I SONDAGGI DI BALLARO': SI METTE IN SCENA UN'ITALIA DEI DESIDERI DIVERSA DALLA REALTA'
28 gen. - di Helene Pacitto - A Ballarò, puntata su puntata, va in onda un’altra Italia. Un’Italia diversa da quella reale. Almeno a giudicare dai sondaggi pubblicati dal conduttore Giovanni Floris. Sul programma della terza rete Rai si apprende che i leader politici si valutano sulla “fiducia” e non sui voti. Un indicatore davvero bizzarro: normalmente se si vuole valutare il tag market di un prodotto conta quanto esso venda, non quanto ispiri “fiducia” nei possibili acquirenti.
E invece su Ballarò scopriamo che il leader di un partito che non arriva al 30 per cento, Bersani, e che è palesemente in crisi dopo le fughe dei cattolici dal partito e le debacle subite in Puglia e Lazio, è più popolare del Capo del governo.
Misteri. Che si infittiscono guardando le intenzioni di voto: il Pdl avanti al Pd di dieci punti e il centro destra oltre il 50 per cento. E che dire del giudizio degli italiani sull’operato del governo? Bocciato sul lavoro, sulla giustizia e il processo breve, sulla politica fiscale e sulla sanità, convince soltanto sulla sicurezza.
Possibile che nessuno dei politici presenti abbia rilevato che è avulsa dalla realtà un Paese così? L’Italia dei desideri di Ballarò è avversa al governo e vede un leader, Berlusconi, in posizione di rincalzo, poco dietro a Bersani e poco avanti a Casini.
Poi, immancabilmente, alle elezioni il centro destra fa il pieno dei voti.