una preghiera per la tua anima.
Di danni in vita ne hai fatti parecchi.
una preghiera per la tua anima.
Di danni in vita ne hai fatti parecchi.


La rabbia e l'orgoglio non l'hanno salvata.
E ora brucia strega, brucia!!
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Requiescat in pace. Non ho condiviso un solo rigo di tutta la sua vita.


Rabbini in lutto
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Ha servito bene Sion, altri la rimpiazzeranno.


Mi associo a Patriota nella preghiera per l'anima di Oriana Fallaci.
E' necessaria la preghiera poichè la defunta ha sprecato gli ultimi giorni della sua vita ad alimentare odio e rabbia. Quando avrebbe dovuto invece vivere gli ultimi suoi giorni dedicandosi alla contemplazione del bello, nella serenità e nella pace.
Ha sprecato l'ultima sua occasione per riappacificarsi con Dio, gli uomini e il mondo. Invece, anche negli ultimi suoi scritti, ha scelto la via dell'odio.
Che Dio la perdoni .
Preghiamo per la sua anima.
per il bene dell'anima di Oriana Fallaci (che si definiva atea) mi auguro che prima di morire si sia convertita attraverso un atto di contrizione perfetta.
preghiamo per lei.
per molti (me compreso) può essere una occasione per riflettere: in che condizione ci troveremo in punto di morte? Come la Fallaci? Vuoti, duri di cuore, lontani da Dio? Perchè rischiare una eternità di dolore quando oggi abbiamo tutto il tempo per "preparare" quel momento che prima o poi ( e non sappiamo quando ne dove) arriverà per tutti..pensiamoci.






Oriana Fallaci
Un addio senza rancore, senza ipocrisia e senza sconti
Che dire di Oriana Fallaci nel giorno della sua morte?
D’accordo c’è la pietas. Quella pietas che lei non avrebbe tenuto in conto contro di noi e che noi siamo costretti a considerare nell’ora della sua morte. Sottigliezze che distinguono chi per vocazione si sente newyorkese da chi, sempre per vocazione, si sforza di essere Romano.
No, non faremo ad un cadavere l’oltraggio vile del commento sguaiato, volgare, irridente. Ma, sia chiaro, non faremo nemmeno l’oltraggio a noi stessi di tacere una sola delle colpe di questo personaggio.
Lasciamo a perbenisti, progressisti, antifascisti, centro-asociali, psicologi da talk show e marmaglia varia la fatica di spiegare con acrobazie intellettuali, giochi di prestigio e contorsioni mentali la fandonia di una Fallaci “sincera democratica” riscopertasi in vecchiaia e malattia neocons, occidentalista e reazionaria.
Per quanto ci riguarda, almeno la coerenza non esitiamo a riconoscergliela, all’Oriana. Coerenza nel tradimento del proprio popolo, coerenza nel sostegno acritico all’informe conformismo occidental-antifascista. Dai primi passi come staffetta partigiana agli ultimi rantoli da arringatrice di spaventate ed inebetite folle occidentali per conto di Washington, l’evoluzione ci sembra lineare, piana, senza scosse o passaggi ingiustificati.
Non ci è mai piaciuto ciò che la Fallaci diceva, non ci è mai piaciuto nemmeno come lo diceva. Un ego ipertrofico, che in una parodia di ragionamento logico diveniva quasi prova a se stesso: “io dico questo ed è vero perché io lo dico”. Auto-ipse dixit: eccola, la morte della ragione greca (ma l’Oriana avrebbe forse detto “occidentale”). Altro che Islam.
Ma ora basta: si era parlato all’inizio di pietas e non vorremmo che la rabbia e l’orgoglio (la nostra rabbia, il nostro orgoglio, non quello per conto terzi) ci inducessero in tentazione.
Addio Oriana. Senza rancore, ma non ne hai mai azzeccata una.
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