dal QN
La Juventus divide gli Agnelli
Il debutto casalingo della Juventus in serie B si portava dietro non poche
curiosità che vanno oltre la prestazione della squadra bianconera e il suo
difficile ambientamento nella sua nuova dimensione.
C'erano e ci sono da capire molte cose sul futuro della società e sulle
intenzioni degli Agnelli.
Un'occhiata alla tribuna d'onore del nuovo stadio Olimpico, l'ex Comunale, ha permesso di verificare che non tutto è chiaro e il presunto riavvicinamento tra le due anime della Famiglia in realtà non c'è stato.
I seggiolini lasciati vuoti da donna Allegra, vedova del dottor Unberto, e dal figlio Andrea Agnelli, sono lì a testimoniare che le divergenze con i fratelli Lapo e John Elkann, gli eredi dell'Avvocato, restano ancora profonde. Chi aveva annunciato una grande festa nel nome della Juventus, un "volemose bene" e un ricompattamento proprio in occasione del ritorno nel mitico stadio di tanti scudetti, ha completamente sbagliato le previsioni. Ma cosa è successo? Cosa divide gli Agnelli? E l'armonia perduta quanto può incidere sulla difficile
rincorsa alla serie A e sulle strategia future? Donna Allegra e il figlio Andrea non avrebbero condiviso la linea adottata dall'altra parte delle famiglia dopo l'uscita delle prime intercettazioni e l'inchiesta della magistratura che ha messo al centro di Calciopoli Luciano Moggi e Antonio Giraudo.
Secondo voci e indiscrezioni gli eredi del dottor Umberto avrebbero preteso una difesa ad oltranza di fronte ad accuse tutte da provare ed al cospetto di un teorema accusatorio ( la cupola etc) che poi è crollato anche al cospetto della magistratura sportiva.
Ammetter la colpa, chiedere la retrocessione in serie B quando tutto era ancora da chiarire e buttare a mare la Triade prima dei provvedimenti penali e sportivi, sarebbe sembrato a donna Allegra e al figlio un autentico autogol. Una decisione che ha facilitato l'assalto al patrimonio dei giocatori della Juventus e agevolato l'operato dei giudici.
Una diversa strategia avrebbe forse consentito alla Juventus di restare in A con qualche penalizzazione, l'ammissione di colpa ha pure tagliato a Moggi e Giraudo parecchie possibilità di difesa e addossato ai due dirigenti responsabilità che nessuno poi ha saputo dimostrare.
Non basta. Donna Allegra e il figlio Andrea non avrebbeo condiviso neppure la scelta di alcuni dirigenti e le decisioni tecniche, prima fra tutte quella di vendere i giocatori più importanti.
E il futuro è ancora tutto da scrivere. Voci per altro seccamente smentite da Lapo parlano di una concreta ipotesi di cessione o quantomeno di disimpegno degli Agnelli ramo-Avvocato che non avrebbero alcuna intenzione di investire sulla Juventus.
Nettamente contraria alla vendita è donna Allegra.Nel caso in cui la parte della Famiglia attualmente maggioritaria decidesse di uscire dalla Juve sarebbe pronta a rilevarne le quote.
Il candidato alla presidenza, naturalmente, sarebbe in quel caso proprio il trentunenne Andrea definito da Moggi in tempi non sospetti " l'unico Agnelli che capisce di calcio".
Da questo quadro resta fuori Luca Cordero di montezemolo perchè la Fiat non ha più alcuna partecipazione della Juventus che è di esclusiva proprietà dell'Ifil, la finanziaria della famiglia.
Come si vede la storia della Juventus dopo Calciopoli è ancora tutta da scrivere.
Enzo Bucchioni
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retrocessi per manifesta superiorità




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