
Originariamente Scritto da
Sesquipedal
"Il nostro orgoglio razziale non è aggressivo se non per quanto concerne la razza ebraica. Ricorriamo al termine razza ebraica solo per comodità, poiché in realtà e dal punto di vista genetico una razza ebraica non esiste. Esiste, tuttavia, una comunità alla quale, in effetti, il termine può essere applicato e la cui esistenza è ammessa dagli stessi ebrei. Trattasi del gruppo spiritualmente omogeneo al quale aderiscono di proposito gli ebrei di tutto il mondo, indipendentemente dal luogo in cui si trovano e dal paese in cui risiedono; e a questo gruppo di esseri umani noi diamo il nome di razza ebraica. Non si tratta, si badi, di una entità religiosa, benché la religione ebraica serva loro da pretesto per presentarsi come tali; e non si tratta neppure di un insieme di gruppi, uniti dai legami di una religione comune.
La razza ebraica è in primo luogo e soprattutto una razza astratta della mente. Si riconosce che ha le proprie origini nella religione ebraica, e questa religione, inoltre, ha avuto una certa influenza nel formarne le caratteristiche generali; nonostante tutto ciò, comunque, non è in alcun senso della parola un'entità puramente religiosa, in quanto accetta in condizioni di parità sia gli atei piú decisi, sia i piú sinceri e praticanti credenti. A tutto ciò si deve aggiungere il legame che è stato forgiato da secoli di persecuzioni, benché gli ebrei abbiano opportunamente dimenticato che sono stati essi stessi a provocare tali persecuzioni. Né gli ebrei posseggono quelle caratteristiche antropologiche che possono distinguerli come una razza omogenea: D'altro canto, non si può negare che ogni ebreo del mondo abbia in sé alcune gocce di puro sangue ebraico. Se cosí non fosse, sarebbe impossibile spiegare la presenza di certe caratteristiche fisiche sempre comuni a tutti gli ebrei, dal ghetto di Varsavia ai bazar del Marocco... il naso sgradevole, le crudeli perfide narici (si riferisce a gad lerner?) e cosí via.
Una razza della mente è qualcosa di piú compatto, di piú duraturo di una razza pura e semplice. Si trapianti un tedesco negli Stati Uniti e lo si tramuterà in un americano. Ma l'ebreo rimane ebreo ovunque egli vada, una creatura che nessun ambiente può assimilare. È la caratteristica struttura mentale della sua razza a renderlo refrattario ai processi dell'assimilazione. Ed ecco, in un guscio di noce, la prova della superiorità della mente sulla carne!
Il predominio davvero stupefacente da essi conseguito nel corso del diciannovesimo secolo, diede agli ebrei la sensazione del loro potere e fece sí che si togliessero la maschera; ed' è stato proprio questo a darci il modo di opporci ad essi in quanto ebrei, autoproclamatisi tali e fieri di ciò. E se si tiene presente quanto sono creduli i tedeschi, ci sí rende conto che dobbiamo essere estremamente grati di questo improvviso eccesso di franchezza da parte dei nostri piú mortali nemici."
A.Hitler, Bunker di Berlino, Febbraio 1945
Caio Marcello