L' INTERVISTA . Il conduttore di " Moby Dick " si mostra preoccupato per i troppi direttori di tg al matrimonio del portavoce del leader pds
Santoro: D' Alema, Prodi e Veltroni come Craxi
" Evitano le platee scomode perche' e' alto il loro condizionamento dell' informazione in tv "
----------------------------------------------------------------- L'INTERVISTA / Il conduttore di "Moby Dick" si mostra preoccupato per i troppi direttori di tg al matrimonio del portavoce del leader pds Santoro: D'Alema, Prodi e Veltroni come Craxi "Evitano le platee scomode perche' e' alto il loro condizionamento dell'informazione in tv" ROMA - "Un'esibizione muscolare del potere politico nei confronti del giornalismo". Domenica di lavoro per Michele Santoro: sta preparando la puntata su "Semipresidenzialismo o premierato?" di stasera, lunedi'. Quale "esibizione muscolare"? "Leggo le cronache del matrimonio di Fabrizio Rondolino, portavoce di D'Alema, celebrato dal medesimo D'Alema... In prima fila erano schierati i direttori di Tg1, Tg2, Tg3, Giornale radio, Tg5: Sorgi, Mimun, Annunziata, Ruffini, Mentana nonche' Bruno Vespa. Tutti grandi amici di Rondolino? Non ci sara' un po' di deferenza per il capo ufficio stampa del presidente della Bicamerale? La foto ricordo mi preoccupa: D'Alema al centro, poi gli sposi e i direttori". Che segnale capta dalla foto? "Che la compenetrazione tra il lavoro del capo ufficio stampa e del giornalista e' fortissima. Anzi, ormai e' il primo a decidere quando e come realizzare una trasmissione". Un esempio. "Il "Pinocchio" con D'Alema: nato da un'idea di Gad Lerner o da una di Rondolino? Mi pare piu' probabile la seconda ipotesi. Lerner ha giustamente occupato un posto centrale nel panorama mediatico, ha realizzato i materiali piu' interessanti dell'anno. Pero' c'e' una sostanziale differenza tra il primo "Pinocchio" sulle pensioni che costringeva i politici a usare il linguaggio della trasmissione e il Lerner che confeziona un prodotto sulle esigenze di comunicazione di Prodi e D'Alema. Perche' bisogna passare sotto quelle Forche caudine: sono i leader a decidere. E' una trasformazione che devi subire senno' Prodi, D'Alema, Berlusconi non li hai". Diranno che lei parla cosi' perche' i grandi politici quest'anno hanno disertato "Moby Dick". L'ha raccontato lei stesso venerdi' ai giornalisti. "A differenza di altri, faccio le mie trasmissioni anche senza di loro. Io sollevo un problema. Durante "Mani pulite" l'informazione aveva acquistato forza nei confronti dei politici. Oggi quella forza si va riducendo. Il leader comunica solo nelle forme e nei tempi che lui sceglie". Quante volte Prodi e Veltroni hanno detto no a "Moby Dick"? "Quest'anno? Sempre". Quanti inviti ha spedito a palazzo Chigi? "Tantissimi... Compresi molti messaggi personali a Prodi perche' cambiasse parere". E' forse obbligatorio rispondere si' a Santoro? "Allora: Prodi fa bene ad andare da Lerner, Annunziata, Vespa. Pero' a questo punto sollevo la questione della parita'. Liberi i segretari di scegliersi il talk - show ritenuto piu' vicino alla "linea". Ma chi ha incarichi istituzionali e parla di istituzioni... presidente e vicepresidente del Consiglio, presidente della Bicamerale... eh, allora no! Deve frequentare anche l'altra meta' del cielo tv. Deve venire a Mediaset, quindi a "Moby Dick". Perche' quei "no"? "Perche' ormai si comportano come Bettino Craxi... il paragone puo' essere un'offesa ma anche un complimento, non tutti lor signori hanno dimostrato di avere la sua stessa capacita' di raggiungere un peso politico... Non vengono perche' il loro potere di condizionamento dell'informazione dei tg e' altissima. Non hanno interesse ad affrontare platee "scomode" visto che possono gestire al meglio la loro immagine. Come faceva Craxi". Nemmeno Berlusconi e' venuto da Santoro... "Nel suo caso c'e' un elemento di gravita' in piu'. Il capo dell'opposizione cosi' accredita il comportamento degli altri: "fate bene a non frequentare posti pericolosi, nemmeno io ci metto piede"...". Prodi, D'Alema, Veltroni potrebbero rispondere: frequentiamo la Rai perche' e' il servizio pubblico. "Teoria allucinante. L'informazione televisiva e' servizio pubblico indipendentemente dalla proprieta'. E con la legge Maccanico, Mediaset ha smesso di essere un'azienda grossa ma "imbarazzante" per diventare uno degli architravi dell'industria della comunicazione. Noi di "Moby Dick" abbiamo tracciato un itinerario. Pero' per Mediaset si profila un dovere: produrre un'informazione da servizio pubblico, depurata da qualsiasi residuo ideologico. Un'informazione da contrapporre alla Rai proprio sul piano della liberta', lontana dalle famose Forche caudine". Chi ha piu' "scorie": Tg5, Tg4 o Studio aperto? "Le scorie sono sotto gli occhi di tutti. Se l'informazione Mediaset si adeguasse allo standard del Tg5 compirebbe un grande passo in avanti". A proposito di Tg5: al matrimonio c'era anche Enrico Mentana, direttore di una testata Mediaset. "Non voglio mica misurare il grado di amicizia degli invitati. Ripeto: la foto di gruppo mi allarma. Dopo la cerimonia D'Alema ha sussurrato, rivolto ai giornalisti: "avrei preferito una platea di braccianti". Il paragone in effetti e' azzeccato. I braccianti un tempo stavano appoggiati a una parete in piazza, poi arrivava il "caporale" a reclutarli. Qui c'e' il capoufficio stampa che passa, fischia e chiede: "ehi, ti andrebbe di fare una bella trasmissione"?". Se Rondolino avesse invitato anche lei, ci sarebbe andato? "Manco per idea: solo se fossi stato un vecchio e caro amico personale di Rondolino".
Conti Paolo
Pagina 9
(2 giugno 1997) - Corriere della Sera
Santoro: D' Alema, Prodi e Veltroni come Craxi




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