
Originariamente Scritto da
ZioBenny
“ Di fronte al caos della modernità, unica salvezza è la forma”
Dice no alla razza, rinnega la razza l’individuo dell’anti-razza: il bastardo nemico dell’uomo.
Chi, avendo subito la deformazione dell’anima e lo sfiguramento del corpo, avversa le proprie origini, è un degenerato che attenta la propria razza: un autore potenziale di genocidio.
Dice si alla razza, afferma la razza l’uomo di razza a qualsiasi razza risulti assegnato dalla provvidenza universale.
Chi senta vivere dentro di sé come radici arcaiche i fondamenti della comunità razziale cui appartiene è razzista.
Chi afferma il vincolo che lo richiama alla propria razza, lo avverte con i sentimenti lo testimonia con i pensieri, lo rafforza con le opere è razzista.
Razzismo significa non disprezzo delle altre razze ma fedeltà alla propria razza, riconoscimento della specifica forma di vita che lo segna, rispetto di tutti i nessi, interiori ed esteriori, superiori e inferiori che la ordinano.
No alle sue masse degenerate, ma alle compagini spiritualmente ed eticamente più pure della razza bianca va riconosciuto il compito di ordinare, attraverso la disuguaglianza delle razze, e di governare, mediante la differenza delle stirpi, il movimento di unificazione complessiva del genere umano.
Se l’unità organica del genere umano è il fine di quest’ordine giustificato dalla autorità e garantito dal predominio di questi nuclei-guida della razza bianca– l’obiettivo avversario è la dissoluzione della totalità negli individualismi, il genocidio progressivo dei popoli mediante l’alterazione dei propri caratteri materiali e ideali, la degradazione delle comunità etniche che popolano la terra nelle masse informi che infestano il pianeta: il dirazzamento del genere umano attraverso lo snaturamento delle specie etniche e l’annientamento delle specificità culturali.
Privare il vertice della razza bianca della sua funzione guida, di capo nel corpo del genere umano, indicendo con gli inganni più diversi a capitolare, ad abdicare alla sua egemonia, significa negare l'ordine e affermare il caos mortifero tra le razze umane– soprattutto tradire le nostri stirpi.
Equivale a consegnare il complesso della loro storia, la complessità della loro fisionomia etnica e culturale, di sangue e di anima, al pervertimento cosmopolita. Alla perversione della finanza mondialista, all’infezione del male universale.
Franco Freda
Non tutto quel che è oro brilla,
Né gli erranti sono perduti;
Il Vecchio ch’è forte non s’aggrinza
E le radici profonde non gelano.
Dalle ceneri rinascerà un fuoco,
l'ombra sprigionerà una scintilla...