Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    Forumista senior
    Data Registrazione
    06 Nov 2010
    Località
    Martina Franca, Italy
    Messaggi
    1,137
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito no global in piazza «contro il sionista Prodi»

    La Padania-LA VOCE DEL NORD
    direttore politico: Umberto Bossi
    mercoledi 20 settembre 2006


    no global in piazza «contro il sionista Prodi»
    Il comitato “Iraq libero” loda «la coriacea resistenza Hezbollah» e attacca la Farnesina: «Ritiri le truppe dal Libano»
    Andrea Indini Roma - «Manifesteremo a Roma su parole d’ordine chiare e inequivocabili. Parole su cui possono riconoscersi non solo tutti gli antimperialisti, ma anche tutti coloro che avevano preso sul serio lo slogan “Contro la guerra senza sé e senza ma”». L’appuntamento è per sabato 30 nella capitolina piazza della repubblica. A organizzare la manifestazione contro la guerra globale, «scatenata da Israele e portata avanti dagli Stati Uniti», ci ha pensato il comitato Iraq libero. Lo scopo è semplice: far capire alla sinistra di Governo che l’ala radicale della coalizione non è disposta ad assecondare la risoluzione 1701 perché «le truppe Onu andranno in Libano a proseguire, in altre forme, la guerra scatenata da Olmert a luglio». E i centri sociali si preparano a scendere in piazza per sostenere, ancora una volta, «la resistenza dei popoli libanese, palestinese, iracheno e afghano».
    Il messaggio è chiaro. I no global antisionisti lanciano ai parlamentari del centrosinistra il loro diktat: ritiro immediato delle truppe da tutti i fronti di guerra, “no” alla missione militare Onu in Libano, fine dell’occupazione della Palestina, rientro di tutti i profughi e chiusura di tutte le basi militari Nato. Insomma, tutti in piazza per dire «basta con le minacce ai Paesi non sottomessi agli Usa». «Manifesteremo contro il sionista Prodi», si legge sul forum del sito no global www.globalproject.info. In piena campagna elettorale l’allora leader del Prc Fausto Bertinotti (oggi presidente di Montecitorio) si era battuto per portare la voce no global Francesco Caruso in Parlamento. «Così potremo dialogare con i movimenti», aveva spiegato agli attoniti elettori. Ora, proprio quei movimenti si stanno organizzando per scendere in piazza e mettere sotto accusa il governo Prodi e la politica estera portata avanti dal numero uno della farnesina, Massimo D’Alema. «Con la risoluzione 1701 l’Europa non si sottrae alla politica unilateralista degli Usa (come vorrebbe la propaganda della sinistra governativa), al contrario con questa risoluzione i governi europei (Italia e Francia in testa) si arruolano definitivamente nel disegno americano del “Grande Medio Oriente” - spiegano gli organizzatori della manifestazione - con la spedizione in Libano le cartine della regione si arricchiscono di un altro colore: nuovi occupanti si aggiungono ai vecchi, truppe di vari Paesi, con o senza mandato Onu, ma sempre rispondenti al disegno di dominio progettato da Washington in stretta alleanza con Israele».
    A muovere su piazza della Repubblica sarà proprio quel popolo di disobbedienti che apprezza «la coriacea e inaspettata resistenza Hezbollah» e che disprezza la politica attuata da Palazzo Chigi. «Non c’era dubbio che Fini e Berlusconi come le destre di tutta Europa votassero una missione invocata in primo luogo da Bush e da Olmert - interviene il Movimento per il Partito comunista dei lavoratori - ciò che indigna (ma non sorprende) è che al fianco di Fini e D’Alema, si ritrovi quella sinistra “ex radicale” e neogovernativa, a partire dal Prc, che fino a ieri si opponeva alle missioni coloniali, e che oggi le esalta nel nome della “pace”». «Per i movimenti e i partiti della sinistra questo atteggiamento non può che apparire suicida e avventurista», si legge sul sito no global italy.indymedia.org, dove il gruppo “Rete dei Comunisti” accusa «le classi dominanti italiane ed europee» di avere «mire sul Mediterraneo» volte a «ridisegnare la mappa del dominio delle maggiori potenze in un’area strategica del mondo». Tra le fila dei dissidenti anche padre Alex Zanotelli e i no global della “Rete Lilliput”, che puntano il dito contro Israele per la sua opposizione militare alla nascita di uno Stato palestinese.
    La manifestazione rientra nel cartellone di un obiettivo di mobilitazione più ampio sostenuto dal social forum di Atene. Una programmazione di una settimana (dal 23 al 30 settembre) in tutto il Vecchio Continente. Al pirellone il comitato “Disarmo Lombardia” ha chiesto che venga discussa «la pdl sull’agenzia regionale per la riconversione dell’industria bellica» e che il consiglio regionale «approvi la pdl sulla riconversione». Anche questo intervento rientra nel progetto “no war” che, giorno dopo giorno, diventa sempre più un formale atto d’accusa al centrosinistra. «Il Governo si è candidato a essere la prima forza di interposizione per una nuova Missione Arcobaleno, nonostante abbia da poco sottoscritto accordi per l’interscambio di armi, la ricerca bellica e l’addestramento delle forze armate con il governo israeliano». Un’accusa che le voci no global non hanno paura a lanciare pur di riportare, insieme a “Onda d’urto”, l’attenzione sul conflitto palestinese: «In questo fumoso scenario spicca per intraprendenza il Governo italiano che vede nel responsabile della Farnesina Massimo D’Alema (quello della guerra in Kosovo, per intenderci) uno dei protagonisti più spericolati delle trattative in corso con il mondo arabo - continuano gli organizzatori della manifestazione - il risultato di cotanto lavorìo diplomatico è la missione Unifil II che raccoglie contingenti militari cromaticamente ben assortiti: dalla Russia alla Malesia, dalla Cina alla Germania, dalla Turchia all’Indonesia, solo per citare i più pittoreschi». Insomma, «una sfilata di stellette agli ordini di Francia prima e Italia poi, che tanto ha sgomitato per rilanciare la mimetica made in Italy».
    «La sinistra dica immediatamente che non parteciperà al corteo». Il senatore di Alleanza Nazionale, Gustavo Selva, mette con le spalle al muro i gruppi parlamentari di Rifondazione, Verdi e Comunisti italiani. Partecipare al corteo organizzato dal comitato “Iraq libero” rivelerebbe «tutta l’ipocrisia di una sinistra che in Parlamento vota una missione di pace per poi scendere in piazza a manifestare contro l’impegno dei nostri militari in zone di guerra». Lo scopo del senatore di An è quello di fare uscire allo scoperto: «La sinistra deve fare i conti con se stessa». Quella stessa sinistra che, dopo aver criticato aspramente il Governo guidato da Berlusconi per le missioni di pace in Afghanistan e Iraq, ha approvato l’intervento in Libano, si trova a dover vedere in piazza i suoi elettori che chiederanno a gran voce il ritiro delle truppe di interposizione dal Libano.
    Protesta contro la missione Onu e il finanziamento dei militari: «Rispondono al disegno di dominio progettato da Washington in stretta alleanza con Israele». La Cdl: «La sinistra dica subito che non parteciperà al corteo»

    [Data pubblicazione: 20/09/2006]

  2. #2
    SubZero
    Ospite

    Predefinito

    e un chi se ne frega non ce lo mettiamo?

  3. #3
    Forumista senior
    Data Registrazione
    06 Nov 2010
    Località
    Martina Franca, Italy
    Messaggi
    1,137
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

  4. #4
    SubZero
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da mimo121 Visualizza Messaggio

    di chi è quella voce da frogio?

  5. #5
    Forumista senior
    Data Registrazione
    06 Nov 2010
    Località
    Martina Franca, Italy
    Messaggi
    1,137
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    vedi che quella è la voce di tua sorella fumatrice!!!!

  6. #6
    SubZero
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da mimo121 Visualizza Messaggio
    vedi che quella è la voce di tua sorella fumatrice!!!!

    mi dispiace, ma non ho sorelle...

    ciao Platinette

 

 

Discussioni Simili

  1. FiammaTorino in piazza contro Prodi
    Di Taigermen nel forum Destra Radicale
    Risposte: 41
    Ultimo Messaggio: 16-01-08, 21:01
  2. Bossi, Nord in piazza contro Prodi.
    Di Zdenek nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 37
    Ultimo Messaggio: 09-07-07, 15:17
  3. In piazza contro Prodi
    Di Tyler@Durden nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-03-07, 20:57
  4. Scendo in piazza contro il Governo Prodi
    Di Templares nel forum Conservatorismo
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 19-11-06, 10:17
  5. In Piazza contro Prodi
    Di Breitling nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 04-11-06, 15:23

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito