Ragionando l'altro giorno, e leggendo una postilla su un libro ho carpito che vi sono sostanziali differenze tra questi due concetti.
La rivoluzione è un moto, un cambiamento sostanziale e radicale permeato da un'elitè o più persone decise a unirsi per fronteggiare un sistema, ma poi generarne un altro che sia differente dal precedente. La ribellione è un'azione che riguarda la dimensione del singolo e non più del 'gruppo'. Può essere diretta o indiretta (come la rivoluzione che può essere culturale, ed è forse la migliore strada), ma è limitata ad una singola persone che decide di andare contro un sistema ed un insieme di situazioni a lui poco consone.
Quale strada è più coerente coi tempi secondo voi?
Spero di essermi spiegato bene.
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