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Discussione: Radio Londra

  1. #1
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    Predefinito Radio Londra

    I miei complimenti a Sandro di Radio Londra che anche stamane
    ha dato una ottima lezione sulla comunicazione in ambito politico.
    M'è piaciuta la frase:
    " La comunicazione della Lega Nord non è diretta
    ad acquisire nuovi leghisti. "

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  2. #2
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  3. #3
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    Complimenti al corrispondente da Londra. Volevo intervenire, ma il telefono era sempre occupato. Sottoscrivo ogni parola che ha detto. Questo è una dei motivi per la mancata espansione e regresso, anche se abbiamo ragione. Non mi dilungo perchè è troppo evidente. La comunicazione è importantissima, l'avevo già detto anch'io tanto tempo fa in radio,bisogna assumere un esperto in comunicazione-psicologia, mì so no, ,costi quel che costi (spendono tanti danee in stupidi gadgets). Possibile che non lo sappiano.Purtroppo ci deve essere qualcuno che rema contro, oppure c'è una incompetenza e faciloneria abissali. Mi ha molto divertito il motto inglese citato da Severi "Avere un cane e abbaiare", l'equivalente a Milano è: Offellee fà el tò mestee. I media poi ci hanno sempre demonizzato, ignorato..è democrazia questa? Anche qui bisognava agire con azioni legali per la par condicio o simili..oppure l'esperto in questa materia avrebbe dovuto intervenire. Professionalità..non improvvisazione.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Rotgaudo Visualizza Messaggio
    I miei complimenti a Sandro di Radio Londra che anche stamane
    ha dato una ottima lezione sulla comunicazione in ambito politico.
    M'è piaciuta la frase:
    " La comunicazione della Lega Nord non è diretta
    ad acquisire nuovi leghisti. "

    Quindi vuol dire che lo richiuderanno a breve?
    Valtrumplino sicuramente

    Lombardo forse

    Padano..per quel che resta

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  5. #5
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    non ho sentito la trasmissione, ma in quella successiva condiotta da salvini son arrivate molte telefonate di apprezzamento e anche qualcuna delle solite sciure acide del gruppo "bossi ha sempre ragione"...

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Peder Visualizza Messaggio
    non ho sentito la trasmissione, ma in quella successiva condiotta da salvini son arrivate molte telefonate di apprezzamento e anche qualcuna delle solite sciure acide del gruppo "bossi ha sempre ragione"...
    Si, mi sa che hanno organizzato un gruppo di supporto
    al leader per i momenti di maggior disagio politico.

  7. #7
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    Per chi non avesse ascoltato la trasmissione, ho la trascrizione dell'intervento di Sandro Severi, che mi sembra dica cose molto sensate. Se posso aggiungere il mio commento, a proposito di comunicazione della lega, ad aprile il candidato lega/MPA in America basava la sua campagna sul "difendiamo i crocefissi nelle scuole"....in America dove i crocifissi nelle scuole non ci sono mai stati! Poi ce n'era uno in Australia che basava la sua campagna sul "no a ogni tipo di commercio con la Cina" (commerci che invece sono in attivo per l' Australia, sono grande fonte di reddito per gli australiani!) E poi ce n'era uno in UK che basava la sua campagna sulla "difesa della famiglia tradizionale"....in UK dove quasi tutti i potenziali votanti padani sono giovani universitari e single! Geniale davvero!

    Comunque, ecco qui l'intervento integrale di sandro Severi.


    -------------------------------
    Come anticipato lunedì scorso, oggi parleremo di comunicazione, cioè come si comunica col grande pubblico. È un termine molto generico ma che acquista un significato ben preciso nel campo del marketing di cui è uno strumento.
    Il marketing: ecco un’altra parola moderna spesso impiegata a proposito e a sproposito e di cui pochi di noi hanno un’idea precisa. Per cui spesso alla parola marketing viene data una connotazione negativa.

    Tempo fa parlando con un amico di di Bergamo che spero sia in ascolto, di come la Lega Nord comunica con i suoi elettori e potenziali elettori, si scandalizzò perché io stavo praticamente dicendo che anche un ideale come quello della Lega si deve vendere come un fustino di detersivo. Gli sembrava scandaloso. E invece i principi e le regole della comunicazione sono identici sia che si voglia convincere una persona a votare per un partito, a comprare un succo di frutta, o a credere in Dio.

    Il contenuto evidentemente è ben diverso, ma le regole di comunicazione sono identiche, e la Lega non le conosce.
    Devo subito chiarire che in questa trasmissione cercherò di analizzare il modo con cui la Lega comunica, senza mai giudicare il contenuto di quello che dice.
    In altre parole, parlerò non di contenuti ma di contenitori.

    Anche se in una puntata precedente di R.Londra avevo definito il modo di comunicare della Lega come:
    dire le cose giuste nel modo sbagliato.
    Oggi nessun giudizio, solo analisi.
    Il giudizio lo darete voi ascoltatori.
    E ora veniamo al sodo.
    Per comunicare con effetto bisogna avere in testa ben chiare, ma proprio ben chiare, queste idee:

    1. A chi si vuol parlare

    2. Cosa si vuole dire

    3. Come dirlo

    4. Il fine ultimo che cosa ci si propone di ottenere


    Tenendo bene in testa queste cose, e con un po’ di pratica, possiamo riuscire a guardare una pagina pubblicitaria in una rivista, uno spot televisivo, o un manifesto, e capire a chi sta parlando il pubblicitario, e cosa vuole ottenere, che non è sempre quello di vendere un prodotto.
    Cominciamo dal primo punto:
    a chi si vuole parlare.

    Un esempio: in Inghilterra la Jaguar, un’automobile di lusso, ha iniziato una campagna pubblicitaria in cui parla di prezzi, di consumi e di performance.
    Finora la sua pubblicità non ha mai parlato di prezzi e di consumi. Chi chiede subito il prezzo di una macchina di lusso vuol dire che non può permettersela.
    E alora perché fa questa pubblicità adesso?
    È chiaro:
    al volante di Jaguar si vedevano solo persone sopra 50, capelli bianchi o almeno brizzolati e certamente un bel conto in banca. . È evidente che la Jaguar sta cercando una clientela più giovane e meno ricca. Vuole ampliare il mercato. la macchina è la stessa, ma il messaggio ora è diverso.

    Ho detto poco fa che le regole della comunicazione, diciamo più generalmente della pubblicità, sono le stesse sia che si vendano prodotti commerciali, idee o una fede religiosa.
    Questo lo dico un po’ per scandalizzare, però sappiamo tutti che un prete parla in modo quando é sul pulpito, in un altro in confessionale, e in un altro quando insegna il catechismo ai bambini. Il contenuto é lo stesso ma il modo di parlare é diverso perché parla a persone diverse.

    E la LEGA? a chi parla la Lega? la Lega parla sempre e solo ai leghisti.
    Parla un linguaggio destinato ai leghisti, che piace ai leghisti.


    A questo punto facciamo un passo indietro e chiediamoci: perché le società commerciali e industriali fanno della pubblicità? perché?

    Diciamo che grosso modo si fa una campagna pubblicitaria o per acquisire nuovi clienti, o per fidelizzare iconsumatori esistenti. In politica si fa propaganda o per rassicurare gli elettori che già votano per il partito o per ottenere nuovi consensi fra chi vota per altri partiti.
    Cioe': elettori esistenti o nuovi elettori. È una scelta importantissima.
    In Germania per esempio dove tutti bevono birra, i produttori di birra non spendono soldi per fare nuovi consumatori. Conviene far bere un po’ di più i consumatori esistenti. E' una scelta.
    Torniamo alla lega. Ho detto prima che se con occhio un po’ esperto si guarda un pezzo di pubblicità o propaganda, si può riuscire a capire a chi e diretto e che cosa si propone.
    E quando io guardo la pubblicità, diciamo la propaganda, della Lega, vedo che è sempre e solo indirizzata a mantenere la lealtà degli elettori esistenti, soprattutto dei militanti. Quasi mai ad acquisirne di nuovi.
    In altre parole, la LEGA predica ai convertiti.


    Non dico che sia bene né che sia male. In Lega ci sono menti politiche ben più raffinate della mia e che sanno quello che fanno, ma è certo che la comunicazione della lega non è diretta ad acquisire nuovi consensi.
    Altrimenti qualcuno ci spieghi perché avevamo più consensi quando non avevamo media nostri, quotidiano, radio, televisione e un settimanale.


    Ragioniamo un momento: quanti di noi sentono dire a dei non leghisti frasi come: beh in certe cose la Lega ha ragione - su questo sarei d’accordo con la Lega - Bossi non tutti i torti, ecc. ecc.. Questi si chiamano leghisti potenziali o elettori potenziali, nel marketing si direbbe consumatori potenziali.
    Ora immaginate che questa massa di elettori potenziali (e sono una grande massa, se si pensa che in Padani noi abbiamo solo il 7- 8%), dicevo immaginate che questi possibili leghisti sentano Borghezio che urla insulti da un palco, Calderoli che in televisione dice che una legge che ha contribuito a varare è una porcata, o che dice che vuole regalare a Bush la famosa maglietta.
    Un leghista approva, ma i possibili elettori vengono incoraggianti a convertirsi alla Lega secondo voi?
    La risposta è no, evidentemente, perché questo contribuisce a dare alla Lega una reputazione di rozzezza. Cose così hanno il solo scopo è di fare piacere a leghisti convinti, duri e puri e basta:"Predicare ai convertiti".

    Allora la lega fa bene a comportarsi così?
    La risposta è questa: se vuole far piacere ai leghisti esistenti fa bene;
    se invece vuole acquistare nuovi consensi sbaglia perché li allontana.
    Se vogliamo mostrare al pubblico in generale che siamo seri e competenti e affidabili mandiamo avanti Pagliarini e dirigenti del suo calibro
    Se vogliamo parlare solo ai fedeli, avanti Stefani ! Avanti Calderoli!
    Basta sapere quello che vogliamo.

    Contrariamente al noto proverbio: è l’abito che fa il monaco. Un elettore che non sia già schierato, dà più importanza a una frase vuota e inutile di un Casini o di un Fini detta in modo serio e pacato, che a una verità urlata da un dirigente leghista scamiciato che ha 1000 ragioni.

    Voi direte : ma e' mai possibile che un movimento come il nostro, che difende il Nord, la ns. cultura, il nostro mondo occidentale, abbia solo il 7-8% al NORD? Perché' ? perché' stiamo comunicando in modo sbagliato.


    Perché? Per un motivo che non abbiamo ancora detto: la comunicazione si fa attraverso i media. I media vuol dire soltanto mezzi, e i mezzi di massa.
    I Mass media, sono stampa, radio, televisione e affissione di manifesti. In più ci sono i comizi nelle piazze che non sono mass media perché si rivolgono solo ai presenti nella piazza.
    In difesa della pubblicità, spesso accusata di tanti mali, bisogna dire che quando diciamo che una pubblicità è stupida o offensiva, molto spesso abbiamo letto ascoltato un messaggio che non era diretto a noi perché i media non sono tanto mirati. Se apro una rivista femminile o per teen-agers dirò che vedo della pubblicità inutile e che non m’interessa: ma sono io che ho letto un messaggio diretto ad altri.
    Evidentemente si comunica in modo diverso da una media all’altro.
    In un comizio davanti a una marea di camicie verdi e di belle bandiere padane si possono, anzi, si devono dire e gridare cose che dette davanti un pubblico magari padano ma non leghista, non solo non avrebbero effetto ma allontanerebbero l’ascoltatore dalla Lega.
    Io sono sicuro che questi fatti sono completamente ignorati o non presi in considerazione da chi nella Lega si occupa di comunicazione.

    Bisogna avere chiaro in testa a chi si vuole parlare, cioè cercare il proprio mercato, nel nostro caso il proprio elettorato. cioè dove seminare per poi raccogliere i frutti. La Coca Cola ha scelto un mercato di giovani, per cui la pubblicità è fatta in modo da attirare più giovani che altri.
    Ma la Lega dove va a pescare i suoi consensi?
    Ci ho pensato spesso, ci ho pensato molto, e ci ho capito poco.

    Vi dico solo qualche osservazione che ho fatto, senza nessun giudizio politico, ma soltanto dal punto di vista della mia esperienza nel marketing e nella comunicazione.
    Prendiamo solo Padania e gli elettori padani. 50% dei padani votano per il centro sinistra e questi lettori la lega non li vuole, tant’è vero che invece di scagliarsi contro i vari capi della sinistra se la prende con gli elettori della sinistra. Anche a RPL sentiamo spesso telefonate di ascoltatori arrabbiatissimi contro la sinistra che chiama tutti comunisti.
    In altre parole la lega non vuole i voti di chi ha votato centrosinistra: non cerca di convincerli; anzi, spesso li insulta.
    Col marketing le imprese cercano di convincere i consumatori di altre marche a passare alla loro. Noi no.
    Quindi il nostro “mercato” si autoriduce del 50%.
    Alle ultime elezioni politiche tanti manifesti della lega dicevano: “no al matrimonio omosessuale”.
    Dimentichiamo per un momento questa idea vergognosa di lanciarsi contro i gay, che non hanno nessuna colpa e che non hanno scelto di nascere i gay, e siamo cinici:
    quanti lettori sono stati convinti a votare per noi sulla base di slogan e campagne contro i gay? quanti voti avremo guadagnato?
    Impossibile dire. Un pochino più facile è invece indovinare quanto si è perso. Conto approssimativo: pare che le persone gay siano il 6% della popolazione. Aggiungiamo che ciascun gay abbia fra padre, madre, fratelli e sorelle, almeno tre parenti stretti che si sentono insultati dal linguaggio dei media della Lega. Questo fa 18%. Chi ha voglia di fare qualche calcolo può anche aggiungere persone che non hanno nulla a che vedere con i gay ma che trovano inaccettabile e indegno insultare queste persone. Abbiamo così eliminato un’altra bella fetta di elettori.
    Ma perché impedire di votare Lega ai gay, le loro famiglie e le persone civili che non li vogliono discriminare? perché? forse qualche scienziato è riuscito a dimostrare che chi nasce gay è un centralista che non vuol la libertà del suo paese, contento di pagare tasse per conto di chi non paga?


    La lega ha poi l’abitudine lanciarsi a testa bassa e senza esclusione di colpi in argomenti che non sono direttamente connessi ai suoi ideali, ma che sono direi periferici o addirittura estranei. Penso ai PACS, cellule staminali, la Serbia e Milosevich ecc. ecc.
    Questo prendere posizione in modo violento per una parte senza dare nessuna libertà di scelta, esclude automaticamente un grande numero di potenziali elettori
    Evidentemente non vogliamo neanche il loro voto. Se questa è una scelta politica cosciente va bene – io parlo di comunicazione non di contenuto-però stiamo marciando verso il 3%. Se siamo consci e ci piace, allora è tutto OK.

    E invece no, io credo che la Lega stia andando in questa direzione semplicemente perché non sa comunicare.
    voi direte: ma è mai possibile che un movimento come il nostro, che osteggiato da tutti gli interessi occulti e palesi è riuscita a tener testa a tutti per anni e senza l’apporto di grandi capitali, non sia capace di fare comunicazione? Ma è possibile?
    Io vi dico di si, e la spiegazione è questa:
    purtroppo la comunicazione non è una scienza esatta, è un’attività nella quale tutti possono dire qualcosa, anche chi ne capisce poco. Basta vedere un manifesto elettorale vedere uno spot televisivo ed è facile dire qualche cosa di sensato: quel colore non mi piace, quella frase più bella di un altra, la grafica va bene o non va bene, eccetera. Ma tutto questo é solo apparenza realtà per fare le cose bene ci vogliono di professionisti.

    E forse ci sono in Lega grandi menti politiche che non si rendono conto che non sono capaci di comunicare, che credono che basta gridare o scrivere a garantire una cosa giusta e che non si rendono conto che la comunicazione è una cosa diversa e va fatta in modo professionale.
    La comunicazione va ponderata da specialisti, non nasce spontaneamente come un’idea politica.
    Nessun uomo politico serio, si sognerebbe di ordinare degli slogan di propaganda. Ve lo immaginate un leader conservatore o Tony Blair che prende foglietto di carta ci fa una bozza e dice a qualcuno: “fate una roba così, e scriveteci sopra questo o quest’altro”. Un politico deve avere chi ha in testa a chi vuole parlare, cioè chi vuole convincere e di che cosa, dirlo a un professionista e lasciare che questi che lei il messaggio. Poi approverà o farà rifare il lavoro.

    In questa rubrica in passato già fatto l’esempio: ricordo di avere detto che se in via Bellerio succede un black-out e va via la corrente, interviene uno specialista non un Deputato un Senatore che di corrente non capisce niente. Ma in questo caso il Deputato o Senatore sa di non capire niente di elettricità ma crede di sapere come si parla al grande pubblico. Certo sa benissimo come si parla con un pubblico di leghisti in un comizio, ma qui stiamo parlando di ben altro.

    Lunedi prossimo torniamo al nostro orario di 13.30 CET, 12.30 ora Regno Unito.
    Padania Libera.

    [Sandro Severi]

  8. #8
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    Un bel trattato di comunicazione.
    Non so dire però se l'autore nutra o meno il dubbio se la LEGA voglia oppure no nuovi elettori.

    Puo sembrare paradossale ma se si cerca una rendita di posizione un elettorato più vasto e vario più che vantaggi puo solo portare rischi e problemi.

    Se l'obiettivo e' garantire un seggio parlamentare a venti persone ed ottenere posti di sottogoverno per un'altra cinquantina è molto meglio selezionare un elettorato omogeneo , semplice che non chiede nulla tranne sentire slogans.

    Un elettorato con caratteristiche culturali non completamente omogenee è molto difficile da gestire : quando si affronta un problema non fondamentale rispetto alla linea politica rispetto al quale l'elettorato puo essere diviso su posizioni quasi antitetiche bisogna mediare ed il risultato spesso rischia di scontentare tutti.

    Molto più facile è gestire un nocciolo omogeneo , meglio se con scarsa capacità di critica : l'importante è che sia numericamente sufficiente a supportare gli obiettivi.

    Le frequenti espulsioni del passato sono una dimostrazione che la dirigenza della Lega ha sempre preferito l'omogeneità al numero.
    Ma allora forse si tosavano solo le posizioni estreme : oggi a me pare che la scelta sia più radicale.

    Sicuri di potere costituire l'ago della bilancia il 3% va meglio del 10% perche' richiede meno sforzi , meno attenzioni ed è quanto basta per gli obiettivi stabiliti.

    Giorni fa quando si parlava di possibili contestazioni a Venezia avevo scritto che avrebbe spaventato di più la dirigenza il semplice malumore di una ventina di quelli che Grilloparlante chiama "i leghisti con il colapasta" che non una contestazione civile , motivata politicamente di migliaia di fuorusciti tanto che suggerivo provocatoriamente a questi ultimi di mimetizzarsi nei primi.

    Forza Italia è molto simile alla Lega : fissati i "segmenti di mercato elettorali" non cerca voti al di fuori del suo ma si preoccupa che la maggior parte dei suoi elettori potenziali votino.
    Contemporaneamente pero' , con i media a disposizione , con comunicazione non politica ma "culturale" e di costume , agisce per massimizzare il suo segmento di mercato.
    Il consenso è costruito in due tempi : creare certi profili attraverso la comunicazione generica , ottenerne il supporto attraverso la comunicazione politica.
    ( per inciso i concorrenti di F.I. che si preoccupano solo del bilanciamento della comunicazione politica dimostrano di non avere capito nulla )

    Il disegno di F.I. , senza grossi errori in quest'ultima attivita' , puo essere duraturo quello della Lega è invece per forza "a termine" perche' il nocciolo duro con il tempo si rimpicciolisce naturalmente.

    Ma anche questo non è un problema se gli obiettivi della dirigenza oltre che essere limitati "in quantità" lo sono anche nel tempo.
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
    OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!

  9. #9
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    grazie aussie per aver riportato quanto ha detto severi. Condivido tutto, dalla prima all'ultima parola...

    Il riferimento al foglietto che il leader scrive con su due slogan è proprio azzeccato perchè per quanto ne so io Bossi un tempo si comportava (ancora oggi?) così...

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da aussiebloke Visualizza Messaggio
    [b][color=green]Per chi non avesse ascoltato la trasmissione, ho la trascrizione dell'intervento di Sandro Severi, che mi sembra dica cose molto sensate. Se posso aggiungere il mio commento, a proposito di comunicazione della lega, ad aprile il candidato lega/MPA in America basava la sua campagna sul "difendiamo i crocefissi nelle scuole"....in America dove i crocifissi nelle scuole non ci sono mai stati! Poi ce n'era uno in Australia che basava la sua campagna sul "no a ogni tipo di commercio con la Cina" (commerci che invece sono in attivo per l' Australia, sono grande fonte di reddito per gli australiani!) E poi ce n'era uno in UK che basava la sua campagna sulla "difesa della famiglia tradizionale"....in UK dove quasi tutti i potenziali votanti padani sono giovani universitari e single! Geniale davvero!
    Dicci che ti sei inventato tutto, su diccelo

    scelte del dentista I suppose
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