Oggi in piazza imponente manifestazione del movimento sciita contro l'offensiva israeliana
BEIRUT - Il movimento sciita libanese Hezbollah si appresta a celebrare oggi con un'imponente manifestazione a Beirut la sua "Vittoria divina" contro la recente offensiva israeliana, secondo la definizione del suo leader sheikh Hassan Nasrallah, la cui partecipazione o meno al grande raduno resta però ancora un mistero.
In segno di sfida, la manifestazione avrà luogo nei quartieri sud della città, la roccaforte del partito di Dio che è stata tre le zone più pesantemente devastate nei 34 giorni di bombardamenti israeliani su tutto il Libano, tra il 12 luglio e il 14 agosto scorsi. Una platea da 250 mila sedie è già stata disposta in una piazza da 1.000 metri quadrati nella zona di Jamous e si prevede la partecipazione di oltre mezzo milione di persone, compresi molti sostenitori dei partiti cristiani o laici che simpatizzano con il movimento sciita. Famoso per la sua organizzazione capillare, Hezbollah ha pubblicato un piano dettagliato per facilitare l'afflusso dei manifestanti dai quattro angoli del Paese e ha disposto numerosi parcheggi per le auto e i pullman. Il ministro degli Interni Ahmed Fatfat, membro della maggioranza parlamentare rivale di Hezbollah e dei suoi alleati, ha affermato che il movimento sciita non ha chiesto l'autorizzazione per indire la manifestazione, ma ha anche detto che la polizia non ostacolerà l'evento, annunciato personalmente da Nasrallah domenica scorsa dagli schermi dell'emittente tv del movimento, al Manar.
«Vi invito tutti a partecipare alla manifestazione per la vittoria nei quartieri meridionali, i quartieri dell'onore, gloria, fede, resistenza e vittoria», ha detto il leader di Hezbollah rivolgendosi ai suoi sostenitori. Non è chiaro se il leader carismatico sarà presente al raduno, a causa di timori di un attacco israeliano. Nasrallah non è comparso in pubblico sin da quando, il 12 luglio in una conferenza stampa annunciò la cattura di due soldati israeliani in un raid oltre frontiera dei suoi miliziani, che innescò il giorno stesso l'offensiva da parte di Israele.




Rispondi Citando