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Mellano (Rosa nel Pugno): PdL per modificare Codice civile
Bruno Mellano, Deputato della Rosa nel Pugno e membro della Commissione Agricoltura, ha presentato una proposta di legge volta ad abrogare i primi due commi dell’articolo 842 del Codice civile, che permettono oggi ai cacciatori di entrare nei fondi altrui senza alcuna autorizzazione del legittimo proprietario.
“Mentre la Commissione Agricoltura rischia oggi di peggiorare in senso filo-venatorio un decreto-legge che originariamente si proponeva di adeguare il nostro Paese alle direttive comunitarie in materia di caccia e di ambiente, ho deciso di provare a invertire il senso di rotta preso dal nostro Parlamento - spiega Mellano -. La proposta di legge, ricalcando il referendum ripetutamente promosso dai Radicali e sostenuto anche dai Verdi, punta ad impedire al cacciatore di entrare nei fondi privati altrui senza richiederne il permesso abrogando l’articolo 842 del Codice Civile. Ciò che oggi è consentito risulta essere una peculiarità giuridica pressoché unica in Europa: una sorta di abdicazione del diritto di proprietà privata - che è costituzionalmente protetto - di fronte a chi esercita la caccia, mentre lo stesso diritto rimane pieno di fronte a chi pratichi ogni altra attività, anche più rispondente all'evoluzione della cultura e del costume, come l'osservazione degli animali selvatici. L'articolo 842 del codice civile, dunque, comporta una discriminazione tra i cittadini, generando un'ingiustificata disparità di trattamento di situazioni analoghe, in violazione dell'articolo 3 della Costituzione. Appare dunque anacronistico il contenuto dell'articolo 842 del codice civile ed estraneo in sempre maggior misura alla sensibilità dell'opinione pubblica. Dal 1976 vi sono state ripetute iniziative referendarie promosse in particolar modo da Radicali e Verdi insieme che hanno mirato all'abrogazione della norma ed è doveroso ricordare tra esse quella del 1990: 18 milioni di italiani votarono a favore della soppressione; purtroppo il quorum per la validità della consultazione fu mancato per una manciata di voti. E’ importante sottolineare come la proposta di legge, oltre alla mia prima firma veda l’alternarsi degli stessi due partiti impegnati nel referendum, ed è per questo che ringrazio il mio collega radicale Marco Beltrandi e gli amici verdi Luana Zanella e Camillo Piazza.
Riguardo al decreto in discussione alla Camera sulla caccia, non posso che continuare ad assicurare tutto il mio impegno per tentare di impedire che l’arroganza di pochi prevalga sul buon senso di molti e sul diritto nazionale ed europeo”.




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