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VIVIBILITY
Imminente l’esecuzione dei tre cattolici indonesiani
Condannati in un processo pieno di irregolarità
POSO, mercoledì, 20 settembre 2006 (ZENIT.org).- E’ stata fissata per l’alba del 22 settembre (ora locale) la fucilazione di Fabianus Tibo, Dominggus da Silva e Marinus Riwa, i tre cattolici di Poso accusati di essere coinvolti nella morte, avvenuta sei anni fa, di 200 musulmani nel contesto dello scontro interreligioso che ha insanguinato le isole indonesiane Sulawesi.
Questo martedì l’agenzia del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) “AsiaNews” ha reso nota la data dell’esecuzione.
In molte occasioni, ha anche dato voce ai detenuti insistendo sul fatto che il processo contro di loro è stato caratterizzato da intimidazioni su larga scala da parte di estremisti islamici e che i giudici non hanno prestato attenzione ai testimoni della difesa, che scagionavano i tre dalle accuse rivolte loro.
I sanguinosi scontri di Poso tra cristiani e musulmani – dal 1998 al 2001 – sono costati la vita a più di 2.000 persone.
Condannati dal 2000, i tre cattolici hanno subito vari rinvii dell’esecuzione, l’ultimo dei quali il 12 agosto.
Alla vigilia, la Sala Stampa della Santa Sede aveva reso pubblico l’intervento del Santo Padre presso il Presidente dell’Indonesia per un gesto di clemenza a favore dei tre condannati alla pena capitale.
Da molto tempo si levano costanti appelli in tutto il mondo per i tre cattolici, insieme alle denunce per l’ingiustizia di un processo che sta per portarli alla morte.
La decisione della tripla fucilazione è stata presa alla fine di un incontro a porte chiuse tra il Generale maggiore Arif Budi Sampurno – capo regionale dell’esercito per la provincia delle Sulawesi –, Badrotin Haití – capo della polizia delle Sulawesi centrali – e Mannan SH, procuratore-capo provinciale.
Questo martedì il coordinatore del “Padma” (un gruppo interreligioso di avvocati che difende i tre cattolici), Stephen Rening SH, ha confermato la notizia della data dell’esecuzione diffusa da “AsiaNews”.
Secondo il giurista, “Tibo e compagni” (come vengono chiamati da molto tempo) – che rimangono nel carcere di Petobo – hanno già ricevuto la comunicazione ufficiale della loro fucilazione, che avverrà a Palu.
Stando a quanto riferito dall’agenzia “AsiaNews”, il figlio maggiore di Tibo, Robert si è fatto portavoce dei tre cattolici indonesiani che hanno espresso al volontà di essere giustiziati in un luogo pubblico “in modo da soddisfare coloro che vogliono la nostra morte”.
I tre cattolici, inoltre, hanno espresso il desiderio che le loro bare siano esposte al pubblico nella cattedrale St. Mary di Palu. Tibo e Riwu saranno sepolti nel villaggio di Beteleme a Morowali, Poso, mentre da Silva farà ritorno al suo villaggio natio nella provincia di East Nusa Tenggara.
Rening ha spiegato di aver contattato egli stesso l’ufficio del procuratore locale a Palu. Subito dopo è giunta anche una lettera ufficiale ai suoi clienti.
Il coordinatore del “Padma” ha anche sottolineato che i familiari dei tre condannati, originari della zona a maggioranza cristiana di Tentenna (Poso), non conoscono ancora la decisione delle autorità.
Sia a Palu che a Poso sono aumentate le misure di sicurezza.
Circolano voci di due grandi manifestazioni organizzate per protestare per l’esecuzione dei tre cattolici.
L’Indonesia è il più grande Paese musulmano del mondo: il 90% dei suoi 245 milioni di abitanti professa questo credo.
http://www.zenit.org/italian/visualizza.php?sid=9112
ecco la differenza tra noi e loro e voi sinistri ringraziate di non essere nati li'