Una delle ultime battaglie del compianto Catilina, quand' era in vita, fu quella di andare denunciando, su 'sto forum de l' Arsena, come l' unione tra i radicali del triumvirato Giacinto detto Marco- Prezzemolino Capezzone - Canarina Mannara e socialisti di Boselli fosse una cosa totalmente fuori dall' ordine naturale delle cose.
Già in estate- la sua ultima estate, ahimè- Catilina ci descrisse come fossero esplosi i malumori tra i rosapugnisti che cominciavano a prendersi a pugni fra loro, vuoi per divergenze di linea politica, vuoi soprattutto per un risultato elettorale molto al di sotto delle aspettative dei padri fondatori, con conseguenti ricadute pesanti per mancata assegnazione di cadreghe da parte di Prodi.
Oggi sembra avvicinarsi a paso di carica verso il capolinea l' avventura dei rosapugnisti, l' ossimoro più famoso della politica italiana, cui con tanta fiducia avevano guardato gli Jan Hus, gli Arsena e i luciferi de 'sto forum de l' Arsena.
Lo scontro tra le due anime dei rosapugno adesso dalla linea politica è dilagato sul simbolo, con cui questo agglomerato ha preso parte alle ultime elezioni.
Per venerdì e sabato, infatti, è prevista la resa dei conti in Direzione tra Boselli- che riproporrà il piano federativo- e Giacinto detto Marco, che replicherà con la controproposta della "rete dei club".
Nella disputa ora è entrato anche il simbolo, formalmente di proprietà di Giacinto detto Marco, che lo aveva messo a disposizione per la campagna elettorale. Boselli sta cercando di tenerselo per il nuovo partito federativo, Giacinto probabilmente non ci starà, sicchè questa discussione sul simbolo dei rosapugno sembra solo il pretesto con cui poter sciogliere l' agglomerato senza troppi patemi e con buona pace di tutti.
Per cui, cari Arsena e Alberich e Jan Hus, tanto vale tenerci il nostro MRE.




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