sotto gli ordini di San Maurizio, rifiutò di prendere parte alle cerimonie pagane in onore degli idoli. Tutti i soldati furono massacrati in odio al nome di Cristo, nell'anno 286-287 (?) ad Agaunum (odierna Saint-Maurice-en-Valais) nel Vallese (Svizzera). Così, secondo la Passione che ne scrisse Eucherio Vescovo di Lione († 450).
    • Martirologio Romano.
    A Sion-en-Valais, in Francia, nel luogo detto Agàuno, il natale dei santi Martiri Tebéi Maurizio, Esupério, Càndido, Vittóre, Innocénzo e Vitale, con i Compagni della medesima legione, i quali sotto Massimiano, uccisi per Cristo, illustrarono il mondo con una gloriosa passione.
    • Quando l'imperatore Massimiano, condotto il suo esercito in Gallia, si fermò sui confini del cantone di Sion per offrir un sacrificio, la legione Tebana per non contaminarsi partecipando a cerimonie sacrileghe, si distaccò dal resto delle truppe. Quindi l'imperatore inviò loro dei soldati ad avvertirli in suo nome che, se volevano aver salva la vita, tornassero al campo per il sacrificio: ma essi risposero che la religione cristiana gleli proibiva. Indignato per questa risposta, s'irritò ancor di più. Perciò spedì una parte dell'esercito contro i Tebani coll'ordine di ucciderne prima uno ogni dieci; martirio ch'essi preferirono volentieri, animati soprattutto da Maurizio, piuttosto che sottomettersi alle empie ingiunzioni dell'imperatore. Il quale poi fece trucidare tutti i restanti dell'intero esercito il 22 Settembre, mentre confessavano intrepidi il nome di Cristo.
    P.S. La commemorazione è già presente nel link della Santa Messa di San Tommaso da Villanova, Vescovo e Confessore.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...5e&oe=5C2A7219










    http://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    “Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.

    Amen.
    Eterno Padre, intendo onorare san Maurizio con i Santi Martiri Tebei, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi avete loro elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima, per i meriti di questi santi, ed a loro affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, san Maurizio con i Santi Martiri Tebei possano essere nostri avvocati e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.”
    “Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare il Vescovo san Tommaso da Villanova, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima, per i meriti di questo santo, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, il Vescovo san Tommaso da Villanova possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.”

    «Dal numero 131 di SVRSVM CORDA® in uscita - amDg - domani 23 settembre 2018. Altri contenuti ospitati:
    - Comunicato numero 131. La tempesta sedata e l’indemoniato;
    - Impressione delle Stimmate di San Francesco;
    - Preghiera a San Matteo, Evangelista;
    - Gli anatemi del Concilio di Costanza, condanna a Giovanni Huss;
    - Preghiera a San Tommaso da Villanova;
    - San Tommaso: i Romani meritarono il dominio per la loro benevolenza;
    - Preghiera a San Gennaro e Compagni, Martiri;
    - Dizionario di teologia dommatica. La definizione dommatica;
    - Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Giacomo;
    Già leggibili sul sito:
    - Teologia Politica 119. Il Liberalismo amorale ha spianato la strada al “Progressismo”;
    - Racconti Miracolosi. Con saggio introduttivo sui veri e sui falsi miracoli.»
    www.sursumcorda.cloud
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...e0&oe=5C21017D





    “O innamorata e tenera
    Amante, del Bambino,
    Una scintilla impetraci,
    Di quell’amor Divino.
    Che ci consumi in petto
    Ogni terreno affetto.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...06&oe=5C62C5E8










    San Tommaso da Villanova - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-tommaso-villanova/
    «22 settembre, San Tommaso da Villanova, Confessore (1488 circa – Valencia, 8 settembre 1555), dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino.

    “San Tommaso da Villanova, dell’Ordine degli Eremitani di sant’Agostino, Vescovo di Valenza e Confessore, il cui giorno natalizio si commemora l’otto di questo mese”.
    Preghiera di San Tommaso da Villanova – O Vergine senza macchia, o bella Maria, santa Madre di Dio, piena di grazia, riguardate al divoto affetto dei vostri servi, che si compiacciono e danno lode a Dio della Vostra gloria. Degnatevi, o Signora dolcissima, di amare chi vi ama: e se gradite la pia divozione con cui festeggiamo il Vostro santo principio, prendetevi cura del nostro ultimo fine, e fate che il termine di questo esilio ci sia felice passaggio al riposo eterno. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...va-201x300.jpg
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-1-201x300.jpg





    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - I.M.B.C. (Istituto Mater Boni Consilii).”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio – Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    XVII domenica d. Pentecoste (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=3mksL5RX-FQ
    XVII domenica d Pentecoste (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=DxA2PnjagQQ
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»




    http://www.cmri.org/ital-index.html

    "Centro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale"
    http://www.centrostudifederici.org/

    "Sito ufficiale del Centro Culturale San Giorgio, tratta di messaggi subliminali, rock satanico, occultismo, massoneria"
    http://www.centrosangiorgio.com/

    "sito dedicato alla crisi dottrinale nella chiesa cattolica"
    http://www.crisinellachiesa.it/

    https://www.agerecontra.it/
    https://www.agerecontra.it/category/arai-daniele/
    https://www.facebook.com/Traditio.Verona.it/

    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/

    “Non Una Cum - Roman catholics sedevacantists.”
    https://www.facebook.com/romancatholicsnonunacum/

    https://www.facebook.com/fidecatholica/

    http://www.traditionalmass.org/

    https://novusordowatch.org/

    ": Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada"
    http://www.fathercekada.com/

    https://www.truerestoration.org/


    https://moimunanblog.com/


    https://militesvirginismariae.wordpress.com/


    "Sede Vacante -"
    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/





    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    http://radiospada.org/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “22 settembre 2018: San Tommaso di Villanova, vescovo e confessore.

    Nacque a Villanueva, in Spagna, nel 1486. Si laureò in filosofia ed entrò nella Comunità Agostiniana. Ordinato sacerdote, fu nominato predicatore e quindi, nonostante non volesse fu Superiore della comunità per tutta la vita. Fu quindi eletto arcivescovo di Valencia. Inviò missionari in tutto il mondo, in particolare il suo ordine evangelizò il Perù. Non lasciò la sua Diocesi neppure per il Concilio di Trento, ispirandosi infatti agli insegnamenti del Buon Pastore, di San Paolo e dei grandi vescovi, pensava che il posto del vescovo era con il suo popolo, al quale dedicava cura spirituali e materiali. Assistette sempre i bisognosi, al punto di creare un befotrofio nel palazzo vescovile, e si occupò della pastorale giovanile. Difese la diocesi dalla minaccia mussulmana e fondò il Collegio Seminario della Presentazione. grande predicatore, convertì però più con l'esempio che con le parole. Per la sua profondità teologica sulla Vergine Maria, è spesso accostato a San Bernardo. Morì nel 1550.
    Tommaso da Villanova, arcivescovo di Valencia, santo (1486-1550), una scapola, dono di Mons. Febei, è conservata in un reliquiario a S. Pietro in Vaticano. Beatificato nel 1618 e canonizzato il 1 novembre 1658, le spoglie sono nella Cattedrale di Valencia.
    M.R.: 22 settembre - A Valenza, nella Spagna Terragonese, il natale di san Tommaso da Villanova, dell’Ordine degli Eremitani di sant’Agostino, Vescovo e Confessore, insigne per l’ardente carità verso i poveri. Dal Papa Alessandro settimo fu ascritto nel numero dei Santi. La sua festa si celebra però il ventidue Settembre. [Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari]."
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...e2&oe=5C6173CF





    “22 settembre 2018: San Maurizio della Legione Tebea e compagni, martiri.

    San Maurizio era nato a Tebe ed era capo della legione tebea che venne martirizzata durante la decima persecuzione. Questa legione era formata da 6666 soldati, di origine egiziana. La legione prestava servizio normalmente ai confini orientali dell'impero, ma dovendo Massimiliano contrastare gli attacchi dei Marcomanni, la fece trasferire in Gallia. Quando l’esercito giunse presso le Alpi, nella zona del Vallese, la legione ricevette un ordine imperiale al quale non volle obbedire, due sono le versioni, secondo una prima l'imperatore ordinò ai legionari di giurare fedeltà all'impero sull’altare delle divinità, la seconda invece racconta che alla legione fu chiesto di scovare i cristiani che si nascondevano nella zona. I soldati, che erano quasi tutti cristiani, si rifiutarono di obbedire e l’Imperatore diede ordine che fosse ucciso un soldato ogni dieci. Né la prima né la seconda decimazione fece cambiare idea ai soldati. Allora Massimiliano ordinò lo sterminio, al quale sopravvissero pochissimi uomini, tra questi s. Alessandro, Cassio, Severino, Secondo e Licinio che ripararono in Italia. Una leggenda dice che il sangue dei martiri fu raccolto e conservato in un vaso da San Martino. La località in cui avvenne il martirio di San Maurizio e tutta la legione tebana era presso Agaunum, l'odierna St. Maurice nel Vallese (Svizzera).”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...3f&oe=5C2415B9





    “il 22 settembre 530 muore San Felice IV, Sommo Pontefice”

    “Il 22 settembre 1503 Pio III Piccolomini viene esaltato al Sommo Pontificato”

    “Il 22 settembre 1774 muore Papa Clemente XIV Ganganelli, Sommo Pontefice”

    «Monsignor Domenico Alessandro Varesini, Arcivescovo di Sassari dal 1838 alla morte (22 settembre 1864)
    , incarcerato nel 1850 per aver protestato contro la Legge Siccardi.
    “La patria de' Simmachi, degli Ilarii e degli Eusebii, custodi e vindici della libertà della Chiesa, che redando il loro spirito seppe, framezzo alle dubbie vicende di tanti secoli e di tanti dominatori, mantenersi sempre immune da ogni contagio di errore, non potea che mirar con fremito l'iniqua guerra mossa contro il civile vostro Principato, posto dalla Provvidenza qual sacro palladio della cattolica indipendenza, e del libero esercizio della vostra missione. Quest'Isola, che per lunga stagione andò nel passato fortunatamente soggetta al temporale Governo dei Romani Pontefici, e ne ricorda tuttora con orgoglio i benefici effetti, non poteva che gemere profondamente addolorata sulla cecità di quella sciagurata porzione de' vostri sudditi, che travolta da spirito di vertigine osò amareggiare l'animo grande dell'ottimo tra i Padri, e del più degno tra i Sovrani. Protestando quindi, come altamente protestiamo, anche a nome del Clero e popolo di questa Sarda Turritana Archidiocesi, contro gli atti tutti, che sotto qualsiasi forma vanno consumandosi a danno degli incontrastabili diritti del vostro civile dominio e della vostra indipendenza, noi continueremo tra il vestibolo e l'altare a scongiurare il gran Dio delle misericordie, affinché, richiamando alla buona via i protervi, ridoni a Voi suo Vicario in terra la consolazione e la gioia, ed alla cattolica famiglia la pace, la perseveranza ed il trionfo”. (Lettera a Pio IX, 4 febbraio 1860)»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...b7&oe=5C62B42B


    http://www.radiospada.org/tag/padre-pio/







    Ligue Saint Amédée
    http://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?hc_ref

    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    22 Septembre : Saint Maurice et ses compagnons, Martyrs (? 286) - Patrons principaux du Canton du Valais et de la ville de Lucerne :: Ligue Saint Amédée

    "22 Septembre : Saint Maurice et ses compagnons, Martyrs († 286) - Patrons principaux du Canton du Valais et de la ville de Lucerne."
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...compagnons.png








    https://padrepiopietr.wordpress.com/...-di-padre-pio/



    http://www.netstar.it/padrepio/images/04.jpg








    Oggi 22 settembre 2018 ricordiamo il cinquantesimo anniversario della sua ultima Messa e domani 23 settembre 2018 della sua morte ed ascesa al Cielo: PADRE PIO PREGA PER NOI!!!
    Padre Pio ora pro nobis!!!
    Luca, Sursum Corda - Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  4. #14
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    IPERURANIO INTERIORE
    Messaggi
    3,939
    Mentioned
    28 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Lightbulb Re: 22 settembre - SS. Maurizio e compagni Martiri della Legione Tebea

    22 SETTEMBRE 2019: ANNIVERSARIO DELL'ULTIMA MESSA CELEBRATA DA PADRE PIO DA PIETRELCINA (Pietrelcina, 25 maggio 1887 – San Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968) IL 22 SETTEMBRE 1968; SAN TOMMASO DA VILLANOVA, Vescovo e Confessore dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, SANTI MAURIZIO E COMPAGNI DELLA LEGIONE TEBEA, MARTIRI, DOMENICA QUINDICESIMA DOPO LA PENTECOSTE…



    «DOMENICA QUINDICESIMA DOPO LA PENTECOSTE»
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - Domenica Quindicesima dopo la Pentecoste
    http://www.unavoce-ve.it/pg-dopopent-dom15.htm


    MISSALE ROMANUM - Die 22 Septembris. S. Thomæ de Villanova Ep. et Conf.
    http://www.unavoce-ve.it/mr-22sept=lat.htm
    «San Tommaso da Villanova, vescovo e confessore, 22 settembre»
    «Commemorazione di san Maurizio e compagni, martiri, lo stesso giorno»

    "Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - Lo stesso giorno (22 settembre). Commemorazione di san Maurizio e compagni, martiri"
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - Lo stesso giorno (22 settembre). Commemorazione di san Maurizio e compagni, martiri
    http://www.unavoce-ve.it/pg-22set-2.htm
    «LO STESSO GIORNO 22 SETTEMBRE. COMMEMORAZIONE DI SAN MAURIZIO E COMPAGNI, MARTIRI

    A Sion nel Vallese, nel luogo detto Agaune, giorno natalizio dei santi martiri Maurizio, Esuperio, Candido, Vittore, Innocente e Vitale, con i loro compagni della legione Tebea, che, massacrati per Cristo sotto Massimiano, della fama della loro morte hanno riempito il mondo (Martirologio di oggi). Unitamente a Roma ricordiamo questi valorosi che gli eserciti cristiani e molte chiese si gloriano di avere per patroni. "Noi siamo, o Imperatore, tuoi soldati, dissero, ma siamo anche servitori di Dio, per il quale facemmo i nostri primi giuramenti e, se li violassimo, che fiducia avresti negli altri". Non vi possono essere impegni o discipline che superino l'impegno del battesimo. Quando di fronte ai principi si leva il Dio degli eserciti, ogni soldato ha il dovere, dì onore e di coscienza, di preferire gli ordini del capo agli ordini dei subalterni [1].
    Orazione: Dio onnipotente, degnati di ascoltarci: la solennità festiva del tuo santo martire Maurizio e dei suoi compagni sia per noi sorgente di gaudio, come il loro aiuto è nostro appoggio e la loro nascita al cielo sia la nostra gloria.
    [1] Il racconto del martirio della legione Tebea ci è stato lasciato da sant'Eucherio, vescovo di Lione (+ 499), che lo raccolse da tradizioni orali. Noi sappiamo da lui che verso la fine del III secolo, avvenne ad Agaune il massacro dei soldati che si erano rifiutati di martirizzare i loro fratelli di fede. Una basilica sorse sul luogo della loro sepoltura e il loro culto si diffuse nella Francia. Nel 1128 si stabiliva ad Agaune una abbazia di canonici e, nel Medio Evo parecchi Ordini cavallereschi si misero sotto la protezione di san Maurizio e patrono lo considerarono anche i tintori.
    da: P. GUÉRANGER, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. ROBERTI, P. GRAZIANI e P. SUFFIA, Alba, Edizioni Paoline, 1959, p. 1101»





    “22 settembre - SS. Maurizio e compagni Martiri della Legione Tebea”
    https://forum.termometropolitico.it/...one-tebea.html
    https://forum.termometropolitico.it/...-compagni.html
    https://forum.termometropolitico.it/...-maurizio.html
    “Santi Maurizio, Candido, Essuperio, Vittore e compagni
    Martiri della Legione Tebea”













    SANTA MESSA DOMENICALE CELEBRATA DA DON FLORIANO ABRAHAMOWICZ A PAESE (TV) OGGI 22 SETTEMBRE 2019: SAN TOMMASO DA VILLANOVA, Vescovo e Confessore dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, SANTI MAURIZIO E COMPAGNI DELLA LEGIONE TEBEA, DOMENICA QUINDICESIMA DOPO LA PENTECOSTE…


    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    XV Domenica di Pentecoste (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=B2XB1kg2c7A
    XV Domenica di Pentecoste (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=Psy7xALNE2k

    15° après Pentecòte (Sermon)
    https://www.youtube.com/watch?v=NCk0U9VDJek
    Domenica d. Madonna Addolorata - Festa di San Pio X alla domus Marcel Lefebvre - (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=nQD0orJ6Wng
    Domenica d. Madonna Addolorata - Festa di San Pio X alla domus Marcel Lefebvre - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=G7PuqwYnFPo
    Natività B.V. Maria (XIII domenica d. Pentecoste)- (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=5Z9v7udCG6U
    Natività B.V. Maria (XIII domenica d. Pentecoste)- (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=Y93dn88ORpk
    XII domenica d. Pentecoste (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=nIk0skekqQI
    XII domenica d. Pentecoste (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=ewDURGc0UNA
    XI domenica d. Pentecoste (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=NNOE3X7h7kc
    XI domenica d. Pentecoste (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=hk75pIqAtog
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso».

    «XV domenica d. Pentecoste (Festa di San Pio X alla domus Marcel Lefebvre)
    https://www.youtube.com/watch?v=q0ACQKbp5Pc
    XV domenica d. Pentecoste (Festa di San Pio X alla domus Marcel Lefebvre) (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=Q3JVWDby2_Q
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php »





    SANTE MESSE CATTOLICHE "NON UNA CUM" CELEBRATE DAI SACERDOTI DELL' I.M.B.C. ("ISTITUTO MATER BONI CONSILII") IN TUTTA ITALIA:


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "Torino - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/torino/

    "Modena - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/modena/

    "Rimini - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/rimini/

    "Pescara - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/pescara/

    "Potenza - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/potenza/

    "Roma - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/roma/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/


    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”
    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/category/omelie/



    San Tommaso da Villanova - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-tommaso-villanova/
    «22 settembre, San Tommaso da Villanova, Confessore (1488 circa – Valencia, 8 settembre 1555), dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino.

    “San Tommaso da Villanova, dell’Ordine degli Eremitani di sant’Agostino, Vescovo di Valenza e Confessore, il cui giorno natalizio si commemora l’otto di questo mese”.
    Preghiera di San Tommaso da Villanova – O Vergine senza macchia, o bella Maria, santa Madre di Dio, piena di grazia, riguardate al divoto affetto dei vostri servi, che si compiacciono e danno lode a Dio della Vostra gloria. Degnatevi, o Signora dolcissima, di amare chi vi ama: e se gradite la pia divozione con cui festeggiamo il Vostro santo principio, prendetevi cura del nostro ultimo fine, e fate che il termine di questo esilio ci sia felice passaggio al riposo eterno. Così sia».
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-2-201x300.jpg










    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis»










    https://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    Sul nostro sito è disponibile alla lettura il numero 176 di SVRSVM CORDA® del 22 settembre 2019. Indice dei contenuti:
    https://www.sursumcorda.cloud/sostie...19-detail.html

    - Ah! Quei preti! Opuscolo che confuta l’anticlericalismo;
    - Breve citazione di Papa Pio XII sugli ecumenisti;
    - Comunicato numero 176. Il tributo a Cesare. E il principio di laicità?;
    - Dizionario di teologia dommatica. Il Diaconato;
    - Dizionario di teologia dommatica. La Devozione;
    - Fatti furba. Vademecum per la donna veramente prudente;
    - Indice del Numero 176 di Sursum Corda, 22 settembre 2019;
    - Massoni e Massoneria: all'origine del pensiero ecumenico;
    - Orazione a San Giuseppe da Copertino, Confessore (18.9);
    - Orazioni ai Santi Martiri Eustachio e famiglia (20.9);
    - Preghiera alla Regina dei Martiri, addolorata Maria (15.9);
    - Veleno fatale: la falsa cultura e la cattiva stampa.
    Link: https://www.sursumcorda.cloud/tags/numero-176.html
    Per donazioni: https://www.paypal.me/SursumCorda
    Indice dei contenuti numero 176 di SVRSVM CORDA® del 22 settembre 2019:

    - Comunicato numero 176. Il tributo a Cesare; - Donazione ai poveri del 19 settembre 2019; - Breve commento sul principio di laicità in relazione al passo citato; - Massoni e Massoneria: all’origine del pensiero ecumenico; - Dizionario di teologia dommatica. La Devozione; - Ah! Quei preti! Opuscolo che confuta l’anticlericalismo; - Dizionario di teologia dommatica. Il Diaconato; - Fatti furba. Vademecum per la donna veramente prudente; - Breve citazione di Papa Pio XII sugli ecumenisti; - Orazione a San Giuseppe da Copertino, Confessore (18.9); - Orazioni ai Santi Martiri Eustachio e famiglia (20.9); - Preghiera alla Regina dei Martiri, addolorata Maria. (15.9). [https://www.sursumcorda.cloud/]

    Laicità e Separazione Chiesa-Stato #SursumCorda ---> http://ow.ly/ed9L50wahBj
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...esa-stato.html

    (…) Erroneamente questo passo della Scrittura (date a Cesare..., date a Dio ... etc) viene utilizzato dai moderni per propugnare la laicità di Stato, piuttosto che la cosiddetta separazione Chiesa-Stato. In verità queste due massoniche pestilenze - già ampiamente condannate dalla Chiesa (cfr. Quas Primas, per citare un documento) - non hanno nulla in comune con l’insegnamento del Maestro e neppure possono esserne conseguenza positiva. Gesù ordina di rispettare la legittima autorità, poiché quest’ultima deve a Dio la sua condizione. Parimenti, sempre il Maestro, insegna che l’adempimento del dovere del buon cittadino non deve mai confliggere con l’ordine di Dio. Più tardi il Pontefice San Pietro pronuncerà la sentenza: «Oboedire oportet Deo magis quam hominibus» - «Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini». Sta a significare che l’uomo pio e devoto, in caso di contrasto manifesto fra l’ordine temporale e la legge di Dio, prudentemente osserverà la seconda mentre rigetterà la misura iniqua. Devo fermarmi per ragioni editoriali, tuttavia non prima di aver evidenziato che il principio di laicità (prima la legge dello Stato ... forse poi quella di Dio) è l’esatto contrario dell’insegnamento dato da Gesù (prima la legge di Dio ... per conseguenza quella dello Stato) in questo passo evangelico.
    [Dal numero 176 di SVRSVM CORDA® del 22 settembre 2019. https://www.sursumcorda.cloud/]»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...37&oe=5E2E8E09





    «Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare il Vescovo san Tommaso da Villanova, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima, per i meriti di questo santo, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, il Vescovo san Tommaso da Villanova possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia»

    «Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare san Maurizio con i Santi Martiri Tebei, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi avete loro elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima, per i meriti di questi santi, ed a loro affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, san Maurizio con i Santi Martiri Tebei possano essere nostri avvocati e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia».

    «Gesù mio, per li meriti vostri spero da voi il perdono di tutte le ingiurie che vi ho fatte. Ma come poss'io, amor mio crocifisso, temere del perdono, se voi siete morto per perdonarmi? Come temere della vostra misericordia, se questa vi ha fatto scendere dal cielo per venire a cercar l'anima mia? Come temere che mi negherete la grazia d'amarvi, se voi avete tanto patito per acquistarvi il mio amore? Come temere che i peccati commessi, de' quali mi pento con tutto il cuore, abbiano a privarmi della vostra grazia, se voi perciò avete sparso tutto il vostro sangue per lavare i peccati miei e così farmi ricuperare la vostra amicizia? Vedo che voi mi date abborrimento alle offese che vi ho fatte, mi date luce di conoscere la vanità delle cose del mondo, mi fate conoscere l'amore che mi avete portato, mi date desiderio di esser tutto vostro: tutti questi son segni che mi volete salvo: ed io voglio salvarmi per venir in cielo a lodare eternamente le vostre misericordie: Misericordias Domini in aeternum cantabo (Ps. LXXXVIII, 2). Stia sempre nel mio cuore fisso il tormento di avervi offeso, e fisso il desiderio di amarvi con tutto il mio cuore».
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...31&oe=5E01F07B





    «Gesù mio, mi spaventa la vista de' miei peccati, ma più mi anima e consola la vista di voi crocifisso. Voi non mi negherete il perdono, giacché non mi avete negato il sangue e la vita. Piaghe di Gesù, voi siete la speranza mia».
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...79&oe=5DFC43B3






    «"Instaurare omnia in Christo", restaurare la società al cattolicesimo integrale e contro ogni forma di ecumenismo e laicità. Questa è la risposta di San Pio X agli uomini politici che si dicono cristiani e che intendono governare secondo l'ordine di Dio.
    Non esistono altre soluzioni, non esistono compromessi»

    “La verità sui Testimoni di Geova #SursumCorda --->”
    https://www.sursumcorda.cloud/artico...-di-geova.html

    “Per affrontare, con dati oggettivi e senza compromessi, il problema del Vaticano Secondo e dei modernisti che occupano la maggior parte delle nostre chiese --> La questione del cosiddetto "papa eretico" ed il problema dell'autorità nella Chiesa -->
    Appunti sulla questione del cosiddetto «papa eretico»”
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...a-eretico.html

    “Preghiera di San Pietro Canisio per conservare la vera fede”
    "Preghiere e tradizionali pie pratiche cristiane. Chiediamo a Nostro Signore di ottenere la vera fede e di perseverare"
    https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/



    Libri classici di teologia, dottrina, cultura e tradizione cattolica ristampati dalle edizioni “Sursum Corda” di Carlo Maria Di Pietro:


    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri/
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...a-eretico.html
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/magistero.html
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/infallibilita.html
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/esegesi.html
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/denzinger.html
    https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/









    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    http://radiospada.org/
    Edizioni Radio Spada - Home
    http://www.edizioniradiospada.com/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/
    “22 settembre 2019: DOMENICA QUINDICESIMA DOPO LA PENTECOSTE”

    “22 settembre 2019: San Tommaso di Villanova, vescovo e confessore.

    Nacque a Villanueva, in Spagna, nel 1486. Si laureò in filosofia ed entrò nella Comunità Agostiniana. Ordinato sacerdote, fu nominato predicatore e quindi, nonostante non volesse fu Superiore della comunità per tutta la vita. Fu quindi eletto arcivescovo di Valencia. Inviò missionari in tutto il mondo, in particolare il suo ordine evangelizò il Perù. Non lasciò la sua Diocesi neppure per il Concilio di Trento, ispirandosi infatti agli insegnamenti del Buon Pastore, di San Paolo e dei grandi vescovi, pensava che il posto del vescovo era con il suo popolo, al quale dedicava cura spirituali e materiali. Assistette sempre i bisognosi, al punto di creare un befotrofio nel palazzo vescovile, e si occupò della pastorale giovanile. Difese la diocesi dalla minaccia mussulmana e fondò il Collegio Seminario della Presentazione. grande predicatore, convertì però più con l'esempio che con le parole. Per la sua profondità teologica sulla Vergine Maria, è spesso accostato a San Bernardo. Morì nel 1550.
    Tommaso da Villanova, arcivescovo di Valencia, santo (1486-1550), una scapola, dono di Mons. Febei, è conservata in un reliquiario a S. Pietro in Vaticano. Beatificato nel 1618 e canonizzato il 1 novembre 1658, le spoglie sono nella Cattedrale di Valencia.
    M.R.: 22 settembre - A Valenza, nella Spagna Terragonese, il natale di san Tommaso da Villanova, dell’Ordine degli Eremitani di sant’Agostino, Vescovo e Confessore, insigne per l’ardente carità verso i poveri. Dal Papa Alessandro settimo fu ascritto nel numero dei Santi. La sua festa si celebra però il ventidue Settembre. [Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari]”






    “22 settembre 2019: San Maurizio della Legione Tebea e compagni, martiri.

    San Maurizio era nato a Tebe ed era capo della legione tebea che venne martirizzata durante la decima persecuzione. Questa legione era formata da 6666 soldati, di origine egiziana. La legione prestava servizio normalmente ai confini orientali dell'impero, ma dovendo Massimiliano contrastare gli attacchi dei Marcomanni, la fece trasferire in Gallia. Quando l’esercito giunse presso le Alpi, nella zona del Vallese, la legione ricevette un ordine imperiale al quale non volle obbedire, due sono le versioni, secondo una prima l'imperatore ordinò ai legionari di giurare fedeltà all'impero sull’altare delle divinità, la seconda invece racconta che alla legione fu chiesto di scovare i cristiani che si nascondevano nella zona. I soldati, che erano quasi tutti cristiani, si rifiutarono di obbedire e l’Imperatore diede ordine che fosse ucciso un soldato ogni dieci. Né la prima né la seconda decimazione fece cambiare idea ai soldati. Allora Massimiliano ordinò lo sterminio, al quale sopravvissero pochissimi uomini, tra questi s. Alessandro, Cassio, Severino, Secondo e Licinio che ripararono in Italia. Una leggenda dice che il sangue dei martiri fu raccolto e conservato in un vaso da San Martino. La località in cui avvenne il martirio di San Maurizio e tutta la legione tebana era presso Agaunum, l'odierna St. Maurice nel Vallese (Svizzera)”





    “il 22 settembre 530 muore San Felice IV, Sommo Pontefice”
    “Il 22 settembre 1503 Pio III Piccolomini viene esaltato al Sommo Pontificato”
    “Il 22 settembre 1774 muore Papa Clemente XIV Ganganelli, Sommo Pontefice”

    «Monsignor Domenico Alessandro Varesini, Arcivescovo di Sassari dal 1838 alla morte (22 settembre 1864)
    , incarcerato nel 1850 per aver protestato contro la Legge Siccardi.
    “La patria de' Simmachi, degli Ilarii e degli Eusebii, custodi e vindici della libertà della Chiesa, che redando il loro spirito seppe, framezzo alle dubbie vicende di tanti secoli e di tanti dominatori, mantenersi sempre immune da ogni contagio di errore, non potea che mirar con fremito l'iniqua guerra mossa contro il civile vostro Principato, posto dalla Provvidenza qual sacro palladio della cattolica indipendenza, e del libero esercizio della vostra missione. Quest'Isola, che per lunga stagione andò nel passato fortunatamente soggetta al temporale Governo dei Romani Pontefici, e ne ricorda tuttora con orgoglio i benefici effetti, non poteva che gemere profondamente addolorata sulla cecità di quella sciagurata porzione de' vostri sudditi, che travolta da spirito di vertigine osò amareggiare l'animo grande dell'ottimo tra i Padri, e del più degno tra i Sovrani. Protestando quindi, come altamente protestiamo, anche a nome del Clero e popolo di questa Sarda Turritana Archidiocesi, contro gli atti tutti, che sotto qualsiasi forma vanno consumandosi a danno degli incontrastabili diritti del vostro civile dominio e della vostra indipendenza, noi continueremo tra il vestibolo e l'altare a scongiurare il gran Dio delle misericordie, affinché, richiamando alla buona via i protervi, ridoni a Voi suo Vicario in terra la consolazione e la gioia, ed alla cattolica famiglia la pace, la perseveranza ed il trionfo”. (Lettera a Pio IX, 4 febbraio 1860)»


    «22 settembre 2019: DOMENICA QUINDICESIMA DOPO LA PENTECOSTE.

    (...) PREGHIAMO
    La tua misericordia, o Signore, purifichi e fortifichi continuamente la tua Chiesa; e giacché non può sussistere senza di te, sia sempre governata dalla tua grazia.
    da: P. GUÉRANGER, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. ROBERTI, P. GRAZIANI e P. SUFFIA, Alba, Edizioni Paoline, 1959, pp. 489-492.»






    Archivio per | Radio Spada
    http://www.radiospada.org/tag/padre-pio/







    Oggi 22 settembre 2019 ricordiamo il cinquantunesimo anniversario della sua ultima Messa e domani 23 settembre 2019 della sua morte ed ascesa al Cielo: PADRE PIO PREGA PER NOI!!! Padre Pio ora pro nobis!!!



    https://padresanpio.blogspot.com/200...ima-messa.html

    MiL - Messainlatino.it: L'ultima Messa di Padre Pio

    https://www.agerecontra.it/2016/02/p...-col-concilio/




    Padre Pio (Pietrelcina, 25 maggio 1887 – San Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968) nella Pasqua del 1967 con Mons. Marcel Lefebvre (Tourcoing, 29 novembre 1905 – Martigny, 25 marzo 1991) e Padre Noël Barbara (25 dicembre 1910 – Tours, 10 ottobre 2002):


    http://archives.sspx.org/images/Sain...io_with_AB.jpg



    «ULTIMA MESSA DI PADRE PIO - 22 SETTEMBRE 1968
    https://www.youtube.com/watch?v=jPufKgGUPsc

    Il 20 settembre 1968 ricorreva il cinquantenario del doloroso dono delle stimmate. La domenica 22 Padre Pio, seduto su una sedia a rotelle, scese a dir Messa nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, gremita di fedeli. Il Superiore del convento volle la Messa solenne e cantata, ma Padre Pio non se la sentiva e lo si avvertì dal filo di voce sofferente durante la consacrazione del pane e del vino, dalla penosa difficoltà con cui riuscì a cantare il Padre Nostro. Al termine della Messa, quando provò ad alzarsi per impartire la benedizione ai fedeli, barcollò e poi s'afflosciò tra le braccia di padre Bill. Accorsero subito altri confratelli con la sedia a rotelle per accompagnarlo nella sua cella. Padre Pio passò tra la folla addolorata e sconvolta pronunciando flebilmente: "Figli miei, figli miei...". Nella cameretta venne disteso sul letto, mentre la notizia del malore si diffondeva rapidamente e tutti i suoi figli spirituali sparsi nel mondo cominciavano a pregare per lui. La notte andarono ad assisterlo dapprima padre Mariano e poi padre Pellegrino da S. Elia a Pianisi. Era disteso supino, ma non dormiva e chiedeva sempre più frequentemente l'orario. "Padre Pio, ma tenete qualche appuntamento?", chiese scherzoso il confratello che l'assisteva. A mezzanotte il vecchio frate chiamò padre Pellegrino per dirgli: "Guaglio', hai ditto 'a Messa?". Quello gli rispose che era ancora presto. "Vabbe', resta con me, figlio mio. Adesso è già domani, celebriamo insieme la Messa del Mattino". Poco dopo continuò: "Figlio mio, se oggi il Signore mi chiama chiedi perdono per me ai confratelli di tutti i fastidi che ho dato. E chiedi ai miei confratelli e ai figli spirituali una preghiera per l'anima mia". All'una volle alzarsi per sedersi sulla poltroncina, invece si diresse verso il terrazzino. Dopo cinque minuti tornò a sedersi con il rosario in mano. In breve il volto si fece pallido, le labbra cominciarono ad illividirsi. Frate Pellegrino, allarmato, lo rimise a letto e si mosse per chiedere aiuto, ma Padre Pio si oppose: "No, no, lascia stare, non svegliare nessuno". Poi il vecchio frate cominciò a tossire, il respiro si fece ansito e padre Pellegrino diede l'allarme: "Presto, Padre Pio sta male!". Arrivarono tutti, superiori, frati e medici. Gli vennero praticate due iniezioni e applicata la maschera ad ossigeno. "Gesù, Maria..", mormorò il venerabile Padre. Frate Paolo gli amministrò il sacramento dell'Estrema Unzione e alle due e mezzo di lunedì 23 settembre, si addormentò fra le braccia della Madre Celeste. Le stimmate, sofferenza e segni del Calvario, che per cinquant'anni lo avevano accompagnato ed avevano sanato migliaia di corpi e di anime, scomparvero prodigiosamente senza lasciare alcuna traccia»

    Renzo Allegri, Padre Pio. L’uomo della speranza, A. Mondadori, Milano 1984.

    Giovanni Scarale, Padre Pio nel cuore, Rusconi, Milano 1998.

    Gedeone La Spada, Padre Pio. Le verità nascoste, Effedieffe, Proceno (Viterbo) 2016.
    https://www.effedieffeshop.com/produ...nascoste~.html
    https://www.effedieffeshop.com/pimag...a-big-2382.jpg
    https://www.effedieffeshop.com/pimag...a-big-2384.jpg
    https://www.effedieffeshop.com/pimag...a-big-2225.jpg
    https://www.effedieffeshop.com/pimag...a-big-2227.jpg









    A. Gnocchi – M. Palmaro, L’ultima messa di Padre Pio. L’anima segreta del santo delle stigmate, Piemme, Milano 2010.
    http://www.fedeecultura.it/file/messa_ppio.pdf
    «Alessandro Gnocchi - Mario Palmaro, L'ULTIMA MESSA DI PADRE PIO.

    “(...) Padre Pio riceve dal Cielo una misteriosa missione in cui dovrà opporsi alle trame dell’Anticristo. Questo libro semplice, stupendo e prezioso descrive nei punti essenziali i modi con cui San Padre Pio ha combattuto la battaglia per la Verità:
    a) egli rivela gli errori e gli inganni del malvagio disegno anticristico, le trame per distruggere la S. Messa e il sacerdozio, i cambiamenti dannosi nella vita della Chiesa, i danni del ’68, ecc.
    b) e indica con i suoi insegnamenti e con la sua vita le “medicine” per sconfiggere il tumore del neomodernismo: “ortodossia nella fede, il sacrificio della S. Messa, la potenza del S. Rosario, la virtù battesimale della confessione, il valore redentivo della sofferenza, la santità e l’insostituibilità del sacerdozio gerarchico, la rigorosa intransigenza al peccato, la sottomissione assoluta alla Chiesa romana, l’obbedienza incondizionata al Papa, l’imitazione totale di Cristo” (p. 23).
    Per la potenza di profezia mostrata da P. Pio possiamo affermare con certezza: ciò che approva P. Pio, è perché prima quella cosa è approvata da Gesù stesso; ciò che P. Pio disapprova è perché prima quella cosa è disapprovata da Gesù stesso.
    LA MISSIONE DI PADRE PIO
    “In un quadro che si trova nel Santuario di Santa Maria del Monte(Campobasso) è rappresentata un’apparizione della Madonna a Padre Pio,nel giorno dell’Assunzione del 1905, nella quale la Madre di Dio indica al frate Gesù che sale il Calvario portando la croce. Fu Padre Pellegrino da Sant’Elia a Pianisi (il frateche rimase vicino a Padre Pio fino agli ultimi istanti di vita) a insistere col pittore Amedeo Trivisonno, perché lo dipingesse (1972). Padre Pio è il primo sacerdote della storia della Chiesa a ricevere le stigmate” (pp. 5-8).
    LA MESSA NON PUÒ MUTARE
    “L’attaccamento di Padre Pio alla S. Messa era bruciante: voleva stare quanto più possibile sull’altare, le celebrazioni duravano ore e ore.Ma con ancora maggiore chiarezza si vede l’attaccamento di Padre Pio all’immutabilità del rito della S. Messa. “Al vecchio frate bastarono i prodromi della riforma liturgica che sarebbe entrata in vigore nel 1969, dopo la sua morte, per averne un sacro orrore.Sempre obbediente, l’unica richiesta che osò avanzare all’autorità della Chiesa fu quella di essere esentato dalle novità della riforma liturgica incombente. Non era la bizzarria di un uomo vecchio ancorato al passato, ma era il grido di un uomo di Dio che vedeva il futuro. ‘La mia missione – confidò a Luigi Peroni , che fu direttore dei suoi gruppi di preghiera – finirà quando sulla terra non si celebrerà più la Messa’ (cfr. p.9 e p. 18). In altre occasioni aveva detto: ‘Il mondo potrebbe stare anche senza il sole,ma non senza la Santa Messa’.Che cosa aveva mostrato il Cielo a quel giovanefrate nel giorno dell’Assunzione del1905 e poi nelle tante visioni celesti che seguirono, se i messaggi che lui consegnava all’umana comprensione erano così inquietanti?/…/ Qualcuno che si adopera, dentrola Chiesa, per distruggere la S. Messa eimpedire il sacrificio che regge il mondo?”(cfr. pp. 8-10).
    IL COLPO DA MAESTRO DEL NEMICO
    “Le antenne spirituali del santo captavano un disegno volto a mutare la natura stessa della Messa che, se fosse riuscito, avrebbe distolto anche i buoni sacerdoti dall’essenza del loro ministero illudendoli di continuare a servire il Signore: zelanti ministri di Dio indotti in errore per virtù d’obbedienza con l’effetto di propagare l’infezione fino ai fedeli. Un vero e proprio colpo da maestro.Dove non era riuscito il modernismo d’inizio Novecento, ce l’avrebbe fatta un neomodernismo che, grazie ad una nuova liturgia, fosse divenuto fenomeno popolare. Nei disegni anticristici, la crisi della Messa avrebbe impresso una svolta epocale alla crisi della Chiesa.
    /…/ Dom Prosper Guéranger aveva detto: “Se il Santo Sacrificio della Messa cessasse, non tarderemmo a ricadere nell’abisso della depravazione in cui si trovavano i pagani e questa sarà l’opera dell’Anticristo”. /…/ Negli ultimi anni della sua vita, Padre Pio fu segnato più duramente dalla consapevolezza che la visione di dom Guéranger si stesse mostrando sempre più chiaramente attuale” (cfr. pp. 10-12). Per la potenza di profezia mostrata da P.Pio possiamo affermare con certezza: ciò che approva P. Pio, è perché prima quella cosa è approvata da Gesù stesso; ciò che P. Pio disapprova è perché prima quella cosa è disapprovata da Gesù stesso.
    L’OSTACOLO ALL’ANTICRISTO
    San Paolo nella seconda lettera ai Tessalonicesi (cfr. 2 Tess 2, 1-12) afferma che c’è un ostacolo che impedisce la manifesta zio ne dell’Anticristo, in lingua greca è indicato in due modi “o katechon” (maschile) e “to katechon” (neutro). Il secondo, secondo San Tommaso d’Aquino è la sottomissione alla Chiesa romana. Il primo è il Papa, vicario di Cristo. Fino a quando il Papa sarà riconosciuto, rispettato e ubbidito, l’ostacolo sussisterà. Ma se il Papa viene disconosciuto, messo da parte, tolto dal centro, rigettato o eliminato, scompare l’ostacolo e l’Anticristo sarà libero di manifestarsi. Padre Pio ha tenuto tutti sottomessi alla Chiesa e al Papa (cfr. pp. 21-22).”
    (…) IL CONCILIO? PER PIETÀ, FINITELO IN FRETTA
    Padre Pio aveva capito, o visto, tutto molto prima. Non gli piaceva lo spirito innovatore che circolava nella Chiesa ed era inquieto davanti ai fermenti tumultuosi che scuotevano il Concilio Vaticano II ormai agli sgoccioli. Più di una volta si era lamentato della situazione e aveva parlato dolorosamente di una “Chiesa senza nocchiero”, spiegando che “il pesce comincia a puzzare dalla testa”. Lo disse anche al Card. Bacci che, per conto del Papa, gli chiedeva che cosa pensasse del Concilio. “Per pietà, finitelo in fretta”. L’episodio è rivelato nella ‘Piccola cronologia per la causa di beatificazione di padre Pio’ redatta da Giuseppe Pagnossin, ma è confermato da un’altra fonte, padre Carmelo da Sessano che fu a lungo vicino a padre Pio.
    (…) PADRE PIO E SAN PIO X Padre Pio aveva scelto questo nome in omaggio a San Pio X. Papa Sarto era il Papa della lotta senza quartiere alla peste modernista, alla massoneria, all’americanismo. Era il Papa della buona dottrina, del catechismo, della vera e cattolica rinascita liturgica. Era il Papa della santità sacerdotale. Era tanta la devozione di Padre Pio per San Pio X che si recò in bilocazione sulla sua tomba nelle grotte vaticane, prima che venisse portato agli onori degli altari. Lo vide Don Luigi Orione, anche lui canonizzato, che raccontò l’episodio a Papa Pio XI. ‘Se me lo dite voi’ gli rispose in totale semplicità il pontefice ‘ci credo’” (cfr. pp. 86-87).
    (…) LE ANIME DEL PURGATORIO (pp. 144-152)
    “Per Padre Pio bisogna considerare con molta serietà i Novissimi e avere una grande e amorosa devozione per le anime del purgatorio. È soltanto a partire dal Novecento che si sono diffuse convinzioni di origine luterana e protestante anche in seno alla Chiesa Cattolica, miranti a negare l’esistenza del purgatorio. /…/ Padre Pio sapeva bene che le radici di questo rifiuto affondavano nel protestantesimo” (cfr. pp. 144-149).
    PADRE PIO CONTRO L’ECUMENISMO MODERNO.
    Nel suo quaderno autografo si trovano espressioni inequivocabili in merito al protestantesimo e ai suoi ‘padri nobili’, espressioni che oggi metterebbero in grave imbarazzo molti ecumenisti d’assalto, secondo i quali tutte le confessioni cristiane si equivalgono. ‘Ora, scrive Padre Pio, ‘nessun’ altra, divisa dalla Chiesa romana, ha la nota della santità. 1) Indegnità morale dei fondatori. Primo, perché non altri fondatori riconoscono se non che Lutero, Calvino e compagnia bella, pieni di superbia, zeppi di vizi fino agli occhi, i quali si divisero dalla Chiesa per assecondare le loro malvagie passioni dalle quali erano dominati’. 2) Dottrina empia ed eretica. Ma il problema non sta solo nell’indegnità dei fondatori. Il guaio è che ‘la dottrina che questa sette insegnano è empia ed immorale. Infatti insegnano che è tempo perduto e cosa sacrilega ricorrere all’intercessione dei santi e specialmente di Maria Santissima, e che le loro immagini si debbano calpestare e gettare nel fuoco; e che la sola fede basta a salvarsi, quindi la bestemmia, l’impudicizia, il sacrilegio non impedirebbero all’uomo di potersi salvare, purché creda’. Padre Pio, come la gran parte dei suoi contemporanei, aveva studiato bene le quattro note essenziali che la dottrina cattolica attribuiva alla Chiesa (unità, santità, cattolicità, apostolicità) e dunque gli risultava del tutto naturale trarre le dovute conseguenze” (cfr. pp. 149-150). “Quando a Padre Pio gli si presentavano persone di altre confessioni cristiane, come ad esempio ortodossi o protestanti, il frate non si limitava a suggerire un generico ‘abbraccio ecumenico’, non enfatizzava solo i ‘punti in comune’, non esortava a ‘restare ognuno con coerenza nella propria Chiesa’. Il santo metteva invece le anime di fronte alle solite decisioni radicali: o di qua, o di là. Facendo capire che, anche per la salvezza dell’anima, faceva una gran bella differenza” (cfr. p. 176). Per la potenza di profezia mostrata da P.Pio possiamo affermare con certezza: ciò che approva P. Pio, è perché prima quella cosa è approvata da Gesù stesso; ciò che P. Pio disapprova è perché prima quella cosa è disapprovata da Gesù stesso.
    (…) “Padre Pio recitava, ovunque, in cella, nei corridoi, in sacrestia, salendo e scendendo le scale, da 40 a 50 S. Rosari al giorno. Di fronte allo stupore del suo interlocutore chiedeva: “Come fai tu a non recitarli?”. Diceva che il Demonio cercherà sempre di distruggere questa preghiera, ma non ci riuscirà mai perché è la preghiera di Colei che trionfa su tutto e su tutti. È Lei che ce l’ha insegnata, come Gesù ci ha insegnato il Pater noster. Poco prima di morire, ai suoi confratelli e figli spirituali, ripeteva: “Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario” (pp. 214-216).”
    “GIURAMENTO CHE I PAPI FANNO AL MOMENTO DELL’ ELEZIONE
    «Io prometto: – di non diminuire o cambiare niente di quanto trovai conservato dai miei probatissimi antecessori, e di non ammettere qualsiasi novità, ma di conservare e di venerare con fervore, come vero loro discepolo e successore, con tutte le mie forze e con ogni impegno, ciò che fu tramandato; – di emendare tutto quanto emerga in contraddizione alla disciplina canonica, e di custodire i sacri Canoni e le Costituzioni Apostoliche dei nostri Pontefici, quali comandamenti divini e celesti, (essendo io) consapevole che dovrò rendere stretta ragione davanti al (Tuo) giudizio divino di tutto quello che professo; io che occupo il Tuo posto per divina degnazione e fungo come il tuo Vicario, assistito dalla Tua intercessione. Se pretendessi di agire diversamente, o di permettere che altri lo faccia, Tu non mi sarai propizio in quel giorno tremendo del divino giudizio... (pp. 43 o 31). Perciò, ci sottoponiamo al rigoroso interdetto dell’anatema, se mai qualcuno, o noi stessi, o un altro, abbia la presunzione di introdurre qualsiasi novità in opposizione alla Tradizione evangelica, o alla integrità della Fede e della Religione, tentando di cambiare qualcosa all’integrità della nostra Fede, o consentendo a chi pretendesse di farlo con ardire sacrilego». (dal: “Liber Diurnus Romanorum Pontificum”, pp. 54 o 44, P.L. 1 o 5)»



    https://forum.termometropolitico.it/...padre-pio.html






    www.agerecontra.it | Sito del Circolo Cattolico "Christus Rex"
    http://www.agerecontra.it/

    "Centro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale"
    http://www.centrostudifederici.org/

    "sito dedicato alla crisi dottrinale nella Chiesa cattolica"
    http://www.crisinellachiesa.it/

    "Sito ufficiale del Centro Culturale San Giorgio"
    http://www.centrosangiorgio.com/


    C.M.R.I. - "Congregatio Mariae Reginae Immacolata" ("Congregation of Mary Immaculate Queen" "Congregazione di Maria Regina Immacolata"):
    http://www.cmri.org/ital-index.html





    https://www.truerestoration.org/


    https://novusordowatch.org/
    “Recognize-and-OBEY is the Traditional Catholic Teaching August 29, 2019.”



    ": Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada"
    http://www.fathercekada.com/

    "Home | Traditional Latin Mass Resources"
    http://www.traditionalmass.org/

    http://www.traditionalcatholicpriest.com/





    "Como ovejas sin Pastor"
    http://sicutoves.blogspot.com/


    https://moimunanblog.com




    “Pro Fide Catholica | Le site de Laurent Glauzy”
    https://profidecatholica.com/


    https://johanlivernette.wordpress.com/


    https://lacontrerevolution.wordpress.com/


    https://sedevacantisme.wordpress.com/


    "Sede Vacante -"
    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/


    http://wordpress.catholicapedia.net/



    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].
    Pas de "motu proprio" chez nous : nous célebrons la Sainte Messe selon le missel de Saint Pie V»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur”

    “Quinzième Dimanche après la Pentecôte.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...81&oe=5C298DB3
    “Sermon du Père Joseph-Marie Mercier pour le Quinzième Dimanche après la Pentecôte : les bonnes œuvres.
    http://prieure2bethleem.org/predica/..._septembre.mp3

    22 septembre : Saint Maurice et ses compagnons, Martyrs (? 286) - Patrons principaux du Canton du Valais et de la ville de Lucerne :: Ligue Saint Amédée
    “22 septembre : Saint Maurice et ses compagnons, Martyrs († 286) - Patrons principaux du Canton du Valais et de la ville de Lucerne”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...compagnons.png







    Ad majorem Dei gloriam - Per la maggior gloria di Dio!!! A.M.D.G.
    Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio et nunc et semper et in saecula saeculorum. Amen.
    «O Santissima Trinità, vi adoro! Mio Dio, mio Dio, Vi amo nel Santissimo Sacramento!»
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

 

 
Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12

Discussioni Simili

  1. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 24-09-19, 02:29
  2. 19 settembre - S. Gennaro, vescovo e martire, e compagni martiri
    Di Colombo da Priverno nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 20-09-18, 00:48
  3. 27 settembre (26 settembre) - SS. Cosma e Damiano, martiri
    Di Augustinus nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 27-09-08, 21:20
  4. MARTIRI D'IRLANDA, di Maurizio Rossi - Novita' Fascicolo RAIDO
    Di herrenklub (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 03-03-08, 11:17
  5. I nostri martiri dimenticati di Maurizio Blondet
    Di Forzanovista nel forum Destra Radicale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 08-11-05, 14:07

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226