Roma. Ebraismo e Massoneria si incontrano. Riccardo Di Segni: «Mio
papà amava ripetere: "dell'accusa fascista demo-pluto-giudaico-massone a
me manca solo Pluto". Conservo ancora i suoi libri e le insegne dei
gradi»
Davanti le Telecamere di ParvapoliS Riccardo Di Segni, il Rabbino
Capo della Comunità Ebraica che ieri ( ha incontrato il Gran Maestro della
Massoneria Italia Gustavo Raffi nella sede romana del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani, a Villa Medici "il Vascello". «Sono
molto contento di essere qui, per il significato ideale della mia presenza.
Per testimoniare l'amicizia storica tra Ebraismo e Massoneria, ma anche
per motivi, ancora ideali, ma a livello più strettamente personale. Mio
papà amava infatti ripetere: "dell'accusa fascista
'demo-pluto-giudaico-massone' a me manca solo il pluto. Ancora oggi conservo a casa una
piccola biblioteca massonica e le insegne dei suoi gradi all'interno
dell'Istituzione libero-muratoria». Di Segni ha intrattenuto i presenti con
un convegno sul "Patto Noachita" che i lettori di ParvapoliS potranno
seguire integralmente il prossimo autunno. Con Di Segni e Raffi, sono
intervenuti anche Giuseppe Abramo, Gran Segretario del Grande Oriente
d'Italia e Antonio Panaino, docente di Filologia Iranica all'Università di
Bologna e direttore della rivista massonica «Hiram». L'incontro rientra
nell'ambito delle iniziative del Servizio biblioteca curato da Dino
Fioravanti che, dopo l'apertura dell'anno massonico con Rita Levi
Moltalcini e il Premio Nobel Rigoberta Menchù, ha ospitato numerosi eventi
culturali con esponenti di spicco del mondo giornalistico ed accademico
italiano.
Mauro Cascio




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