chiedo scusa ma sul "non poteva non sapere" occorrono precisazioni:

Il teorema del "non poteva non sapere" non è mai uscito da nessun'aula giudiziaria ma nel 1995 dalla focosa penna di Giuliano Ferrara; è la solita bugia antigiudici, perché questi ultimi, nel caso di dubbi espressi dall'imputato sulla provenienza di soldi da essi percepiti, hanno sempre assolto con la formula del "poteva non sapere", senza "non".
Fu la procura di Milano ad indagare su uno svariato numero di manager Mediaset (in realtà all'epoca, Fininvest, si era nel 1987, mancavano 6 anni alla nascita di FI quindi niente persecuzione giudiziaria, mi spiace), i quali vennero condannati non perché "non potevano non sapere", ma perché, molto più prosaicamente, avevano confessato i reati ascrittigli di corruzione alla GdF (fra cui Brancher ed altri che ora siedono stabilmente in Parlamento). Berlusconi venne assolto perché i manager indagati dissero che il loro capo "poteva non sapere" dei giri di allegre tangenti fra Fininvest e le Fiamme Gialle e quindi, assolto.
E' poi il caso di Bobo Craxi, processato per una tangente di 80 milioni pervenuta a lui e partita da suo padre Bettino e transitata su un conto della Bank of Kuwait (1993), di cui Bobo stesso dichiarò che lui non sapeva che si trattava di soldi provenienti da tangenti, e quindi assolto; e poi l'attuale ministro delle pari opportunità Barbara Pollastrini, a cui nel 1993 era pervenuta una tangente di 300 milioni targata Enel se non ricordo male, di cui lei stessa disse di non sapere che quei soldi fossero di provenienza illecita e, conseguentemente, assolta.
Passando poi a Prodi, sono proprio curioso di sapere chi potrebbe essere condannato per l'aborto giudiziario del "non può non sapere".