[Il Giornale, 19/09/2006]
Berlino, i NeoNazisti entrano in 5 circoscrizioni
Berlino. A Berlino i partiti neonazisti restano fuori dal parlamento regionale, ma si assicurano l 'ingresso in cinque dei dodici consigli di circoscrizione della capitale. A Lichtenberg e Marzahn-Hellersdorf la formazione neonazista NPD supera persino il 6%. Nel consiglio di Treptow-Hoepenick, a sudest della capitale, entra anche il presidente nazionale e leader storico, Udo Voigt.
In ognuno dei 3 quartieri l'NPD e' riuscito a ottenere 3 seggi e potrà pertanto costituire anche un gruppo consiliare.
Il partito supera il 3% anche a Neukoelin, il quartiere divenuto noto per la lettera in cui gli insegnanti della scuola Ruetli denunciavano le violenze da parte degli studenti. Il quinto consiglio in cui entrano i neonazisti e' quello di Pankow, a nord della città, dove i Republikaner ottengono il 3,1% dei consensi.
I sondaggi prima del voto assicuravano ai neonazisti l'ingresso in 4 consigli.
In campagna elettorale NPD e Republikaner avevano stretto un patto non scritto per dividersi la città e aumentare cosi' le probabilità di successo: nei quartieri in cui l'NPD ha presentato candidati, i Repubblicani non hanno corso, e viceversa.
Cinque anni fa, Rep e NPD, allora in concorrenza, non erano riusciti ad ottenere neanche un seggio nelle 12 circoscrizioni.
Premesso che l'Area, sia a livello ideologico che puramente elettorale, e' ancora un enorme cantiere (e difatti cio' a cui dovremmo pensare- le elezioni e le percentuali- va aldilà di cio' che stiamo costruendo adesso), ma perche' non spingere per creare, almeno momentaneamente e solamente nei periodi transitori che precedano di almeno 6 mesi le elezioni, accordi locali tra i vari partiti per evitare di creare il famoso discorso "0,5 + 0,5" ???
Piu' che una dimostrazione di maturità, sarebbe una dimostrazione di furbizia, scaltrezza.




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