Non escluderei invece che il riferimento fosse fondamentalmente all'IdV o quanto meno che in questi termini possano prevalentemente intenderlo gli iscritti lombardi.
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io che incredibilmente sono uno dei pochi che c'è sempre stato,
ho chiaro in mente che:
- il congresso fondativo è stato quello del 2003, a cui ho partecipato perché iscritto nel 2002; qualcuno (ricordi Alberich?) voleva presentare una mozione alternativa, ma si trattennero perché sembrava brutto in un congresso fondativo
- prima, autunno 2002, c'era stata una convenzione nazionale, dalle parti del quartiere Prati, che consisté solo in una parata di ex, poco apprezzati dalla base; ma non fu un'assemeblea, non fu un congresso. Lì ricordo tanti di noi.
- Il congresso del 2006 è stato considerato non un vero congresso (infatti non si sono rinnovate le cariche); questo è evidente anche nel fatto che questo che si sta per celebrare è il 2°
L'Italia dei Valori non è un partito fondato su una "cultura politica", questo è vero; però fa parte dell'ELDR, e io stesso, quando feci un test sulla mia collocazione politica, risultai prossimo, come secondo partito, proprio all'IdV (il primo era la Rosa nel Pugno).
Ad ogni modo se fossi nell'MRE la considerei un'opzione, proprio perché nell'IdV c'è un vuoto di cultura politica questo offre degli spazi.
Questo ha lasciato perplesso anche me.
Non vedo proprio come l'MRE possa sopravvivere politicamente senza un'alleanza con un altro partito.
Che senso ha un partito dello 0,1 per cento? Una dirigenza saggia dovrebbe considerare delle opzioni alternative e costruire dei rapporti politici che consentano alleanze strutturali.
Direi anche che, alla luce degli avvenimenti degli ultimi due anni, una volta dissoltasi la cortina di fumo alimentata dalla Sbarbati (l'esito delle regionali e delle politiche mi sembra eloquente da questo punto di vista), dovrebbe essere chiaro che, delle tre ipotesi di alleanza potenzialmente sul tappeto (Partito Democratico, Rosa nel Pugno, Italia dei Valori) la meno praticabile mi sembra proprio il Partito Democratico, che equivale puramente e semplicemente ad alzare bandiera bianca e a sciogliersi.
In effetti sono colpevole di aver fatto un gran macello con le date.
- 2002 Convenzione Nazionale
- 2003 Primo Congresso Nazionale
- 2006 Congresso Straordinario
- 2006 Secondo Congresso Nazionale
Di mezzo ci dovrebbe essere stata l'esperienza interrotta dei "seminari programmatici" o non ricordo bene come li avevamo chiamati (a questo punto non sono più sicuro se nel 2002 o nel 2003) e poi ci deve essere stata una specie di "assemblea nazionale" nel 2004.
Quell'assemblea nazionale, al Centro Congressi Ripetta, me la ricordo anch'io. Era divisa in due parti, e nella seconda si riuniva il Consiglio Nazionale.
Ero presente, e conobbi alcuni amici (tra cui Pietro Finelli, che mi colpì molto nel suo intervento). Inoltre ricordo che ebbi un breve ma vivace scambio di vedute dietro le quinte, non proprio simpatico direi, con un "bogiano" molto indisponente che era lì con spirito di sufficienza, a rivendicare la propria adesione ai Ds. Non ricordo assolutamente chi fosse né credo lui si ricorderà di me. Magari era uno degli amici con cui oggi mi sento spesso, d'amore e d'accordo..... :D
Terminata la Direzione Nazionale del Movimento Repubblicani europei
Roma 13.10.06 : Si è chiusa alle ore 16:30 la Direzione Nazionale del Movimento Repubblicani Europei che era stata convocata dal Segretario Nazionale On. Luciana Sbarbati all’indomani del seminario di Orvieto per una approfondita disamina dell’attuale scenario politico, anche in vista del secondo congresso nazionale che si terrà a Roma il prossimo 21 e 22 ottobre.
La Direzione Nazionale, a cui hanno partecipato anche i segretari regionali, ha deliberato all’unanimita’, approvando la relazione del Segretario Nazionale che traccia la futura linea politica del Movimento “La posizione dei Repubblicani Europei, approvata oggi e che proporrò al congresso, vuole essere dirompente per gli attuali scenari politici, basati quasi esclusivamente sul consolidamento degli assetti di potere dei partiti maggiori, nell’interesse dei cittadini italiani e di quel popolo delle primarie ampiamente abusato e gabbato” dichiara l’On. Luciana Sbarbati al termine della riunione e rimanda ogni ulteriore commento alla conferenza stampa che è convocata per il 18 ottobre alle ore 11:00 presso la sala stampa della Camera dei Deputati. Alla conferenza stampa, oltre al Presidente del Movimento Repubblicani Europei, On. Adriano Musi, hanno già confermato la loro partecipazione gli On.li Giorgio Bogi, Carla Mazzuca, Ciro Falanga, Vincenzo Garraffa, Giannantonio Mazzocchin, Vittorio Dotti, Egidio Chiarella.
E' la fine.
Chi ha potuto ha portato a casa un contentino.
E si lanciano proclami grandiosi.
Intanto un nuovo regolamento congressuale -peggiorativo per le piccole realtà locali- viene approvato a pochi giorni dal Congresso Nazionale, in aperta violazione sia dello spirito che della lettera del nostro Statuto, mentre nulla cambia nel programma ufficiale dei lavori che dedica ampi spazi ad interventi "di parata" e ritagli inconsistenti al dibattito.
Questa volta è proprio la fine.
Non ho capito cosa è successo, sinceramente...a parte che c'è stato un ennesimo voto unanime, molto indicativo.
Tra l'altro il nuovo Regolamento Congressuale limita ulteriormente il numero dei Delegati e rende più difficile la presentazione al voto di documenti o di liste di candidati alle cariche nazionali.
Il Congresso è ancora più blindato di prima.