La mozione del centro-destra sarà discussa in consiglio regionale. Il 21 la presentazione pubblica ad Aquileia
Fondi agli islamici, scontro fra Poli
Tommaso Cerno
I Ds insorgono: «Sbeffeggiano i temi seri, così si crea tensione sociale»
UDINE. Un “test” di democrazia per le associazioni di immigrati, soprattutto se islamici, per poter accedere ai fondi pubblici. Con tanto di firma autografa su una specie di proclama che sottoscriva la Costituzione e dichiari la condanna all’antisemitismo. La proposta, sottoscritta da Fi, An e Lega scatena la bufera fra i due Poli. E spacca la Cdl. L’Udc, infatti, non solo non ha firmato la mozione che sarà depositata e discussa in consiglio nella seduta del 2 ottobre, ma ha annunciato un documento autonomo.
La mozione firmata dai capigruppo di Fi Isidoro Gottardo, di An Luca Ciriani e della Lega Nord Alessandra Guerra chiede, in sostanza, alla Regione di modificare l’accesso ai fondi pubblici. E di prevedere che soldi e agevolazioni «a favore di associazioni di immigrati e in particolare di cultura e religione islamica siano subordinate alla sottoscrizione – scrivono i tre capigruppo – di un documento di principi». Che dovrà contenere il riconoscimento e il rispetto dei principi fondativi della Costituzione italiana, «la condanna netta e inequivocabile di ogni forma di discriminazione e di antisemitismo». Il 21 aprile il centro-destra al gran completo illustrerà il provvedimento ad Aquileia, nella città del Patriarca, di fronte a una folla di amministratori, consiglieri regionali, provinciali e comunali durante il quale il centro-destra – dopo il fallimento della raccolta di firme promossa dalla Lega – tornerà a criticare la legge Antonaz sull’immigrazione. Una vera e propria convention che anticiperà la discussione in aula, prevista fra il 2 e il 4 ottobre.
Ma la bufera ormai soffia su piazzale Oberdan. Sia dentro la Cdl, dove si registra la ferma presa di distanze dell’Udc. Sia fra i due Poli. Il segretario regionale dei Ds, Carlo Pegorer, va all’attacco del centro-destra e denuncia l’utilizzo «leggero di temi seri – dice – solo per accontentare la Lega Nord che minacca di lasciare la coalizione, dopo il flop delle firme contro la legge sugli immigrati».
Il segretario diessino invita il consiglio a una riflessione «seria e pacata sui temi dell’immigrazione» e condanna, «soprattutto in questi momenti, un utilizzo demagogico come quello che il centro-destra fa di un argomento delicatissimo, che attiene alle politiche sull’immigrazione. Forza Italia, Lega e An fanno una proposta che vuole solo chiamare a raccolta i propri aderenti, creando una situazione di forte tensione nella comunità regionale e nell’amministrazione regionale che ha sempre attuato politiche di integrazione».
Pegorer entra anche nel merito della mozione, che fra le altre cose chiede all’aula di bocciare la cittadinanza dopo 5 anni e di chiedere allo Stato procedure più severe. «Procedure – dice il segretario regionale della Quercia – che la normativa regionale e nazionale già richiedono. Ci riferiamo – aggiunge – ad associazioni che operano in una logica di integrazione e non di separazione, nei confronti di cittadini che lavorano nella legalità e per il bene collettivo. Fa specie che mentre Maroni dichiara che la Cdl è ormai finita, in questa regione Fi e An costruiscano attorno a un tema così delicato una manifestazione che serve solo a dare un contentino alla Lega che scalpita per uscire dalla Cdl e che ha fatto un flop sulla raccolta delle firme per la legge sugli immigrati. Una legge presa a riferimento a livello nazionale».
(19 settembre 2006)




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ma no, penso i friulani...
